domenica 25 gennaio 2009

CISL e UIL vendono al miglior offerente i diritti dei lavoratori

Io non so e non voglio sapere cosa esattamente abbia promesso Berlusconi a Bonanni e Angeletti, ma una cosa è chiara: i diritti dei lavoratori, già ai minimi termini da 20 anni a questa parte, vengono calpestati in nome di una concordia impossibile. La prova di quello che dico è nei fatti: dopo l'abolizione della scala mobile non si è mai approvato un contratto che in qualche modo abbia fatto aumentare il potere d'acquisto dei salari, il tutto accompagnato sempre da dure lotte e tante giornate di sciopero. Questo è successo sempre, anche nei periodi di vacche grasse, per cui pensare che Confindustria possa generosamente elargire ai lavoratori qualcosa in più del minimo per la sopravvivenza è una pia illusione. D'altro canto anche il governo ha ripetuto più volte che per i lavoratori ha già fatto tutto quello che poteva (praticamente un cazzo!).
Giuda si era venduto per 30 denari, Bonanni e Angeletti per cosa?
Con la loro scelta di campo hanno idea di cosa significa isolare il più grande sindacato italiano?
Capiscono fino in fondo cosa significa "collaborare" con chi da sempre non ha mai concesso nulla ai lavoratori?
Sanno quanto si è allargata la forbice tra stipendi dei dirigenti e salari degli operai?
Che riflettano un po' su queste cose prima di farsi prendere per il culo da gente sicuramente più furba di loro!
Finché non vedrò migliorare "davvero" le condizioni di vita degli operai, non cambierò mai idea su cosa sono i lavoratori agli occhi dei padroni: plebaglia ("risorse umane" è più elegante ma non cambia di una virgola la sostanza) da sfruttare al massimo con la minima spesa in nome del "dio profitto".
Mi auguro che la CGIL tenga duro e che inizi al più presto un'emorragia di iscritti da CISL e UIL tale da indurre i nostri 2 eroi (buoni solo per le cenette private ad Arcore) ad andarsene fuori dalle scatole e lasciare il posto a gente che non debba vergognarsi di guidare questi sindacati.

lunedì 22 dicembre 2008

PD, sei sul Titanic e l'iceberg è vicino!!

Ci mancava solo la questione morale nel PD!
Un partito nato troppo presto e con troppe situazioni ancora aperte per potersi definire tale.
Se non fosse chiaro, vorrei far notare che un partito su alcune importanti questioni "deve" avere una linea, non può rimandare ad eternum certi argomenti pur di tenere insieme "il diavolo e l'acqua santa".
Questioni etiche, collocazione europea, alleanze, sono alcuni dei nodi irrisolti dentro il PD e tali rimarranno finché qualcuno non avrà il coraggio di dire: "Signori, la linea è questa, chi non è d'accordo si cerchi un altro partito".
Ex DS ed ex Margherita su questi 3 argomenti ancora adesso sono su piani completamente diversi ed è inutile arrampicarsi sugli specchi cercando strane formule che possano sulla carta (ma solo sulla carta!) mettere d'accordo tutti.
Una "arlecchinata" o un "calderone politico" senza basi solide e chiare, produce in breve tempo un effetto devastante: i militanti che vogliono far politica e che hanno una loro linea volgono lo sguardo altrove e al posto di questi possono rimanere o subentrare quelli che della politica ne hanno fatto o vogliono farne un uso improprio.
Sempre per lo stesso motivo a poco a poco si perdono gli elettori che vogliono un partito "vero" e non un'accozzaglia di politici multiformi.
È stato politicamente opportuno abbandonare le posizioni dei DS su questioni etiche e collocazione europea pur di fare "il grande partito" perdendo così un bel po' di gente già alla nascita del PD?
Non sarebbe stato meglio avere al fianco una Margherita magari con qualche petalo in meno, ma politicamente più vicina?
Detto questo e tornando al presente, come si risolve la questione?

Questione morale: Veltroni ha detto "Via cattivi amministratori e portatori di voti ".
LO FACCIA E SUBITO!
Ex DC o ex socialisti imbarcati nel PD, volendo usare un eufemismo, non si sono dimostrati proprio "un valore aggiunto".

Questioni etiche: dare immediatamente una linea in sintonia con la storia di un grande partito di sinistra e se la Binetti non ci sta, pace all'anima sua!

Collocazione europea: Il PD deve stare col PSE, altre soluzioni del tipo "nè carne né pesce" fanno solo il gioco di chi accusa il PD di non essere in grado di prendere delle decisioni a causa delle divisioni interne.

Alleanze: sganciarsi da Di Pietro è una sciocchezza che fa il gioco di Berlusconi, che vorrebbe una grande maggioranza e 3 o 4 opposizioni in lotta fra di loro. Ovviamente non bisogna lasciare a "Tonino" il monopolio dell'opposizione, anche intransigente, altrimenti si frega tutti i voti di chi, come ho già detto, vuole votare per un partito vero, forte e deciso a difendere con le unghie e con i denti ciò in cui crede.
UDC: no grazie! Sarebbe più o meno come accettare sulle questioni etiche la linea dei teodem.
SINISTRA: attualmente spalmata su 4 o 5 partitini oscillanti attorno all'1% (ciascuno), fuori dal Parlamento (il Titanic della sinistra è già affondato) e con Rifondazione Comunista spaccata, non conta nulla! Ad ogni rullata di tamburo ne nasce uno nuovo, ma diminuisce la percentuale di tutti gli altri partiti di sinistra. Significa, se non si è ancora capito, che in Italia, ripeto, in Italia, la favola del comunismo interessa si e no al 5% degli elettori.
Serve allora una sinistra più tollerante e malleabile, soprattutto su tematiche come ambiente o infrastrutture, ma assolutamente intransigente (cosa che non ha fatto durante il governo Prodi e ne ha pagato le conseguenze) sulla difesa dei diritti dei più deboli!
Con una sinistra così sicuramente si potrebbe dialogare, soprattutto se unita e non divisa in mille fazioncine insignificanti che litigano su questioni insignificanti se paragonate ai grandissimi problemi sociali attualmente sul piatto.

Tornando al titolo:

La collisione si può ancora evitare, ma bisogna fare in fretta!
I sondaggi non sono oro colato ma indicano una tendenza al ribasso assolutamente da invertire!

Prima delle europee il PD deve essere un partito pulito, senza condannati, senza indagati, senza "poltronisti" a tutti i costi, con una linea politica chiara e comprensibile dagli elettori (quelli che contano davvero), non ondivaga o inesistente solo per far contento (o non scontentare) qualche gruppetto di potere.

Se questa operazione non riuscirà, allora
ADDIO SOGNI DI GLORIA

giovedì 20 novembre 2008

Ma è questa la politica italiana????

Ultimamente è davvero penoso assistere agli eventi politici italiani.
Vediamo le più grosse cazzate anche in ordine sparso:

Di Pietro (IDV): promette di entrare nel gruppo parlamentare del PD ma ad elezioni concluse, ringalluzzito dal risultato, si pente e decide di andare da solo. Inaugura quindi una opposizione fatta di attacchi durissimi nei confronti di Berlusconi, con lo scopo preciso di fottere una parte dell'elettorato alla sinistra e al PD, cosa che sembra gli stia riuscendo bene, grazie anche al fatto che il PD ha capito con troppo ritardo quanto può essere deleterio cercare un dialogo con Berlusconi.
Carfagna (PDL): legge contro la prostituzione. Meno puttane per le strade, molte di più nell'appartamento accanto, di fatto una specie di "occhio che non vede, cuore che non duole".
Veltroni (PD): buono... buono...buono... (troppo!). Cercare il dialogo con la maggioranza di governo è stato un grossolano errore. Quando si è reso conto che Di Pietro lo stava fottendo si è svegliato (speriamo lo rimanga).
Gelmini (PDL): "controriforma" della scuola, praticamente una serie di tagli indiscriminati, mitigati dall'enorme protesta studentesca.
Cossiga (Senatore a vita): durante le manifestazioni studentesche con una lettera aperta al capo della polizia consiglia di usare gli stessi sporchi metodi (infiltrare il movimento con provocatori per poi giustificare interventi di dura repressione) a cui ci aveva abituati quando era ministro dell'interno.
Berlusconi: vorrebbe governare, in barba al parlamento, a colpi di fiducia e di decreti, fortunatamente bloccato da Napolitano e Fini. Anche lui consiglia le maniere forti contro gli studenti, anche se il giorno dopo smentisce tutto. Per non farci perdere l'abitudine con le sue battute esilaranti, si inventa una "carineria" su Obama dando dello stupido o imbecille a chiunque non ha apprezzato l'uscita, poi fa "cucù" alla Merkel, ecc., ecc., ecc.
La Torre (PD): passa un pizzino a Bocchino (PDL), permettendogli di dare una risposta adeguata a Donati (IDV). Se non fossi abbastanza propenso a pensare male, sembrerebbe strano anche a me! Evidentemente Orlando (o meglio un qualsiasi esponente dell'IDV) era indigesto anche a qualcuno del PD.
Gasparri (PDL): non si fa troppi problemi a dare dello stupido al capo dell'opposizione. L'imitazione che ne fa Marcorè con la faccia un po' da ebete non rende giustizia al suo animo da fascista. Come altri suoi colleghi di AN ha perso il pelo ma non il vizio.
Lega: pretende classi separate (chiamate eufemisticamente "classi ponte") per gli extracomunitari. Dietro una motivazione ridicola (imparerebbero meglio l'italiano) e falsa data in pasto all'opinione pubblica, si nasconde il vero intento di discriminare e ghettizzare i BAMBINI extracomunitari per non "MESCOLARLI" con i bambini italiani. Poveri leghisti! Non ricordano quando in certi locali stranieri l'ingresso era vietato ai "cani e agli italiani".
Villari (PD): dopo mesi di votazioni a vuoto sul nome di Orlando (IDV e non gradito a Berlusconi), con un colpo a sorpresa (per noi ,non certo per Villari!) viene eletto presidente della vigilanza Rai con i voti della maggioranza. Adesso che opposizione e maggioranza sarebbero d'accordo sul nome di Zavoli, stranamente Villari non ha alcuna intenzione di dimettersi nonostante gli inviti del suo partito, dei presidenti di Camera e Senato e di Berlusconi stesso. Il PD lo ha già espulso, sull'invito di Berlusconi a dimettersi ho i miei dubbi, penso sia un invito di facciata. A Berlusconi andrà sicuramente bene un Villari venduto piuttosto che un Zavoli, uomo di chiara integrità morale.

QUESTA NON È POLITICA! È uno schifo che deve finire!

Basta con i teatrini, le farse, gli inganni, gli insulti, l'arroganza, i giochetti di potere, le poltrone a tutti i costi.
Se vogliamo che la gente torni ad interessarsi della cosa pubblica,
BASTA!!

giovedì 23 ottobre 2008

Dietro front e avanti march

Ieri Libero, il giornale di Feltri, pensando di fare cosa gradita (sull'onda delle dichiarazioni di guerra di Berlusconi del giorno prima), titolava in prima pagina: <Attenti a voi, ragazzi>, una chiara forma di intimidazione verso gli studenti che continuano a protestare contro la "riforma" tagliafondi della Gelmini-Tremonti.
Purtroppo per lui, il giorno stesso Berlusconi ha smentito "categoricamente" ciò che aveva detto il giorno prima e cioè di voler usare la polizia contro gli studenti, anzi ha aggiunto di non averlo mai neanche pensato.
Di solito dietro le dichiarazioni dei personaggi politici, soprattutto di chi è a capo di certe istituzioni, vi sono ampie analisi sugli effetti che avranno.
Bene, noi abbiamo un Presidente del Consiglio che per sua stessa ammissione dice le cose senza averle neanche pensate!
In effetti difficilmente una persona con un minimo di buon senso potrebbe pensare le sciocchezze dette da Berlusconi in un momento di delirio di onnipotenza, ma lui le ha dette e aveva la faccia da duro, l'abbiamo visto tutti.
Poi qualcuno deve avergli fatto notare quanto può essere pericoloso attizzare il fuoco e allora ecco l'ennesimo dietro front a cui ha fatto seguito l'apertura al confronto della ministra Gelmini.

Nota positiva:

Qualcosa comincia a muoversi, qualcuno comincia a rendersi conto dello scempio in atto, della progressiva distruzione dello stato sociale e di tutte le porcate che questo insulso governo vuole imporre con la forza al nostro Paese.

mercoledì 22 ottobre 2008

Il vero volto di Berlusconi: fascista fino al midollo!!

Studenti, insegnanti, rettori di Università, genitori, gente comune sono tutti manovrati dalla "sinistra estrema" e dai "centri sociali".
Questa è l'idea di Berlusconi sulla protesta dilagante contro la riforma (per meglio dire la controriforma) della scuola voluta da lui e Tremonti e portata avanti da "Marionetta" Stella Gelmini.
Quando le cose cominciano a girare diversamente dalle sue aspettative, tira fuori i classici del suo repertorio, i comunisti, i centri sociali violenti, le menzogne della sinistra e tutte le stronzate a cui ci ha abituato finora.
Stavolta però, con l'arroganza derivatagli dalla netta vittoria elettorale ( vista dal nostro eroe come una specie di "conquista del potere assoluto"), si è lasciato andare a dichiarazioni che mostrano esplicitamente la natura fascista del suo essere.
Sentitene alcune:

"Non permetterò l'occupazione delle università. L'occupazione di luoghi pubblici non è la dimostrazione dell'applicazione della libertà, non è un fatto di democrazia, è una violenza nei confronti degli altri studenti che vogliono studiare"

"Convocherò oggi il ministro degli Interni, e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell'ordine per evitare che questo possa succedere"
(intanto le prime manganellate sono andate a segno, alcuni esponenti delle forze dell'ordine non hanno certo bisogno di inviti per darsi da fare)

"I manifestanti sono organizzati dall'estrema sinistra, molto spesso, come a Milano, dai centri sociali e da una sinistra che ha trovato il modo di far passare nella scuola delle menzogne e portare un'opposizione nelle strade e nelle piazze alla vita del nostro governo"

"Noi andremo avanti, questo decreto sulla scuola è sacrosanto, altro che ritirarlo, bisogna applicarlo".

"La proposta delle 'classi ponte' per i figli di immigrati resterà perché non è dettata da razzismo ma da buonsenso. Conoscere la lingua italiana è necessario".

Infine l'affermazione forse più grave:

"La televisione pubblica diffonde ansia e le situazioni solo di chi protesta. Sono preoccupato da questo divorzio tra i mezzi di informazione e la realtà".

Signori, è tutto chiaro:

La realtà per il signor Berlusconi è la "sua" realtà, quella che lui desidera farci vedere, non quella vera, non quella delle mistificazioni e degli annunci che nascondono sempre le vere finalità del suo operato.


Niente deve distogliere l'attenzione del popolo dall'imbambolamento continuo e massiccio a cui il piccolo "ducetto" vorrebbe assoggettare tutti.

Un dato di fatto incontrovertibile è che in Italia ci sono 15 milioni di poveri, la mitica classe media si avvicina a tappe forzate alla soglia di povertà e questo governo non fa un cazzo per bloccare o invertire questa tendenza. Il divario tra ricchi e poveri si allarga sempre più, ma non dobbiamo lamentarci, anzi dobbiamo sentirci dire che ha già fatto molto per i poveri detassando gli straordinari (che nessuno fa).
Lui e i suoi tirapiedi l'hanno ripetuto centinaia di volte in TV, sanno che la parola magica "detassare" anche se in questo caso non serve, funziona sempre alla grande!

Ben altra cosa sarebbe stato abbassare di qualche punto le aliquote Irpef dei redditi più bassi, ma ovviamente questo non si fa, altrimenti le entrate fiscali, basate in massima misura sul lavoro dipendente, crollano visto che i suoi protetti (quelli che a suo dire sono "costretti" ad evadere) trovano sempre il modo di non pagare le tasse.

Per ora siamo agli inizi, ma quando il governo entrerà "a regime"
saranno cazzi amari per tutti.

ALZATE LA TESTA FINCHÈ SIETE IN TEMPO!
TRA UN PO' POTREBBE ESSERE TROPPO TARDI.


domenica 28 settembre 2008

Messaggio per qualche elettore sbadato

Analizziamo i provvedimenti già adottati o annunciati dal governo Berlusconi.

Sicurezza: tolti 1,5 miliardi di euro e licenziati 7.000 poliziotti, chiusi 1000 commissariati; nell’arco della legislatura un taglio di 30.000 uomini e donne;

Lavoro Precario: alcuni datori di lavoro disonesti costringono i nuovi assunti a firmare delle “dimissioni in bianco”, per poterli licenziare in qualsiasi momento, anche senza giusta causa. Contro questa prassi illegale il precedente governo aveva previsto delle misure che il governo Berlusconi ha subito eliminato;

Tasse: aumento di 7 miliardi di euro l’anno, ovvero circa 350 euro l’anno in più a famiglia; “le tasse non caleranno fino al 2013”;

Infrastrutture: tagli per decine di miliardi di euro;

Enti Locali: tagli ai trasferimenti con pesanti conseguenze per i diritti dei cittadini (dalle mense scolastiche al trasporto pubblico locale, dai servizi per gli anziani agli asili nido);

Lotta all’Evasione: eliminate le misure contro evasione, lavoro nero, riciclaggio di denaro sporco e finanziamento di attività terroristiche;

Scuola Pubblica: tagli per 8 miliardi di euro alle risorse e al personale, docente e non, senza nessuna garanzia di maggiore efficienza;

Sanità: tagli per 8 miliardi alle Regioni, che saranno costrette a rimettere il ticket;

Robin Hood Tax: operazione demagogica su banche ed imprese del settore energetico, sbandierata come la “tassa sui ricchi”, ora comincia a ricadere sui cittadini (ad esempio con l’aumento del 23% del prezzo dell’elettricità);

Potere D’Acquisto: nessun sostegno alle famiglie di lavoratori e pensionati, mentre i prezzi di pane, pasta, latte, frutta e verdura, benzina ed elettricità aumentano in media del 10% l’anno;

Affitti: bloccati gli interventi a sostegno delle famiglie;

Pensionati: l’unica misura introdotta è la “carta per la spesa”, finanziata con soli 200 milioni di euro, e soltanto per il 2008, che “sosterrà” con 2 euro al mese gli anziani con una pensione inferiore ai 1000 euro;

Mutui: ogni euro di riduzione della rata sarà restituito con un allungamento del mutuo, che costerà 13.000 euro in più alla fine;

Class Action: rinviata la proposta di legge sull’azione collettiva, indebolito il potere dei consumatori;

Giustizia: per bloccare il processo al premier, la destra è disposta a fermare i processi per: stupro, scippo, sequestro di persona, estorsione e altri gravi reati. Vogliono inoltre abolire le intercettazioni telefoniche (senza cui non si sarebbero mai scoperti casi come Calciopoli, Vallettopoli, la clinica degli orrori, le scalate dei furbetti del quartierino ecc…);

Legge elettorale: hanno in mente di cambiarla per le prossime europee. Vogliono abolire le preferenze per non permettere ai cittadini di scegliere i propri candidati e per portare personaggi impresentabili anche in Europa.

…tutto questo fa davvero i tuoi interessi?

Pensaci!

lunedì 8 settembre 2008

Riforma della scuola: un pessimo ritorno al passato!

A parte il grembiulino e la bocciatura col 5 in condotta, discutibili ma di scarso impatto, nella nuova riforma della scuola voluta dalla Gelmini sono ben altre le cose veramente obbrobriose, alcune già annunciate, altre assolutamente taciute.
Mediante decreto e senza il minimo confronto, ecco le novità della riforma che avranno invece un grosso impatto sia per l'insegnamento sia per le sorti di molti insegnanti.
1) Insegnante unico alle elementari.
Questa misura spacciata come un miglioramento per i bambini che avrebbero nell'insegnante unico un forte punto di riferimento, nasconde l'intento di risparmiare sulla spesa mandando a casa un bel po' di insegnanti e di personale (circa 130000 persone), alla faccia di chi fra costoro ha votato per questa maggioranza non immaginando quanto poco gli importa di loro. Che sia un miglioramento per i bambini è peraltro tutto da dimostrare perché nessuno può garantire che qualche classe non venga affidata a un perfetto imbecille (esistono in tutte le categorie sociali) con effetti deleteri per la formazione dei bambini. Addirittura anche Bossi si è accorto di questo pericolo e ha criticato senza mezzi termini la scelta della Gelmini.
2) Non più giudizi, ma voti espressi in decimi.
Questo è un vero ritorno all'oscurantismo. Vengono buttate alle ortiche le valutazioni basate sulle capacità effettive dello studente, magari dimostrate in modo discontinuo.
Niente di tutto questo, contano i voti!
Per essere promossi bisogna raggiungere il mitico 6. Se un alunno durante l'anno mette assieme un 5 e mezzo, un 4 e un 7 sarà bocciato perché la media non fa 6. Sarà la discrezionalità di un unico insegnante a decidere le sorti degli alunni in bilico tra promozione e bocciatura. Ciò non è affatto positivo perché possono entrare in campo altri fattori o condizionamenti a far decidere di arrotondare i voti ad un alunno piuttosto che ad un altro.
Provate a chiedervi chi potrebbe essere favorito in casi del genere e la risposta verrà da sola, la classe sociale di appartenenza conta ancora molto nel nostro paese.
3) Sempre a causa del risparmio sulla spesa scolastica (il governo prevede di risparmiare circa 7 miliardi di euro in 4 anni) si vogliono accorpare le scuole con pochi alunni.
Questo è l'aspetto più grave della riforma e riguarda solo in Lombardia più di 200 scuole.
I piccoli comuni dovranno rinunciare alle loro scuole e, per garantire il diritto allo studio, sarà necessario sostenere ulteriori costi (non si capisce bene a carico di chi) per il trasporto degli alunni nelle sedi più vicine, per non parlare dei disagi che questi ultimi dovranno affrontare solo per andare a scuola.

Io penso che un governo serio cercherebbe di risparmiare su tante cose (e spese folli ce n'è davvero tante!) ma non sulla scuola rendendo tutto più difficile sia ai docenti (quelli che rimarranno) sia agli alunni.

Io avevo la convinzione che questo governo avrebbe fatto questo genere di stronzate spacciandole come riforme.

Peccato, eravamo in pochi a pensarla così e loro hanno vinto anche con l'appoggio
di tanti che adesso pagheranno le conseguenze della loro scelta sbagliata.

Dopo aver creduto alla propaganda elettorale di Berlusconi sui "disastri del governo Prodi", beccatevi i veri disastri di questo governo stolto e presuntuoso.

venerdì 29 agosto 2008

Ma quanto sono furbi!

Panorama (giornale di proprietà del nostro intelligentissimo Presidente del consiglio) pubblica delle intercettazioni assolutamente irrilevanti su Prodi.
Berlusconi "indignato" esprime tutta la sua più profonda solidarietà a Prodi e dice che bisogna finirla di spubblicare le faccende private di chicchessia e che bisogna subito prendere dei provvedimenti per impedire che questo accada (questa frase non mi è nuova).
Seguono dichiarazioni preoccupate di Schifani e di Ghedini sull'urgenza di fare subito tutto il necessario per mettere fine a questo stato di cose.
Il tutto per avvalorare le porcherie che questo governo intende mettere in atto a proposito di giustizia e di tutto quello che le ruota intorno.
Prodi fortunatamente ha capito subito le intenzioni del "grande stratega" e ha rispedito al mittente la "falsa solidarietà" dicendo che per quanto gli riguarda i giornali possono pubblicare quello che vogliono.
Ma guarda che coraggio questi governanti da "bagaglino", fanno anche i giochetti col trucco!
Hanno la forza per fare tutto quello che vogliono e allora che lo facciano prendendosene anche tutte le responsabilità senza rompere i coglioni e senza cercare collaborazioni da quelle persone che, quando non hanno calato le braghe, sono sempre state trattate a pesci in faccia.

Poveri illusi, sperano che qualcuno abbocchi e partecipi allo scempio che hanno in mente.

Lo ripeto ancora una volta: nessun dialogo con questa gente, mai!

Una opposizione seria non può dialogare con questi furbetti da quattro soldi!

mercoledì 6 agosto 2008

Vigliaccheria istituzionale

Perché un atleta deve farsi carico di un problema politico quando i politici, anziché farsene carico come dovrebbero, cercano di scaricarlo ad altri?
Il nostro ministro degli esteri può andare tranquillamente a Pechino a godersi le olimpiadi mentre un altro ministro, Giorgia Meloni, invita gli atleti a disertare la cerimonia d'apertura in segno di protesta contro la mancanza di libertà democratiche in Cina.
Come sempre i fascisti o post-fascisti (tanto non sono cambiati per niente) dimostrano quella certa vigliaccheria che li ha sempre contraddistinti, loro sempre al riparo e gli altri devono fare i fatti.
Ricordo alla Meloni e ai suoi amici che uno Stato estero non si può considerare amico o canaglia in base alle convenienze del momento.
Ci sono migliaia di industriali italiani che fanno affari con i cinesi e lavorano in Cina con tanto di fabbriche e se ne sbattono altamente le palle delle libertà democratiche, sanno che non sono affari loro e se ne stanno bravi e buoni pensando, com'è loro costume, solo al profitto.
A questi ovviamente non gli si chiede niente!
Gli atleti, che si allenano intensamente per anni per arrivare al traguardo delle Olimpiadi e che dovrebbero guardare solo al lato sportivo dell'avvenimento, vengono caricati di una responsabilità
assolutamente impropria e deleteria anche ai fini del rendimento.
Ha fatto bene il Presidente del Coni Petrucci a respingere al mittente la "proposta indecente" della Meloni.
I problemi con gli stati esteri devono rimanere un affare politico da risolvere per vie politiche.
Detto questo penso che i governanti cinesi dovrebbe cominciare a considerare la possibilità di migliorare le condizioni di vita del loro popolo non solo dal punto di vista economico come stanno facendo egregiamente, ma anche sotto il profilo delle libertà personali e di gruppo.

Anche il senso della libertà e della democrazia è essenziale per un popolo per sentirsi soddisfatto di vivere nel proprio paese.

Esattamente quel senso di libertà e di democrazia che a poco a poco comincio a veder sparire in Italia.

lunedì 4 agosto 2008

Comunicazione: nasce il sito di Corrado Fiaccola

Finalmente ho il mio sito!
Era da tanto tempo che mi frullava in mente l'idea di avere un mio sito personale dove poter spaziare in molti campi e non solo in politica, che è un mio interesse molto forte ma non l'unico fortunatamente.
Il sito è in fase di allestimento, sto ancora creando le pagine da dedicare ai campi di cui mi occuperò, ma sicuramente tra qualche giorno ogni sezione conterrà qualcosa.
Anticipo subito che una sezione sarà dedicata a giochi ed enigmi, un'altra alla dama e un'altra ancora agli scacchi.
Una sezione sarà dedicata alla musica, io amo molto i grandi gruppi rock degli anni settanta (ma non solo) e cercherò di farli conoscere a chi per la giovane età o per altri motivi non ha avuto modo di apprezzare la loro grandezza.
Un'altra sezione sarà dedicata allo sport e con le olimpiadi alle porte non ci potrebbe essere migliore inizio.
Ho inserito il link al sito qui a lato.

sabato 2 agosto 2008

Basta con le cretinate! Il dialogo non esiste

Chiariamo subito un concetto senza il quale tutto il resto che dirò perde importanza.
Per dialogare bisogna essere almeno in due.
Applichiamo questo concetto basilare al tormentone del dialogo sulle riforme tra centrodestra e centrosinistra che ormai va avanti da mesi con diversi interventi anche del Capo dello Stato.
Dico subito come la penso.
Se uno dei due dialoganti è Berlusconi, meglio smetterla con questa sciocchezza del dialogo.
Il suo intento è uno e uno solo: fare le sue riforme esattamente per come è nei suoi piani e per come le ha concepite. Nei suoi piani c'è anche che il dialogo "non" ci deve essere e la colpa deve essere dell'opposizione.
E allora assistiamo a qualcosa di singolare.
Mentre Schifani fa dichiarazioni accomodanti per dare l'idea all'opinione pubblica che il centrodestra vuole il dialogo, Berlusconi dice a chiare lettere: noi sappiamo bene cosa vogliamo fare, il centrosinistra non si comporta bene e non merita di dialogare con noi, se però accetta di "aggregarsi" allora le riforme si possono fare insieme, altrimenti noi abbiamo in ogni caso i numeri per fare da soli.
Dire a qualcuno con cui si vorrebbe aprire un confronto che può aggregarsi a un progetto di riforme già confezionato significa solo una cosa e cioè che Berlusconi ancora una volta non si smentisce, vuole fare quello che gli pare senza rotture di scatole come sempre ha fatto nella sua vita.
È tempo che anche il Presidente della Repubblica prenda coscienza di questo e non continui a battere su questo tasto, tanto non serve a niente.
Aggiungo che tutta la faccenda finirà per mettere in cattiva luce il centrosinistra e il motivo è semplice.
Berlusconi sta facendo in modo che il centrosinistra ritenga inaccettabili le sue "aperture".
Fatto questo, con un paio di mesi di martellamento mediatico, riuscirà a inculcare nelle menti degli italiani che la colpa del mancato dialogo sarà stata della "sinistra" e che lui, pur di fare le riforme tanto attese e nonostante tutto il suo impegno, sarà stato costretto ad andare avanti da solo.
Con Berlusconi il dialogo non c'è mai stato e mai ci potrà essere!

domenica 27 luglio 2008

Per quelli che......non hanno capito

Per quelli che....la sicurezza dei cittadini al primo posto, il governo taglia i fondi alle forze dell'ordine.

Per quelli che....Berlusconi non mette le mani in tasca agli italiani, è certo che ci sta mettendo tutti a 90 gradi per infilarci qualcos'altro. La sanità un esempio lampante: tagli indiscriminati a tutte le regioni e quelle che avranno i bilanci in passivo dovranno arrangiarsi tagliando i servizi o introducendo nuovi tickets.

Per quelli che....i salari e le pensioni al primo posto, dopo la strombazzata detassazione degli straordinari (che non serve quasi a nessuno), non c'è più nulla all'orizzonte, la famosa quarta settimana così utile in campagna elettorale è ormai uno sbiadito ricordo. Il ministro Sacconi non avendo null'altro da fare per il problema dei salari, tasta il polso all'opinione pubblica annunciando un nuovo innalzamento dell'età pensionabile, affrettandosi a definirlo, dopo le prime reazioni, solo un'ipotesi di studio.

Per quelli che....Prodi non ha fatto abbastanza per i precari, il governo Berlusconi permette che si porti in Parlamento una norma che consente alle aziende di risolvere i contenziosi con i lavoratori (che denunciano un abuso dei contratti a termine) con una multa da 2 a 6 mensilità e la rescissione del contratto, mentre prima, se era provato l'abuso, erano costrette ad assumerli a tempo indeterminato. Confindustria apprezza molto e parla di norma semplificatrice, bah!
Di questo passo tra qualche anno il precariato verrà soppiantato dal "negrierato".

Per quelli che...la libertà è un bene prezioso, ecco pronto l'esercito a garantire l'ordine pubblico (stile Argentina anni 70), che ovviamente riguarda tutti, non come vi hanno fatto credere solo gli immigrati.

Per quelli che....la giustizia è uguale per tutti e tutti devono pagare se commettono reati, prima che fosse approvato il Lodo Alfano Berlusconi, pur di salvare se stesso, era pronto a far bloccare centinaia di migliaia di processi anche per reati gravi. Preciso che il Lodo Alfano è incostituzionale e contrariamente a quanto affermato da vari esponenti del centrodestra (tanto sanno che il popolo italiano si beve tutto) non ha nulla di paragonabile negli altri paesi dove al massimo riguarda il Capo dello Stato e non 4 persone come da noi.

Per quelli che...basta con l'immigrazione clandestina, immigrati ne arrivano come e più di prima e il governo Berlusconi sta preparando altri nuovi centri di accoglienza un po' in giro per tutta Italia, carceri legalizzati a spese dei contribuenti anziché accoglienza e integrazione come suggerisce anche la Chiesa.

Per quelli che....Prodi svende Alitalia ad Airfrance con 2000 esuberi, Berlusconi svenderà Alitalia a non si sa chi con 5000 (10 giorni fa erano 4000) esuberi. Bel guadagno!

Per quelli che....hanno votato Berlusconi pensando che salvasse l'Italia, mentre sta continuando, come nel 2001, a farsi i cazzi suoi.

Per quelli che....non sono andati a votare, tanto sono tutti uguali e non cambia niente.

ATTACCATEVI AL TRAM!!!! e adesso godetevi lo spettacolo assieme a me.

Berlusconi non governa perché lo ha deciso Dio, ma perché tanti di voi lo hanno votato, alcuni perché gli conviene (industriali che considerano gli operai come pezze da piedi, evasori di vario genere che considerano ingiusto pagare le tasse), altri perché ignoranti di politica e quindi facile preda di proclami e slogan costruiti ad arte per imbonirli.

Purtroppo dobbiamo accettare il fatto che in democrazia dentro l'urna essere intelligenti o idioti, colti o ignoranti non cambia niente, valiamo tutti un solo voto.
Per questo sarebbe auspicabile che le persone un po' ignoranti la prossima volta (se ci sarà una prossima volta) stessero più attente a quello che succede, cioè ai fatti e non solo alle parole, e anzichè votare col culo, cercassero di usare il cervello.

venerdì 25 luglio 2008

Il dizionarietto delle libertà


Godetevi questo "dizionarietto" di Marco Travaglio, che dimostra bene cosa significhi "usare due pesi e due misure"...

sabato 19 luglio 2008

P2: ultimi tasselli. Questa informazione DEVE girare

Come ho già avuto modo di affermare in un mio precedente post, il piano della P2 di Licio Gelli è già in atto e in fase di completamento, siamo ormai agli ultimi aggiustamenti.
Se tutto proseguirà come penso, tra circa un anno la destra al potere non avrà più nulla da temere per molto, moltissimo tempo.

Il potere mediatico che conta, cioè la televisione, è già nelle sue mani. I giornali non ancora omologati non costituiscono un pericolo in quanto rispetto all'intera popolazione sono letti da pochissime persone comunque già schierate.

La magistratura è sotto attacco da molti anni e in questa legislatura (avete sentito cosa ha detto Gasparri sul CSM?) verrà ridotta alla più totale impotenza. Il colpo di grazia, dopo le avvisaglie di questi primi due mesi di governo, verrà dato con la riforma annunciata per quest'autunno. Berlusconi ha detto che è deciso a tutto e che non lo fermerà nessuno, evidentemente sa di non avere troppo tempo a disposizione e sta forzando i tempi per completare l'opera del suo maestro.

Sulla legge elettorale la destra al potere ha già dichiarato che non accetterà cambiamenti che mettano in discussione il bipolarismo (in Italia, per come sono andate le cose ultimamente, siamo più o meno al bipartitismo). Il motivo per cui la destra è così ferma su questa posizione è abbastanza chiaro: lottare contro un solo avversario politico è molto comodo quando si controlla l'informazione, basta massacrare quel partito o il suo leader e il gioco è fatto.

Il "POPOLO BUE" incassa tutto senza colpo ferire e non si accorge di essere preso per il culo.
Faccio un esempio: un paio di anni fa tutti gli italiani erano indignati per la legge elettorale che negava le preferenze. A Berlusconi è bastato ripetere più volte in TV che la legge elettorale così com'è va bene, che agli italiani queste cose non interessano e come per incanto la cosa non interessa più a nessuno, tanto che adesso si vorrebbe estendere lo stesso meccanismo anche per le elezioni europee.

Io la vedo nera per tutti, le cose si mettono male e soprattutto non vedo vie di uscita.
Esercito per le strade, impronte digitali sulle carte d'identità significano qualcosa o no?
Questo è il fascismo del ventunesimo secolo.
La mia speranza è che dopo-Berlusconi (dovrà pur arrivare un giorno o l'altro il suo abbandono della politica) non si permetta a nessun altro di arrivare ad avere un così grande potere nelle proprie mani.

Chiunque mi legga faccia girare questa notizia e inviti tutti a farlo, la posta in gioco è troppo importante.
La libertà è cara, se non si sta attenti si perde facilmente ed è difficilissimo riacquistarla.

sabato 12 luglio 2008

Un mucchio di bugie in campagna elettorale

In campagna elettorale Berlusconi ha raccontato un mucchio di bugie e ne abbiamo la dimostrazione con quello che stiamo vedendo in questi ultimi giorni.
Tasse: non diminuiranno per tutta la legislatura, così sta scritto nel DPEF (documento di programmazione economica) di Tremonti, mentre in campagna elettorale promettevano tagli di tasse per tutti. Purtroppo per voi, in qualche caso aumenteranno, come nel caso della sanità, dove le previsioni parlano di un'introduzione di ticket generalizzati, le regioni avranno pochi fondi dal governo e dovranno arrangiarsi. Quindi per gli utenti ci saranno più spese e meno servizi.
Alitalia: purtroppo devo aggiungere qualcosa a quello che ho scritto nel precedente post, non solo si parla di 4000 esuberi e bisognerà svenderla, ma il problema vero è che non c'è nessuno disposto a prenderla anche a queste condizioni. Come nel più classico dei regimi, vista l'inettitudine del governo a tal riguardo, di Alitalia non si parla più da nessuna parte. In campagna elettorale era stata promessa una soluzione in tempi brevissimi.
Bonus bebè: qualcuno ne ha notizia? Nei piani del governo non c'è, ma in campagna elettorale era fra le prime misure che il governo doveva attuare.
Bollo auto: un'altra cazzata sparata a 3 giorni dal voto e sparita dalla "circolazione".
Berlusconi pensa da sempre che gli elettori siano un po' allocchi e, francamente, visti i risultati ottenuti in tutte le tornate elettorali, non posso dargli torto.
Quando è stato al governo, nei primi 100 giorni (anche adesso) si è sempre fatto i cazzi suoi, poi ha governato male portando l'economia italiana allo sfascio.
Qualcuno diceva: si può prendere in giro una persona per sempre, molte persone per poco, ma mai molte persone per sempre.
In Italia si può.... si può, Berlusconi prende in giro tutti da una vita e continua a farlo.

domenica 6 luglio 2008

Analisi della situazione politica 2

Visto che il governo va strombazzando in giro di aver fatto già grandi cose, spacciando misure inefficaci o deleterie come se fossero grosse elargizioni al popolo italiano, vediamo adesso le cose veramente negative di cui si è già macchiato soprattutto a livello economico.
Salari: non ci sono soldi per detassare i salari, Tremonti l'ha detto chiaramente.
Faccio notare che per l'Ici ci sono stati e ci saranno anche per il Ponte sullo stretto, è solo questione di punti di vista. Berlusconi vuole passare alla storia e francamente penso che dal suo punto di vista il Ponte valga molto di più dei nostri salari. Se ricordate bene in campagna elettorale lui e la sua cricca avevano sempre in bocca la "povera gente che non arrivava a fine mese", adesso cari miei siamo tutti finiti nel dimenticatoio.
Io non l'ho votato, mentre tanti poveri disgraziati come me si sono fatti abbindolare dalle sue stronzate.
Alitalia: quei cattivoni di Airfrance volevano comprarla e metterla a posto, il che prevedeva una "ristrutturazione aziendale" con circa 2000 esuberi. Adesso la destra al governo per bocca di Berlusconi dichiara che Alitalia si può salvare, ma gli esuberi sono circa 4000. In campagna elettorale aveva detto che non si poteva "svendere Alitalia allo straniero" per giunta mandando a casa 2000 persone. Adesso la si dovrà svendere a chiunque (i tempi sono ormai strettissimi) mandando a casa il doppio delle persone. A volte il patriottismo non paga....purtroppo!
Io non l'ho votato, mentre tanti italiani si sono fatti abbindolare dalle sue stronzate.
Inflazione: attualmente quella reale viaggia attorno al 4%.
Sapete secondo il governo quant'è l'inflazione programmata? Attorno al 1,7%.
Sapete anche su quale inflazione si basano gli aumenti contrattuali? Guarda un po', su quella programmata dal governo, che è meno della metà di quella reale.
Tutto questo si tradurrà in una ulteriore perdita di potere d'acquisto.
Io non l'ho votato, ma se va bene a tutti i miei colleghi che l'hanno votato, va bene per tutti.

Nonostante questi chiari segni che mostrano quanto poco gliene freghi al governo dei problemi dei ceti meno abbienti, il gradimento nei suoi confronti non accenna a calare come dovrebbe.
La mia spiegazione è semplice e cruda:
Molte persone, troppe persone, non sanno manco di cosa sto parlando.
Queste informazioni non arrivano compiutamente al grande pubblico, sono sempre e solo accennate o si leggono tra le righe del marciume che ci viene propinato quotidianamente.
Poche persone sono in grado di prenderne nota e assimilarle, gli altri non capiscono o lasciano correre perché non ne colgono l'importanza.
Quando vedremo frotte di persone rovistare nei cassonetti dell'immondizia alla ricerca di cibo, forse, dico forse, qualcuno comincerà a svegliarsi e a capire come stanno le cose.
Fino ad allora "buon letargo a tutti".

sabato 5 luglio 2008

Analisi della situazione politica

Facciamo il punto della situazione politica reale, mettendo da parte annunci roboanti e inconsistenti e guardando invece ai dati di fatto.
Cosa ha veramente fatto di buono questo governo nei suoi primi mesi di vita?
Un bel niente e cercherò di spiegarlo.
Spero tutti sappiano che esistono delle regole a cui qualunque governo deve sottostare:
1) ogni spesa necessita di copertura finanziaria, cioè bisogna avere i soldi per poterla attuare.
2) ogni minore entrata fiscale deve essere necessariamente seguita da una equivalente minore spesa o da un recupero fiscale alternativo per mantenere gli impegni di spesa.
Vediamo le cose finora fatte davvero partendo da quelle fiscali ed economiche.
Il taglio dell'Ici (una tassa comunale), se non interamente compensato da contributi statali, costringerà i Comuni ad aumentare le tariffe o rinunciare ad erogare alcuni servizi; in ambedue i casi gli effetti negativi ricadranno sui più poveri, cioè quelli che effettivamente hanno più bisogno dei servizi comunali, nessun problema per i ricchi che di queste cose se ne fottono. Se lo Stato compenserà interamente ai comuni il mancato introito, dovrà in ogni caso prendere i soldi da qualche parte e cioè dalle tasche di tutti.
Quindi il taglio dell'Ici non più limitato ai meno abbienti (come aveva fatto Prodi) ma esteso da Berlusconi a tutti, è un favore fatto ai ricchi che verrà pagato anche dai poveri.
La detassazione degli straordinari o dei premi come ho già spiegato ampiamente è una misura che favorirà una sparuta minoranza di lavoratori e non serve a risolvere il problema della incipiente povertà per tante categorie sociali.
Servirebbe da subito un aumento per i redditi più bassi di almeno 200 euro al mese ottenibile con forti detrazioni e con una revisione al ribasso delle aliquote irpef.
In ultimo le misure contro il caro-mutui messe in campo da Tremonti, sono alla fin fine peggiori di quelle attuate da Bersani, le quali con la portabilità a costo zero aprivano a una reale concorrenza tra le banche e a una reale possibilità di pagare meno. Con Tremonti si allunga il brodo e alla fine si paga anche di più.
Queste sono le misure del governo attuate finora e non ce n'è una che abbia veri vantaggi per i ceti più poveri, questa è la cruda realtà.
Le altre misure ancora solo, e per fortuna, annunciate sulla sicurezza e sulla giustizia fanno solo schifo e se diventeranno leggi ci porteranno a un nuovo regime fascista. Speriamo che in Parlamento non passino così come sono state proposte.

Chi gli ha dato il voto in ultima analisi e ancora una volta si è fatto abbagliare da uno che in questo campo non ha eguali, per la capacità innata di falsare le cose senza ritegno alcuno come il peggiore dei ciarlatani.

Ricordatevi sempre: maggiori problemi di sopravvivenza si accompagnano sempre a minori capacità di occuparsi di altro, nel nostro caso soprattutto di politica.

I nostri attuali governanti lo sanno bene e non faranno mai niente per migliorare le nostre condizioni economiche.
I regimi fascisti si basano sempre e dovunque sulla povertà e sull'ignoranza della gente.
Smettiamola una buona volta di farci continuamente prendere per il culo da Berlusconi!

venerdì 27 giugno 2008

Fascisti della peggior specie

Sapete qual'è da sempre la caratteristica principale dei fascisti?
Massima libertà accompagnata ad una grandissima strafottenza per se stessi e minima libertà accompagnata ad una fortissima repressione per tutti gli altri.

Il governo attuale corrisponde in pieno alla descrizione che ho fornito, è composto da una accozzaglia di fascisti e fascistoidi tutti concordi nell'intento di mostrare i muscoli, forti del mandato ottenuto con le ultime elezioni.
L'attacco a un organo indipendente dello Stato, la magistratura, ne è una prova. È un imperativo limitare al massimo le possibilità di chi potrebbe mettere i bastoni tra le ruote soprattutto a un premier con un bel po' di pendenze penali in corso.
Berlusconi ha affrontato l'argomento "giudici politicizzati" dovunque si è trovato, sia in Europa sia in Italia, ricevendo la sua bella dose di critiche o di fischi, a seconda dei casi.
Perchè Berlusconi a una riunione con la Confesercenti affronta l'argomento giudici con quella veemenza che abbiamo visto ricevendo una valanga di meritati fischi?
Il motivo è semplice: i destinatari non sono le 200 persone presenti a quella riunione, ma bensì il popolo oramai rincitrullito dalla sua gestione dei mass-media, che deve "imparare a memoria" quanto i giudici siano cattivi nei suoi confronti e quanto non vogliano farlo governare in pace!
Questo è il messaggio che Berlusconi vuole far passare come verità incontrovertibile.
Non meno criticabili le misure annunciate da Maroni contro i Rom: impronte digitali per tutti, bambini compresi, una schedatura di massa alla faccia delle libertà personali di ognuno!
Queste sono misure assimilabili al più bieco nazismo!!
Fortuna vuole che stiano ricevendo critiche feroci da tutta Europa.
È davvero questo il Paese in cui gli italiani vogliono vivere?
Non voglio crederci, ma comincio a provare un certo disagio a sentirmi italiano se l'Italia sarà quella che comincia a prefigurarsi, un'Italia di nuovo (e troppo presto) fascista.
Tra il limitare le libertà di qualcuno e poi, a seguire, quelle di tutti il passo è molto più breve di quel che sembra.
Attenti cari italiani, questi ci vogliono fregare!!

Eventuali contromisure bisogna prenderle presto o sarà troppo tardi, non dobbiamo calarci tutte le balle che ci raccontano, dobbiamo aprire gli occhi ed esaminare con spirito critico le notizie che ci vengono propinate in modo da coglierne tutti gli aspetti, compresi quelli negativi che i nostri governanti non vogliono farci sapere.
Come a scuola, chi studia apprende, chi impara a memoria rimarrà sempre un caprone.
Questi fascisti vogliono un'Italia di caproni, ribelliamoci finché siamo in tempo!

mercoledì 18 giugno 2008

Esiste ancora la "pubblica opinione"?

Io l'avevo detto già a maggio nel mio post "Ma chi vogliono incantare" e con le ultime notizie sulle intenzioni del governo a proposito di intercettazioni e giustizia ho la piena conferma che non mi sbagliavo.
L'opposizione è stata ingenua pensando di poter dialogare con la maggioranza insediatasi al potere.
Berlusconi tira dritto per la sua strada esattamente come nel 2001, vuole mettere il bavaglio ai magistrati e pensa soltanto a pararsi il culo dai processi in cui è implicato.
Nei primi 100 giorni, oggi come allora, la priorità è sempre una, la giustizia e il come non farla funzionare.
Con la legge sulle intercettazioni, se passerà così come è proposta dalla maggioranza, la magistratura sarà ridotta all'impotenza e la gente non saprà un cazzo di quello che succede.
Un governo di questo genere avrebbe il coraggio di dotare gli investigatori di lenti di ingrandimento (di ultima generazione però!) come strumento d'indagine alternativo alle intercettazioni, sostenendo che Sherlock Holmes aveva risolto molti casi grazie ad esso. Non ci metto la mano sul fuoco, ma sono convinto che la presenterebbe come una misura di grande efficacia. L'argomento è serio, ma un po' di ironia non guasta mai.
Con la storiella della sicurezza (ormai la si infila dappertutto) si tenta di bloccare i processi in cui Berlusconi è imputato, motivando il tutto con "l'impellente" bisogno dei cittadini di veder svolgere i processi per i reati più gravi tralasciando quelli di minore importanza.
La soluzione logica è sveltire i tempi dei processi, non farne solo alcuni e tralasciarne altri, mandando a puttane la tanto sbandierata "certezza della pena" con la quale si sono riempiti la bocca per tutta la campagna elettorale.
Nei TG gli esponenti del centrodestra, ben istruiti a riguardo, accompagnano ogni dichiarazione con la frase ormai di rito "la gente chiede più sicurezza" e si assicurano il consenso nonostante le porcherie che si accingono a fare.
Si tenta inoltre di riproporre il Lodo Schifani con qualche modifica, per via della bocciatura ricevuta la prima volta in cui fu proposto nel 2004, ma che anche nella nuova formulazione garantisce l'immunità alle 5 più alte cariche dello Stato, perlomeno durante il loro mandato.

Veltroni sembra abbia capito finalmente (era ora!) con chi ha a che fare e ha deciso di cambiare strategia.
Ne sono contento, ma purtroppo penso che per un bel po' di tempo in Italia ci sarà poco da stare allegri.

Che a decidere di fare queste cose sia un governo con un presidente del consiglio imputato in qualche processo farebbe gridare allo scandalo in qualsiasi paese del mondo civile, in Italia invece tutto scivola via come normale.

Il piano di rinascita nazionale della P2 di Gelli e di chi sta sopra di lui è concluso e già in atto da diversi anni, con l'avallo delle alte gerarchie ecclesiastiche conservatrici
Un libero giudizio sugli accadimenti sociali e politici non esiste più o è appannaggio di una minoranza di persone che non hanno la capacità di forzare il sistema che si è creato.
La gente è bombardata di notizie atte a creare un'opinione comune che possa essere sfruttata politicamente.
Il resto (tranne qualche sparuta eccezione) è un continuo proliferare di spettacolini pieni di tette e culi o altre trasmissioni (tipo i reality) in cui la cosa più importante è farsi i cazzi degli altri.
L'opinione pubblica viene manipolata e quindi intrappolata in un meccanismo difficile da scardinare finché non sarà risolto il problema dell'informazione.
Non può esistere una vera opinione pubblica senza una vera e libera informazione.

domenica 15 giugno 2008

Italia: un carcere a cielo aperto

Ignazio La Russa, evidentemente gasato dal suo nuovo incarico di ministro della difesa, nella foga di voler difendere tutto e tutti in nome della sicurezza (sta succedendo più o meno come in America, dove per la sicurezza nazionale si può fare qualsiasi stronzata), si è messo in testa di ristabilire l'ordine pubblico in tutta Italia con l'aiuto dell'esercito.
Avete presente quei paradisi di sicurezza come il Cile dei tempi di Pinochet o la Birmania dei nostri giorni?
L'Italia potrebbe diventare un "meraviglioso" carcere a cielo aperto come i due Stati che ho appena citato.
Non mi fido degli eserciti, mai, soprattutto quando vengono impiegati in compiti che non sono i loro!
Un esercito per le strade delle città è fascismo, chiunque pensa o mette in pratica misure del genere è fascista, che lo dichiari o meno.
La Russa e altri, nonostante Fiuggi e le giravolte politiche di AN, dimostrano ampiamente che l'animo di una persona non cambia facilmente.
Chi nasce fascista, muore fascista, punto e basta!
Per polizia e carabinieri scadere al ruolo di comprimari nel loro incarico più importante sarà motivo di dissidi e incomprensioni tra corpi dello Stato, mentre sarebbe importante e logico dare a chi compete i mezzi per lavorare, anziché farli annoiare negli uffici o mandarli a migliaia negli stadi di calcio.
Per garantire l'ordine pubblico, ribadisco, bastano e "devono bastare" polizia e carabinieri, chiamate appunto "le forze dell'ordine".
Altri sistemi lasciamoli alle dittature, di qualunque segno esse siano!