Io l'avevo detto già a maggio nel mio post "Ma chi vogliono incantare" e con le ultime notizie sulle intenzioni del governo a proposito di intercettazioni e giustizia ho la piena conferma che non mi sbagliavo.
L'opposizione è stata ingenua pensando di poter dialogare con la maggioranza insediatasi al potere.
Berlusconi tira dritto per la sua strada esattamente come nel 2001, vuole mettere il bavaglio ai magistrati e pensa soltanto a pararsi il culo dai processi in cui è implicato.
Nei primi 100 giorni, oggi come allora, la priorità è sempre una, la giustizia e il come non farla funzionare.
Con la legge sulle intercettazioni, se passerà così come è proposta dalla maggioranza, la magistratura sarà ridotta all'impotenza e la gente non saprà un cazzo di quello che succede.
Un governo di questo genere avrebbe il coraggio di dotare gli investigatori di lenti di ingrandimento (di ultima generazione però!) come strumento d'indagine alternativo alle intercettazioni, sostenendo che Sherlock Holmes aveva risolto molti casi grazie ad esso. Non ci metto la mano sul fuoco, ma sono convinto che la presenterebbe come una misura di grande efficacia. L'argomento è serio, ma un po' di ironia non guasta mai.
Con la storiella della sicurezza (ormai la si infila dappertutto) si tenta di bloccare i processi in cui Berlusconi è imputato, motivando il tutto con "l'impellente" bisogno dei cittadini di veder svolgere i processi per i reati più gravi tralasciando quelli di minore importanza.
La soluzione logica è sveltire i tempi dei processi, non farne solo alcuni e tralasciarne altri, mandando a puttane la tanto sbandierata "certezza della pena" con la quale si sono riempiti la bocca per tutta la campagna elettorale.
Nei TG gli esponenti del centrodestra, ben istruiti a riguardo, accompagnano ogni dichiarazione con la frase ormai di rito "la gente chiede più sicurezza" e si assicurano il consenso nonostante le porcherie che si accingono a fare.
Si tenta inoltre di riproporre il Lodo Schifani con qualche modifica, per via della bocciatura ricevuta la prima volta in cui fu proposto nel 2004, ma che anche nella nuova formulazione garantisce l'immunità alle 5 più alte cariche dello Stato, perlomeno durante il loro mandato.
Veltroni sembra abbia capito finalmente (era ora!) con chi ha a che fare e ha deciso di cambiare strategia.
Ne sono contento, ma purtroppo penso che per un bel po' di tempo in Italia ci sarà poco da stare allegri.
Che a decidere di fare queste cose sia un governo con un presidente del consiglio imputato in qualche processo farebbe gridare allo scandalo in qualsiasi paese del mondo civile, in Italia invece tutto scivola via come normale.
Il piano di rinascita nazionale della P2 di Gelli e di chi sta sopra di lui è concluso e già in atto da diversi anni, con l'avallo delle alte gerarchie ecclesiastiche conservatrici
Un libero giudizio sugli accadimenti sociali e politici non esiste più o è appannaggio di una minoranza di persone che non hanno la capacità di forzare il sistema che si è creato.
La gente è bombardata di notizie atte a creare un'opinione comune che possa essere sfruttata politicamente.
Il resto (tranne qualche sparuta eccezione) è un continuo proliferare di spettacolini pieni di tette e culi o altre trasmissioni (tipo i reality) in cui la cosa più importante è farsi i cazzi degli altri.
L'opinione pubblica viene manipolata e quindi intrappolata in un meccanismo difficile da scardinare finché non sarà risolto il problema dell'informazione.
Non può esistere una vera opinione pubblica senza una vera e libera informazione.
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mercoledì 18 giugno 2008
Esiste ancora la "pubblica opinione"?
sabato 3 maggio 2008
Editto italiano n.1: ci risiamo!
Il nuovo governo deve ancora insediarsi e già si comincia a vederne gli effetti in TV.
La puntata di Annozero di giovedì ha messo in luce un aspetto che potrebbe essere il leitmotiv dell'informazione nel futuro ormai prossimo:
Qualunque argomento scomodo per gli apparati del potere non si può trattare, pena la censura per chi osa farlo.
Mi dispiace molto vedere protagonista principale di una filippica contro Santoro, il presidente della Rai Claudio Petruccioli, tra l'altro sfiduciato dal suo CDA, il quale come vedrete usa 2 pesi e 2 misure.
Quando è stato accusato in campagna elettorale di dare troppo spazio a Veltroni e Berlusconi ha detto espressamente: “Se la campagna elettorale è impostata come un duello a due e la Rai lo racconta, non vuol dire che la Rai sia responsabile di questo fatto”.
Ora che Santoro racconta il "fatto" del V2 day, un evento nazionale di indubbia importanza sia per la partecipazione sia per gli argomenti trattati, viene accusato da Petruccioli di essere connivente col "politicomico" Grillo e quindi responsabile anche lui delle cose riportate.
Leggete la nota di Petruccioli e ditemi se in alcuni passaggi non assomiglia al famoso editto bulgaro di Berlusconi: -A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto, di fatto, della Tv Pubblica a terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente (Berlusconi parlava di uso criminoso). Giovedì sera Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreché ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi (Berlusconi aveva detto "ritengo che sia un preciso dovere da parte della nuova dirigenza di non permettere più che questo avvenga")-.
Strano poi che non abbia detto niente su Sgarbi che ha lanciato insulti di ogni genere e senza alcun ritegno verso Marco Travaglio, i suoi erano giustificati forse?
Grillo ha detto centinaia di cose in quella giornata e ognuno di noi può essere d'accordo o meno. Che Santoro abbia riportato tra le tante alcune affermazioni di Grillo sul Presidente Napolitano o su Veronesi assolutamente non condivisibili non significa che avrebbe dovuto tagliarle.
Io ritengo sbagliata qualsiasi forma di censura, ma aggiungo che in questo caso le minacce di Petruccioli sono veramente pretestuose e atte ad impedire che in futuro Santoro si occupi di tematiche scomode.
Se questo lo facesse un esponente del centrodestra mi incazzerei ma me ne farei una ragione.
Se lo fa un esponente del centrosinistra la cosa mi fa "orrore", ormai questo termine è entrato nel linguaggio comune e lo uso anch'io perché rende meglio l'idea.
Vorrei ricordare a Petruccioli la differenza tra telegiornali (che dovrebbero essere imparziali e che invece sono schierati quasi tutti per il centrodestra) e trasmissioni di "approfondimento" politico.
Se queste ultime vengono tagliate e montate a nostro piacimento si fa lo stesso errore dei telegiornali schierati. Santoro ha riportato sinteticamente tutto quello di cui Grillo ha parlato in 6 ore, cose piacevoli e non, ed è giusto così.
Petruccioli è sicuro che del fenomeno Grillo sia meglio non parlarne o sminuirne la portata?
Grillo ha un blog, seguito da centinaia di migliaia di persone, dove dice quello che vuole senza contraddittorio.
È in atto un processo parallelo di incazzatura della gente e contemporaneamente di idolatria nei confronti di Grillo, non bisogna sottovalutarlo!
In questa campagna elettorale Grillo è stato decisivo (con l'invito al non voto accolto dai delusi della sinistra) assieme comunque ad altri fattori, per la scomparsa dal Parlamento della sinistra italiana.
Facciamolo vedere e sentire invece, ancora di più!
Chiunque di noi, con una migliore conoscenza, potrà forse appoggiare alcune sue battaglie, ma potrà anche prenderne le distanze, viste le cazzate che riesce a tirare fuori, mostrandosi su certi argomenti non migliore di tanti altri politici!
Tornando a Santoro, mi auguro che "dalle mie parti" non si sia d'accordo con eventuali ritorsioni nei suoi confronti, sarebbe per me un fatto veramente grave.
La libertà di informazione non si baratta con niente, neanche con la nostra pagnotta o quella dei nostri familiari.
Chiaro il concetto?
La puntata di Annozero di giovedì ha messo in luce un aspetto che potrebbe essere il leitmotiv dell'informazione nel futuro ormai prossimo:
Qualunque argomento scomodo per gli apparati del potere non si può trattare, pena la censura per chi osa farlo.
Mi dispiace molto vedere protagonista principale di una filippica contro Santoro, il presidente della Rai Claudio Petruccioli, tra l'altro sfiduciato dal suo CDA, il quale come vedrete usa 2 pesi e 2 misure.
Quando è stato accusato in campagna elettorale di dare troppo spazio a Veltroni e Berlusconi ha detto espressamente: “Se la campagna elettorale è impostata come un duello a due e la Rai lo racconta, non vuol dire che la Rai sia responsabile di questo fatto”.
Ora che Santoro racconta il "fatto" del V2 day, un evento nazionale di indubbia importanza sia per la partecipazione sia per gli argomenti trattati, viene accusato da Petruccioli di essere connivente col "politicomico" Grillo e quindi responsabile anche lui delle cose riportate.
Leggete la nota di Petruccioli e ditemi se in alcuni passaggi non assomiglia al famoso editto bulgaro di Berlusconi: -A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto, di fatto, della Tv Pubblica a terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente (Berlusconi parlava di uso criminoso). Giovedì sera Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreché ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi (Berlusconi aveva detto "ritengo che sia un preciso dovere da parte della nuova dirigenza di non permettere più che questo avvenga")-.
Strano poi che non abbia detto niente su Sgarbi che ha lanciato insulti di ogni genere e senza alcun ritegno verso Marco Travaglio, i suoi erano giustificati forse?
Grillo ha detto centinaia di cose in quella giornata e ognuno di noi può essere d'accordo o meno. Che Santoro abbia riportato tra le tante alcune affermazioni di Grillo sul Presidente Napolitano o su Veronesi assolutamente non condivisibili non significa che avrebbe dovuto tagliarle.
Io ritengo sbagliata qualsiasi forma di censura, ma aggiungo che in questo caso le minacce di Petruccioli sono veramente pretestuose e atte ad impedire che in futuro Santoro si occupi di tematiche scomode.
Se questo lo facesse un esponente del centrodestra mi incazzerei ma me ne farei una ragione.
Se lo fa un esponente del centrosinistra la cosa mi fa "orrore", ormai questo termine è entrato nel linguaggio comune e lo uso anch'io perché rende meglio l'idea.
Vorrei ricordare a Petruccioli la differenza tra telegiornali (che dovrebbero essere imparziali e che invece sono schierati quasi tutti per il centrodestra) e trasmissioni di "approfondimento" politico.
Se queste ultime vengono tagliate e montate a nostro piacimento si fa lo stesso errore dei telegiornali schierati. Santoro ha riportato sinteticamente tutto quello di cui Grillo ha parlato in 6 ore, cose piacevoli e non, ed è giusto così.
Petruccioli è sicuro che del fenomeno Grillo sia meglio non parlarne o sminuirne la portata?
Grillo ha un blog, seguito da centinaia di migliaia di persone, dove dice quello che vuole senza contraddittorio.
È in atto un processo parallelo di incazzatura della gente e contemporaneamente di idolatria nei confronti di Grillo, non bisogna sottovalutarlo!
In questa campagna elettorale Grillo è stato decisivo (con l'invito al non voto accolto dai delusi della sinistra) assieme comunque ad altri fattori, per la scomparsa dal Parlamento della sinistra italiana.
Facciamolo vedere e sentire invece, ancora di più!
Chiunque di noi, con una migliore conoscenza, potrà forse appoggiare alcune sue battaglie, ma potrà anche prenderne le distanze, viste le cazzate che riesce a tirare fuori, mostrandosi su certi argomenti non migliore di tanti altri politici!
Tornando a Santoro, mi auguro che "dalle mie parti" non si sia d'accordo con eventuali ritorsioni nei suoi confronti, sarebbe per me un fatto veramente grave.
La libertà di informazione non si baratta con niente, neanche con la nostra pagnotta o quella dei nostri familiari.
Chiaro il concetto?
sabato 26 aprile 2008
Sull'informazione sto con Grillo!
Ho criticato ampiamente Beppe Grillo a proposito dell'invito a non votare.
Sull'informazione in Italia concordo pienamente con lui.
È controllata, pilotata e nelle mani di pochissimi gruppi di potere, in sostanza non è libera.
Le TV sappiamo bene come vengono gestite, il duopolio Rai-Mediaset costituisce una ottima realizzazione del programma della P2, basta questo aspetto per farmi dire che è una grossa stortura da eliminare, la legge Gasparri è un illecito da mettere a posto.
La carta stampata non è da meno, gli editori (grandi imprenditori, banche, partiti, ecc.) impongono le loro linee politiche e per far questo si beccano anche un mare di finanziamenti dallo Stato.
I giornalisti a tutti i livelli, vuoi per non perdere il posto, vuoi perché sono più o meno "fedeli alla linea", si adeguano a questa sconcezza.
I pochi giornalisti liberi che pensano con la loro testa, hanno talmente poco spazio in mezzo al bailamme dell'informazione manipolata che diventa difficilissimo per l'utente capire chi dica cose giuste e chi no.
L'Ordine dei giornalisti è qualcosa di illiberale inventato da Mussolini (per la verità Mussolini inventò l'albo, l'Ordine vero e proprio è del 1963) per controllare l'informazione ed è sbagliatissimo averlo tenuto in vita per 80 anni.
Via l'ordine dei giornalisti: chiunque deve poter fare informazione, il web ne è una prova!
Via il finanziamento ai giornali: se sono burattini, si facciano finanziare dai loro burattinai! Perché mai i soldi degli italiani, di cui tanto si parla per altre cose, devono concorrere a mantenere in vita giornali di dubbia correttezza?
Via la legge Gasparri: favorisce spudoratamente Mediaset ed è ILLEGALE!
Tre stronzate tutte italiane che non giovano agli italiani.
Sull'informazione in Italia concordo pienamente con lui.
È controllata, pilotata e nelle mani di pochissimi gruppi di potere, in sostanza non è libera.
Le TV sappiamo bene come vengono gestite, il duopolio Rai-Mediaset costituisce una ottima realizzazione del programma della P2, basta questo aspetto per farmi dire che è una grossa stortura da eliminare, la legge Gasparri è un illecito da mettere a posto.
La carta stampata non è da meno, gli editori (grandi imprenditori, banche, partiti, ecc.) impongono le loro linee politiche e per far questo si beccano anche un mare di finanziamenti dallo Stato.
I giornalisti a tutti i livelli, vuoi per non perdere il posto, vuoi perché sono più o meno "fedeli alla linea", si adeguano a questa sconcezza.
I pochi giornalisti liberi che pensano con la loro testa, hanno talmente poco spazio in mezzo al bailamme dell'informazione manipolata che diventa difficilissimo per l'utente capire chi dica cose giuste e chi no.
L'Ordine dei giornalisti è qualcosa di illiberale inventato da Mussolini (per la verità Mussolini inventò l'albo, l'Ordine vero e proprio è del 1963) per controllare l'informazione ed è sbagliatissimo averlo tenuto in vita per 80 anni.
Via l'ordine dei giornalisti: chiunque deve poter fare informazione, il web ne è una prova!
Via il finanziamento ai giornali: se sono burattini, si facciano finanziare dai loro burattinai! Perché mai i soldi degli italiani, di cui tanto si parla per altre cose, devono concorrere a mantenere in vita giornali di dubbia correttezza?
Via la legge Gasparri: favorisce spudoratamente Mediaset ed è ILLEGALE!
Tre stronzate tutte italiane che non giovano agli italiani.
martedì 1 aprile 2008
Berlusconi - Tattiche mediatiche: martellamento e oblio
Vuoi far male a qualcuno? Inventati una maldicenza, fai correre la voce con tutti i mezzi di cui disponi, ripetila in modo ossessivo fin quando sei sicuro che tutti l'abbiano sentita più volte e il gioco è fatto. Il povero malcapitato, se non è in grado di renderti la pariglia, si troverà addosso una brutta etichetta, l'etichetta che tu hai deciso di appiccicargli!
Vuoi togliere importanza a qualcuno? Qualsiasi cosa buona abbia fatto, copri tutto con una cappa di silenzio, non parlarne e non farne parlare, tanti non lo sapranno mai e chi invece lo sa, presto dimenticherà.
Gli effetti per chi è oggetto di tattiche mediatiche, non potendo controbilanciare l'attacco, sono sempre deleteri.
Berlusconi e il suo entourage praticano l'arte di distorcere la realtà con le tattiche mediatiche sopra descritte, inventando o ingigantendo le cose negative e sminuendo o facendo letteralmente dimenticare le cose positive.
Dico questo non perché siano particolarmente bravi, ma semplicemente perché hanno tutti i mezzi per farlo e i loro mezzi sono efficaci.
Faccio un esempio pratico.
Prodi con la sua prima finanziaria ha risanato i conti pubblici chiedendo ancora sacrifici agli italiani già messi parecchio male.
Questa è una notizia che contiene un elemento positivo e uno negativo.
Tutte le TV e i giornali berlusconiani, più le dichiarazioni ossessive di tutti gli esponenti del centrodestra, hanno per un anno e mezzo martellato gli utenti sminuendo l'elemento risanamento e ingigantendo l'elemento sacrifici, ovviamente dando al governo Prodi solo colpe e nessun merito.
Quando con la seconda finanziaria si sono aumentate le pensioni minime e alzata la quota di esenzione ICI per cui più di metà degli italiani non la paga più, è scattato l'oblio.
Data la notizia per dovere di cronaca una sola volta, non se ne è più parlato.
La grande maggioranza degli italiani infatti non lo sa.
Di contro, per via del martellamento, sa bene che Berlusconi ha detto che abolirà l'ICI.
È un innegabile vantaggio poter disporre dei mass-media a proprio piacimento.
Lo dimostra il pareggio di fatto che il centrodestra ha ottenuto alle elezioni 2006 dopo 5 anni di governo fallimentare.
Il sistema dell'informazione in Italia è da rivedere, il conflitto di interessi è da risolvere.
I Paesi democratici non permettono di entrare in politica a chi possiede mezzi di informazione.
L'Italia da 15 anni almeno non è più una vera democrazia!
Vuoi togliere importanza a qualcuno? Qualsiasi cosa buona abbia fatto, copri tutto con una cappa di silenzio, non parlarne e non farne parlare, tanti non lo sapranno mai e chi invece lo sa, presto dimenticherà.
Gli effetti per chi è oggetto di tattiche mediatiche, non potendo controbilanciare l'attacco, sono sempre deleteri.
Berlusconi e il suo entourage praticano l'arte di distorcere la realtà con le tattiche mediatiche sopra descritte, inventando o ingigantendo le cose negative e sminuendo o facendo letteralmente dimenticare le cose positive.
Dico questo non perché siano particolarmente bravi, ma semplicemente perché hanno tutti i mezzi per farlo e i loro mezzi sono efficaci.
Faccio un esempio pratico.
Prodi con la sua prima finanziaria ha risanato i conti pubblici chiedendo ancora sacrifici agli italiani già messi parecchio male.
Questa è una notizia che contiene un elemento positivo e uno negativo.
Tutte le TV e i giornali berlusconiani, più le dichiarazioni ossessive di tutti gli esponenti del centrodestra, hanno per un anno e mezzo martellato gli utenti sminuendo l'elemento risanamento e ingigantendo l'elemento sacrifici, ovviamente dando al governo Prodi solo colpe e nessun merito.
Quando con la seconda finanziaria si sono aumentate le pensioni minime e alzata la quota di esenzione ICI per cui più di metà degli italiani non la paga più, è scattato l'oblio.
Data la notizia per dovere di cronaca una sola volta, non se ne è più parlato.
La grande maggioranza degli italiani infatti non lo sa.
Di contro, per via del martellamento, sa bene che Berlusconi ha detto che abolirà l'ICI.
È un innegabile vantaggio poter disporre dei mass-media a proprio piacimento.
Lo dimostra il pareggio di fatto che il centrodestra ha ottenuto alle elezioni 2006 dopo 5 anni di governo fallimentare.
Il sistema dell'informazione in Italia è da rivedere, il conflitto di interessi è da risolvere.
I Paesi democratici non permettono di entrare in politica a chi possiede mezzi di informazione.
L'Italia da 15 anni almeno non è più una vera democrazia!
venerdì 29 febbraio 2008
Telegiornali per tutti i gusti
Oggi ho dato un'occhiata al TG5 delle 13 nel momento in cui Berlusconi stava presentando il programma.
Gli è stato concesso qualche minuto (per un telegiornale è tanto) in cui ha potuto dire ancora una volta che abbasseranno le tasse, aboliranno l'ICI, le solite cose che ripete da 14 anni (e che non fa mai).
Poi l'annunciatrice dice testualmente "anche Veltroni parla di programmi" e quindi fa vedere i 20 secondi in cui Veltroni sta parlando della pedofilia (per tre giorni hanno strumentalizzato l'argomento con la storia della castrazione chimica, Casini in testa), basta.
Che schifo!
Consiglierei allora di guardare i telegiornali seguendo dei criteri basati sul nostro stato d'animo, non sulla correttezza delle loro informazioni.
Se abbiamo voglia di ridere guardiamo il TG4 di Fede, in certi passaggi è davvero esilarante.
Se siamo molto curiosi o comunque propensi a farci i cazzi degli altri, guardiamo Studio Aperto, non è altro che gossip applicato alla notizia, come certe rivistucole da 4 soldi.
Se vogliamo incazzarci guardiamo il TG5, qui si credono furbi e intelligenti e pensano che gli italiani sono tutti dei mezzi deficienti. Il caso che ho descritto sopra è emblematico, apoteosi per il loro idolo, argomenti che possono mettere in difficoltà per gli avversari. Senza dubbio il TG di parte più subdolo e più pericoloso per via dell'orario e degli ascolti.
Se abbiamo bisogno di rilassarci o addormentarci guardiamo il TG1, soporifero come il suo direttore.
Non guardo quasi mai il TG2 da quando è nelle mani della Lega, non merita neanche un giudizio.
Da salvare ci sono due soli TG, quello de La7 e il TG3.
Non sono completamente imparziali, ma sono gli unici che si avvicinano alla verità e che rispettano le regole.
Gli è stato concesso qualche minuto (per un telegiornale è tanto) in cui ha potuto dire ancora una volta che abbasseranno le tasse, aboliranno l'ICI, le solite cose che ripete da 14 anni (e che non fa mai).
Poi l'annunciatrice dice testualmente "anche Veltroni parla di programmi" e quindi fa vedere i 20 secondi in cui Veltroni sta parlando della pedofilia (per tre giorni hanno strumentalizzato l'argomento con la storia della castrazione chimica, Casini in testa), basta.
Che schifo!
Consiglierei allora di guardare i telegiornali seguendo dei criteri basati sul nostro stato d'animo, non sulla correttezza delle loro informazioni.
Se abbiamo voglia di ridere guardiamo il TG4 di Fede, in certi passaggi è davvero esilarante.
Se siamo molto curiosi o comunque propensi a farci i cazzi degli altri, guardiamo Studio Aperto, non è altro che gossip applicato alla notizia, come certe rivistucole da 4 soldi.
Se vogliamo incazzarci guardiamo il TG5, qui si credono furbi e intelligenti e pensano che gli italiani sono tutti dei mezzi deficienti. Il caso che ho descritto sopra è emblematico, apoteosi per il loro idolo, argomenti che possono mettere in difficoltà per gli avversari. Senza dubbio il TG di parte più subdolo e più pericoloso per via dell'orario e degli ascolti.
Se abbiamo bisogno di rilassarci o addormentarci guardiamo il TG1, soporifero come il suo direttore.
Non guardo quasi mai il TG2 da quando è nelle mani della Lega, non merita neanche un giudizio.
Da salvare ci sono due soli TG, quello de La7 e il TG3.
Non sono completamente imparziali, ma sono gli unici che si avvicinano alla verità e che rispettano le regole.
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