Voglio esprimere il mio più sincero ringraziamento a tutte le persone che nel momento di depressione seguito alla sconfitta elettorale mi sono state vicine.
Grazie in particolar modo a Julia per avermi detto di dare alla politica la giusta importanza, ad Antonella per avermi ricordato che non bisogna abbandonare il campo quando ce n'è più bisogno, a Realeagle per l'invito a continuare a parlare di politica, a Kastokalos per le numerose citazioni indicative di una grande attenzione e considerazione.
Sto metabolizzando il tutto, tranquilli!
Vi do già adesso la prima buona notizia.
Se Berlusconi non è impazzito, sono sicuro che a breve ci darà una mano a riconquistare ciò che abbiamo perduto.
Vediamolo all'opera e aspettiamo fiduciosi, i risultati non tarderanno ad arrivare!!
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giovedì 17 aprile 2008
mercoledì 2 aprile 2008
L'Expo 2015 a Milano! Chi ha il merito maggiore? Ma sempre lui ovviamente!
Sembra una notizia persino banale, lo sanno tutti che l'Expo è stato assegnato all'Italia, a Milano in particolare, col 57% dei voti.
Ovviamente, essendo in campagna elettorale, è subito partita la corsa a chi più degli altri detenesse il merito.
Il buon senso comune ha fatto pensare a molte persone che il merito fosse un po' di tutti, del governo, della regione, del sindaco Letizia Moratti.
Stasera la clamorosa verità su Rai2 nel corso dell'intervista a Silvio Berlusconi, il quale ha ammesso comunque un certo concorso delle Istituzioni.
Queste le sue parole che non lasciano più dubbi su chi debba avere il reale merito nella riuscita dell'impresa: "Per ottenere la maggioranza dei voti mi sono prodigato personalmente con i miei amici capi di Stato".
Dopo questa non sono più riuscito a seguire la trasmissione, non sapevo se piangere dalla commozione per tanto trasporto e dedizione o ridere a crepapelle per la panzana colossale, ma non sorprendente considerando l'autore.
Sempre modesto il nostro amico, eh?
Per la cronaca abbiamo vinto perché ci hanno votato in massa i paesi africani e quelli dell'America latina, non certo gli amici di Berlusconi come ha fatto notare lo stesso Formigoni.
Ovviamente, essendo in campagna elettorale, è subito partita la corsa a chi più degli altri detenesse il merito.
Il buon senso comune ha fatto pensare a molte persone che il merito fosse un po' di tutti, del governo, della regione, del sindaco Letizia Moratti.
Stasera la clamorosa verità su Rai2 nel corso dell'intervista a Silvio Berlusconi, il quale ha ammesso comunque un certo concorso delle Istituzioni.
Queste le sue parole che non lasciano più dubbi su chi debba avere il reale merito nella riuscita dell'impresa: "Per ottenere la maggioranza dei voti mi sono prodigato personalmente con i miei amici capi di Stato".
Dopo questa non sono più riuscito a seguire la trasmissione, non sapevo se piangere dalla commozione per tanto trasporto e dedizione o ridere a crepapelle per la panzana colossale, ma non sorprendente considerando l'autore.
Sempre modesto il nostro amico, eh?
Per la cronaca abbiamo vinto perché ci hanno votato in massa i paesi africani e quelli dell'America latina, non certo gli amici di Berlusconi come ha fatto notare lo stesso Formigoni.
venerdì 11 gennaio 2008
Bravo Chavez!
Clara Rojas, segretaria di Ingrid Betancourt, e Consuelo Gonzalez de Perdomo, ex parlamentare colombiana, sono finalmente libere!
Erano ostaggi delle FARC, un gruppo armato colombiano che lotta da anni contro il proprio governo, uno dei pochi nel Sudamerica ancora sotto l'influenza degli USA.
Tutto ciò è stato possibile grazie alla mediazione del Presidente Venezuelano Hugo Chavez, che si è impegnato in prima persona affinché l'operazione riuscisse nonostante le enormi difficoltà.
Tutti noi speriamo che il prossimo passo sia la liberazione della Betancourt, anch'essa nelle mani del gruppo rivoluzionario.
Le FARC hanno parecchi ostaggi e chiedono la liberazione di molti loro compagni prigionieri nelle carceri colombiane.
Questa liberazione è stato un segno di rispetto e di disponibilità nei confronti di Chavez, per liberare la Betancourt bisognerà dare in cambio qualcosa e questo lo potrà fare solo il governo colombiano.
Erano ostaggi delle FARC, un gruppo armato colombiano che lotta da anni contro il proprio governo, uno dei pochi nel Sudamerica ancora sotto l'influenza degli USA.
Tutto ciò è stato possibile grazie alla mediazione del Presidente Venezuelano Hugo Chavez, che si è impegnato in prima persona affinché l'operazione riuscisse nonostante le enormi difficoltà.
Tutti noi speriamo che il prossimo passo sia la liberazione della Betancourt, anch'essa nelle mani del gruppo rivoluzionario.
Le FARC hanno parecchi ostaggi e chiedono la liberazione di molti loro compagni prigionieri nelle carceri colombiane.
Questa liberazione è stato un segno di rispetto e di disponibilità nei confronti di Chavez, per liberare la Betancourt bisognerà dare in cambio qualcosa e questo lo potrà fare solo il governo colombiano.
mercoledì 9 gennaio 2008
Rendite finanziarie: era ora!
Finalmente ci adeguiamo agli standard europei, la tassazione delle rendite finanziarie passerà (speriamo) dal 12,50 al 20 %.
Lo ha annunciato ieri il governo nel corso dell'incontro con i sindacati.
La buona notizia sta nel fatto che gli introiti verranno usati per detassare i salari dei lavoratori dipendenti.
A qualcuno non piacerà, ma ritengo che sia una forma di giustizia sociale tassare un po' di più chi guadagna senza lavorare per migliorare le condizioni pessime di una larga fascia della popolazione.
Lo ha annunciato ieri il governo nel corso dell'incontro con i sindacati.
La buona notizia sta nel fatto che gli introiti verranno usati per detassare i salari dei lavoratori dipendenti.
A qualcuno non piacerà, ma ritengo che sia una forma di giustizia sociale tassare un po' di più chi guadagna senza lavorare per migliorare le condizioni pessime di una larga fascia della popolazione.
venerdì 14 dicembre 2007
Pena di morte: rotto il ghiaccio
La battaglia contro la pena di morte, che ha visto lo stato italiano promotore dell'iniziativa all'ONU, comincia a dare i suoi frutti.
Il New Jersey, uno stato americano, ha votato l'abolizione della pena di morte con 44 voti a favore e 36 contrari, qualcosa di impensabile fino a qualche mese fa.
Negli Usa la politica gioca molto sulla paura della gente, l'essere a favore della pena di morte è usato a scopo elettorale.
La pena di morte non abbassa il tasso di criminalità, non è un deterrente efficace e non serve realmente ad aumentare la sicurezza dei cittadini, è solo la risposta incivile di uno stato all'inciviltà dell'uomo.
Il fatto che qualcuno abbia deciso di abolirla è un primo passo molto importante, un segnale che potrà invogliare qualche altro stato a fare lo stesso.
Speriamo che la moratoria internazionale venga approvata, sono convinto che i governi di certi stati forcaioli ci penseranno un po' prima di applicare questa pratica primitiva e indegna.
Il New Jersey, uno stato americano, ha votato l'abolizione della pena di morte con 44 voti a favore e 36 contrari, qualcosa di impensabile fino a qualche mese fa.
Negli Usa la politica gioca molto sulla paura della gente, l'essere a favore della pena di morte è usato a scopo elettorale.
La pena di morte non abbassa il tasso di criminalità, non è un deterrente efficace e non serve realmente ad aumentare la sicurezza dei cittadini, è solo la risposta incivile di uno stato all'inciviltà dell'uomo.
Il fatto che qualcuno abbia deciso di abolirla è un primo passo molto importante, un segnale che potrà invogliare qualche altro stato a fare lo stesso.
Speriamo che la moratoria internazionale venga approvata, sono convinto che i governi di certi stati forcaioli ci penseranno un po' prima di applicare questa pratica primitiva e indegna.
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