Visualizzazione post con etichetta politica nazionale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica nazionale. Mostra tutti i post

domenica 14 marzo 2010

TUTTI AL VOTO!!!!!!

BERLUSCONI OGGI È DEBOLE, MA APPUNTO PER QUESTO PIÙ PERICOLOSO CHE MAI!!!
STA GIOCANDO TUTTE LE CARTE IN SUO POSSESSO PER RAFFORZARE IL SUO POTERE PERSONALE E PER ANNICHILIRE CHIUNQUE GLI SIA CONTRO NON SOLO POLITICAMENTE.
HA FRETTA PERCHÈ SA CHE IL SUO ELETTORATO DOPO GLI ULTIMI AVVENIMENTI COMINCIA A PORSI QUALCHE DUBBIO E NON SI FIDA PIÙ.
C'È UNA CONCRETA POSSIBILITÀ CHE LA PARTE ONESTA DELL'ELETTORATO DI CENTRODESTRA NON SI RECHI ALLE URNE, SCHIFATA DA UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE SBAGLIA, NON AMMETTE DI AVER SBAGLIATO, MODIFICA LE LEGGI A SUO PIACIMENTO E MANIPOLA L'INFORMAZIONE PER OCCULTARE LA VERITÀ AL POPOLO.
NEL CONTEMPO NON FA NIENTE PER RISOLVERE I TANTI PROBLEMI SUL TAPPETO.
SE VOGLIAMO LIBERARCI DI LUI, È IMPORTANTE CHE TUTTE LE FORZE DI CENTROSINISTRA SI MOBILITINO E TUTTI GLI ELETTORI CHE SI RICONOSCONO IN QUESTO SCHIERAMENTO VADANO A VOTARE IN MASSA, NON IMPORTA PER CHI, BASTA CHE FACCIANO IN MODO CHE BERLUSCONI PERDA IN MALO MODO QUESTE ELEZIONI REGIONALI.
UN BERLUSCONI SCONFITTO RESTITUIRÀ FORZA A CHI NEL SUO SCHIERAMENTO NE HA I COGLIONI PIENI DI SEGUIRLO IN TUTTE LE SUE STRONZATE!
QUESTA GENTE ASPETTA SOLO UN SEGNALE PER MANDARLO DEFINITIVAMENTE A CASA, MA NON PUÒ FARLO FINCHÈ BERLUSCONI APPARE FORTE.
L'UNICO SEGNALE CHE I POLITICI TEMONO DAVVERO È UN FORTE CALO DEI PROPRI CONSENSI CHE VADA A VANTAGGIO DEGLI AVVERSARI.
IL MIO APPELLO È RIVOLTO A TUTTI QUELLI CHE STANCHI E DELUSI DALLA POLITICA SI SONO RITIRATI "A VITA PRIVATA".
BASTA CON I SOFISMI POLITICI, BASTA CON LE SOTTIGLIEZZE, BASTA CON I DISTINGUO SENZA COSTRUTTO, BASTA INSOMMA CON TUTTO QUELLO CHE HA CAUSATO DANNI SOLO A NOI E FATTO LA FORTUNA DI BERLUSCONI.
È IL MOMENTO DI MUOVERSI PERCHÈ IN BALLO C'È MOLTO ALTRO CHE UN SEMPLICE RICAMBIO DEGLI ORGANISMI REGIONALI.
IN BALLO C'È LA NOSTRA LIBERTÀ MESSA A REPENTAGLIO DALLE MISURE GIÀ PRESE DA QUESTO GOVERNO E DA QUELLE ANNUNCIATE CHE FAREBBERO PIOMBARE L'ITALIA IN UNA SORTA DI FASCISMO DEI NOSTRI GIORNI FORSE MENO VIOLENTO MA SENZ'ALTRO PIÙ SUBDOLO DI QUELLO MUSSOLINIANO.
SE BERLUSCONI RIMANE SALDAMENTE IN SELLA, TUTTI SUBIREMO LE CONSEGUENZE DELLA SUA INSAZIABILE FAME DI POTERE E DELLA SUA POLITICA PIENA DI FALSI TRIONFALISMI MA INCONCLUDENTE NEI FATTI, COME ABBIAMO POTUTO VERIFICARE A PROPOSITO DELLA CRISI, PRIMA NEGATA, POI MINIMIZZATA, INFINE RICONOSCIUTA E ACCANTONATA COME GIÀ SUPERATA, MA IN REALTÀ MAI AFFRONTATA.
BUTTIAMOLO GIÙ PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!
STARSENE A CASA NON SERVE A NIENTE!!
TUTTI AL VOTO!!!

lunedì 9 marzo 2009

Tre bravi ragazzi

Qualcuno avrà certamente notato che i commenti sulle azioni del governo per quanto riguarda la maggioranza vengono spesso affidate a tre personaggi con la faccia pulita, tre figure quasi "angeliche": parlo di Gaetano Quagliariello, Roberto Cota e Daniele Capezzone.
Quando parlano loro sembra di essere in chiesa a sentire la messa, la loro voce è sempre calma, bonaria, piena di buoni propositi per gli italiani e anche per l'opposizione, soprattutto Capezzone quando dispensa i suoi consigli disinteressati al PD su come dovrebbe fare opposizione o con chi si dovrebbe alleare e non.
È tanta la fiducia che i loro visetti da seminaristi ispirano, che a nessuno verrebbe mai in mente di dubitare della loro buona fede e di quello che ci stanno dicendo.
Non è un caso ovviamente che la scelta sia caduta su questi "bravi ragazzi"!
Il governo ha già cominciato a mettere in atto i suoi piani illiberali e anticostituzionali (a partire dal Lodo Alfano) e intende proseguire a marce forzate.
Perché tutto riesca senza scossoni ha bisogno di affidare l'annuncio delle sue iniziative a gente come quella che ho appena descritto in modo da rassicurare il popolo col messaggio "siamo tutti bravi e buoni e nessuno vuole farvi del male".
Se però ognuno di noi facesse un po' più di attenzione si accorgerebbe che ogni iniziativa di questo governo contiene sempre al suo interno una norma per cui qualcosa non si potrà più fare.
Stanno usando trucchi e stratagemmi per indorare la pillola, su certe leggi danno motivazioni di comodo nascondendo quelle reali che servono a loro per consolidare il potere.

Di questo passo tra qualche anno saremo un popolo a "libertà vigilata".

Il programma della P2 sta andando avanti.

mercoledì 22 ottobre 2008

Il vero volto di Berlusconi: fascista fino al midollo!!

Studenti, insegnanti, rettori di Università, genitori, gente comune sono tutti manovrati dalla "sinistra estrema" e dai "centri sociali".
Questa è l'idea di Berlusconi sulla protesta dilagante contro la riforma (per meglio dire la controriforma) della scuola voluta da lui e Tremonti e portata avanti da "Marionetta" Stella Gelmini.
Quando le cose cominciano a girare diversamente dalle sue aspettative, tira fuori i classici del suo repertorio, i comunisti, i centri sociali violenti, le menzogne della sinistra e tutte le stronzate a cui ci ha abituato finora.
Stavolta però, con l'arroganza derivatagli dalla netta vittoria elettorale ( vista dal nostro eroe come una specie di "conquista del potere assoluto"), si è lasciato andare a dichiarazioni che mostrano esplicitamente la natura fascista del suo essere.
Sentitene alcune:

"Non permetterò l'occupazione delle università. L'occupazione di luoghi pubblici non è la dimostrazione dell'applicazione della libertà, non è un fatto di democrazia, è una violenza nei confronti degli altri studenti che vogliono studiare"

"Convocherò oggi il ministro degli Interni, e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell'ordine per evitare che questo possa succedere"
(intanto le prime manganellate sono andate a segno, alcuni esponenti delle forze dell'ordine non hanno certo bisogno di inviti per darsi da fare)

"I manifestanti sono organizzati dall'estrema sinistra, molto spesso, come a Milano, dai centri sociali e da una sinistra che ha trovato il modo di far passare nella scuola delle menzogne e portare un'opposizione nelle strade e nelle piazze alla vita del nostro governo"

"Noi andremo avanti, questo decreto sulla scuola è sacrosanto, altro che ritirarlo, bisogna applicarlo".

"La proposta delle 'classi ponte' per i figli di immigrati resterà perché non è dettata da razzismo ma da buonsenso. Conoscere la lingua italiana è necessario".

Infine l'affermazione forse più grave:

"La televisione pubblica diffonde ansia e le situazioni solo di chi protesta. Sono preoccupato da questo divorzio tra i mezzi di informazione e la realtà".

Signori, è tutto chiaro:

La realtà per il signor Berlusconi è la "sua" realtà, quella che lui desidera farci vedere, non quella vera, non quella delle mistificazioni e degli annunci che nascondono sempre le vere finalità del suo operato.


Niente deve distogliere l'attenzione del popolo dall'imbambolamento continuo e massiccio a cui il piccolo "ducetto" vorrebbe assoggettare tutti.

Un dato di fatto incontrovertibile è che in Italia ci sono 15 milioni di poveri, la mitica classe media si avvicina a tappe forzate alla soglia di povertà e questo governo non fa un cazzo per bloccare o invertire questa tendenza. Il divario tra ricchi e poveri si allarga sempre più, ma non dobbiamo lamentarci, anzi dobbiamo sentirci dire che ha già fatto molto per i poveri detassando gli straordinari (che nessuno fa).
Lui e i suoi tirapiedi l'hanno ripetuto centinaia di volte in TV, sanno che la parola magica "detassare" anche se in questo caso non serve, funziona sempre alla grande!

Ben altra cosa sarebbe stato abbassare di qualche punto le aliquote Irpef dei redditi più bassi, ma ovviamente questo non si fa, altrimenti le entrate fiscali, basate in massima misura sul lavoro dipendente, crollano visto che i suoi protetti (quelli che a suo dire sono "costretti" ad evadere) trovano sempre il modo di non pagare le tasse.

Per ora siamo agli inizi, ma quando il governo entrerà "a regime"
saranno cazzi amari per tutti.

ALZATE LA TESTA FINCHÈ SIETE IN TEMPO!
TRA UN PO' POTREBBE ESSERE TROPPO TARDI.


sabato 2 agosto 2008

Basta con le cretinate! Il dialogo non esiste

Chiariamo subito un concetto senza il quale tutto il resto che dirò perde importanza.
Per dialogare bisogna essere almeno in due.
Applichiamo questo concetto basilare al tormentone del dialogo sulle riforme tra centrodestra e centrosinistra che ormai va avanti da mesi con diversi interventi anche del Capo dello Stato.
Dico subito come la penso.
Se uno dei due dialoganti è Berlusconi, meglio smetterla con questa sciocchezza del dialogo.
Il suo intento è uno e uno solo: fare le sue riforme esattamente per come è nei suoi piani e per come le ha concepite. Nei suoi piani c'è anche che il dialogo "non" ci deve essere e la colpa deve essere dell'opposizione.
E allora assistiamo a qualcosa di singolare.
Mentre Schifani fa dichiarazioni accomodanti per dare l'idea all'opinione pubblica che il centrodestra vuole il dialogo, Berlusconi dice a chiare lettere: noi sappiamo bene cosa vogliamo fare, il centrosinistra non si comporta bene e non merita di dialogare con noi, se però accetta di "aggregarsi" allora le riforme si possono fare insieme, altrimenti noi abbiamo in ogni caso i numeri per fare da soli.
Dire a qualcuno con cui si vorrebbe aprire un confronto che può aggregarsi a un progetto di riforme già confezionato significa solo una cosa e cioè che Berlusconi ancora una volta non si smentisce, vuole fare quello che gli pare senza rotture di scatole come sempre ha fatto nella sua vita.
È tempo che anche il Presidente della Repubblica prenda coscienza di questo e non continui a battere su questo tasto, tanto non serve a niente.
Aggiungo che tutta la faccenda finirà per mettere in cattiva luce il centrosinistra e il motivo è semplice.
Berlusconi sta facendo in modo che il centrosinistra ritenga inaccettabili le sue "aperture".
Fatto questo, con un paio di mesi di martellamento mediatico, riuscirà a inculcare nelle menti degli italiani che la colpa del mancato dialogo sarà stata della "sinistra" e che lui, pur di fare le riforme tanto attese e nonostante tutto il suo impegno, sarà stato costretto ad andare avanti da solo.
Con Berlusconi il dialogo non c'è mai stato e mai ci potrà essere!

domenica 27 luglio 2008

Per quelli che......non hanno capito

Per quelli che....la sicurezza dei cittadini al primo posto, il governo taglia i fondi alle forze dell'ordine.

Per quelli che....Berlusconi non mette le mani in tasca agli italiani, è certo che ci sta mettendo tutti a 90 gradi per infilarci qualcos'altro. La sanità un esempio lampante: tagli indiscriminati a tutte le regioni e quelle che avranno i bilanci in passivo dovranno arrangiarsi tagliando i servizi o introducendo nuovi tickets.

Per quelli che....i salari e le pensioni al primo posto, dopo la strombazzata detassazione degli straordinari (che non serve quasi a nessuno), non c'è più nulla all'orizzonte, la famosa quarta settimana così utile in campagna elettorale è ormai uno sbiadito ricordo. Il ministro Sacconi non avendo null'altro da fare per il problema dei salari, tasta il polso all'opinione pubblica annunciando un nuovo innalzamento dell'età pensionabile, affrettandosi a definirlo, dopo le prime reazioni, solo un'ipotesi di studio.

Per quelli che....Prodi non ha fatto abbastanza per i precari, il governo Berlusconi permette che si porti in Parlamento una norma che consente alle aziende di risolvere i contenziosi con i lavoratori (che denunciano un abuso dei contratti a termine) con una multa da 2 a 6 mensilità e la rescissione del contratto, mentre prima, se era provato l'abuso, erano costrette ad assumerli a tempo indeterminato. Confindustria apprezza molto e parla di norma semplificatrice, bah!
Di questo passo tra qualche anno il precariato verrà soppiantato dal "negrierato".

Per quelli che...la libertà è un bene prezioso, ecco pronto l'esercito a garantire l'ordine pubblico (stile Argentina anni 70), che ovviamente riguarda tutti, non come vi hanno fatto credere solo gli immigrati.

Per quelli che....la giustizia è uguale per tutti e tutti devono pagare se commettono reati, prima che fosse approvato il Lodo Alfano Berlusconi, pur di salvare se stesso, era pronto a far bloccare centinaia di migliaia di processi anche per reati gravi. Preciso che il Lodo Alfano è incostituzionale e contrariamente a quanto affermato da vari esponenti del centrodestra (tanto sanno che il popolo italiano si beve tutto) non ha nulla di paragonabile negli altri paesi dove al massimo riguarda il Capo dello Stato e non 4 persone come da noi.

Per quelli che...basta con l'immigrazione clandestina, immigrati ne arrivano come e più di prima e il governo Berlusconi sta preparando altri nuovi centri di accoglienza un po' in giro per tutta Italia, carceri legalizzati a spese dei contribuenti anziché accoglienza e integrazione come suggerisce anche la Chiesa.

Per quelli che....Prodi svende Alitalia ad Airfrance con 2000 esuberi, Berlusconi svenderà Alitalia a non si sa chi con 5000 (10 giorni fa erano 4000) esuberi. Bel guadagno!

Per quelli che....hanno votato Berlusconi pensando che salvasse l'Italia, mentre sta continuando, come nel 2001, a farsi i cazzi suoi.

Per quelli che....non sono andati a votare, tanto sono tutti uguali e non cambia niente.

ATTACCATEVI AL TRAM!!!! e adesso godetevi lo spettacolo assieme a me.

Berlusconi non governa perché lo ha deciso Dio, ma perché tanti di voi lo hanno votato, alcuni perché gli conviene (industriali che considerano gli operai come pezze da piedi, evasori di vario genere che considerano ingiusto pagare le tasse), altri perché ignoranti di politica e quindi facile preda di proclami e slogan costruiti ad arte per imbonirli.

Purtroppo dobbiamo accettare il fatto che in democrazia dentro l'urna essere intelligenti o idioti, colti o ignoranti non cambia niente, valiamo tutti un solo voto.
Per questo sarebbe auspicabile che le persone un po' ignoranti la prossima volta (se ci sarà una prossima volta) stessero più attente a quello che succede, cioè ai fatti e non solo alle parole, e anzichè votare col culo, cercassero di usare il cervello.

sabato 12 luglio 2008

Un mucchio di bugie in campagna elettorale

In campagna elettorale Berlusconi ha raccontato un mucchio di bugie e ne abbiamo la dimostrazione con quello che stiamo vedendo in questi ultimi giorni.
Tasse: non diminuiranno per tutta la legislatura, così sta scritto nel DPEF (documento di programmazione economica) di Tremonti, mentre in campagna elettorale promettevano tagli di tasse per tutti. Purtroppo per voi, in qualche caso aumenteranno, come nel caso della sanità, dove le previsioni parlano di un'introduzione di ticket generalizzati, le regioni avranno pochi fondi dal governo e dovranno arrangiarsi. Quindi per gli utenti ci saranno più spese e meno servizi.
Alitalia: purtroppo devo aggiungere qualcosa a quello che ho scritto nel precedente post, non solo si parla di 4000 esuberi e bisognerà svenderla, ma il problema vero è che non c'è nessuno disposto a prenderla anche a queste condizioni. Come nel più classico dei regimi, vista l'inettitudine del governo a tal riguardo, di Alitalia non si parla più da nessuna parte. In campagna elettorale era stata promessa una soluzione in tempi brevissimi.
Bonus bebè: qualcuno ne ha notizia? Nei piani del governo non c'è, ma in campagna elettorale era fra le prime misure che il governo doveva attuare.
Bollo auto: un'altra cazzata sparata a 3 giorni dal voto e sparita dalla "circolazione".
Berlusconi pensa da sempre che gli elettori siano un po' allocchi e, francamente, visti i risultati ottenuti in tutte le tornate elettorali, non posso dargli torto.
Quando è stato al governo, nei primi 100 giorni (anche adesso) si è sempre fatto i cazzi suoi, poi ha governato male portando l'economia italiana allo sfascio.
Qualcuno diceva: si può prendere in giro una persona per sempre, molte persone per poco, ma mai molte persone per sempre.
In Italia si può.... si può, Berlusconi prende in giro tutti da una vita e continua a farlo.

domenica 6 luglio 2008

Analisi della situazione politica 2

Visto che il governo va strombazzando in giro di aver fatto già grandi cose, spacciando misure inefficaci o deleterie come se fossero grosse elargizioni al popolo italiano, vediamo adesso le cose veramente negative di cui si è già macchiato soprattutto a livello economico.
Salari: non ci sono soldi per detassare i salari, Tremonti l'ha detto chiaramente.
Faccio notare che per l'Ici ci sono stati e ci saranno anche per il Ponte sullo stretto, è solo questione di punti di vista. Berlusconi vuole passare alla storia e francamente penso che dal suo punto di vista il Ponte valga molto di più dei nostri salari. Se ricordate bene in campagna elettorale lui e la sua cricca avevano sempre in bocca la "povera gente che non arrivava a fine mese", adesso cari miei siamo tutti finiti nel dimenticatoio.
Io non l'ho votato, mentre tanti poveri disgraziati come me si sono fatti abbindolare dalle sue stronzate.
Alitalia: quei cattivoni di Airfrance volevano comprarla e metterla a posto, il che prevedeva una "ristrutturazione aziendale" con circa 2000 esuberi. Adesso la destra al governo per bocca di Berlusconi dichiara che Alitalia si può salvare, ma gli esuberi sono circa 4000. In campagna elettorale aveva detto che non si poteva "svendere Alitalia allo straniero" per giunta mandando a casa 2000 persone. Adesso la si dovrà svendere a chiunque (i tempi sono ormai strettissimi) mandando a casa il doppio delle persone. A volte il patriottismo non paga....purtroppo!
Io non l'ho votato, mentre tanti italiani si sono fatti abbindolare dalle sue stronzate.
Inflazione: attualmente quella reale viaggia attorno al 4%.
Sapete secondo il governo quant'è l'inflazione programmata? Attorno al 1,7%.
Sapete anche su quale inflazione si basano gli aumenti contrattuali? Guarda un po', su quella programmata dal governo, che è meno della metà di quella reale.
Tutto questo si tradurrà in una ulteriore perdita di potere d'acquisto.
Io non l'ho votato, ma se va bene a tutti i miei colleghi che l'hanno votato, va bene per tutti.

Nonostante questi chiari segni che mostrano quanto poco gliene freghi al governo dei problemi dei ceti meno abbienti, il gradimento nei suoi confronti non accenna a calare come dovrebbe.
La mia spiegazione è semplice e cruda:
Molte persone, troppe persone, non sanno manco di cosa sto parlando.
Queste informazioni non arrivano compiutamente al grande pubblico, sono sempre e solo accennate o si leggono tra le righe del marciume che ci viene propinato quotidianamente.
Poche persone sono in grado di prenderne nota e assimilarle, gli altri non capiscono o lasciano correre perché non ne colgono l'importanza.
Quando vedremo frotte di persone rovistare nei cassonetti dell'immondizia alla ricerca di cibo, forse, dico forse, qualcuno comincerà a svegliarsi e a capire come stanno le cose.
Fino ad allora "buon letargo a tutti".

sabato 5 luglio 2008

Analisi della situazione politica

Facciamo il punto della situazione politica reale, mettendo da parte annunci roboanti e inconsistenti e guardando invece ai dati di fatto.
Cosa ha veramente fatto di buono questo governo nei suoi primi mesi di vita?
Un bel niente e cercherò di spiegarlo.
Spero tutti sappiano che esistono delle regole a cui qualunque governo deve sottostare:
1) ogni spesa necessita di copertura finanziaria, cioè bisogna avere i soldi per poterla attuare.
2) ogni minore entrata fiscale deve essere necessariamente seguita da una equivalente minore spesa o da un recupero fiscale alternativo per mantenere gli impegni di spesa.
Vediamo le cose finora fatte davvero partendo da quelle fiscali ed economiche.
Il taglio dell'Ici (una tassa comunale), se non interamente compensato da contributi statali, costringerà i Comuni ad aumentare le tariffe o rinunciare ad erogare alcuni servizi; in ambedue i casi gli effetti negativi ricadranno sui più poveri, cioè quelli che effettivamente hanno più bisogno dei servizi comunali, nessun problema per i ricchi che di queste cose se ne fottono. Se lo Stato compenserà interamente ai comuni il mancato introito, dovrà in ogni caso prendere i soldi da qualche parte e cioè dalle tasche di tutti.
Quindi il taglio dell'Ici non più limitato ai meno abbienti (come aveva fatto Prodi) ma esteso da Berlusconi a tutti, è un favore fatto ai ricchi che verrà pagato anche dai poveri.
La detassazione degli straordinari o dei premi come ho già spiegato ampiamente è una misura che favorirà una sparuta minoranza di lavoratori e non serve a risolvere il problema della incipiente povertà per tante categorie sociali.
Servirebbe da subito un aumento per i redditi più bassi di almeno 200 euro al mese ottenibile con forti detrazioni e con una revisione al ribasso delle aliquote irpef.
In ultimo le misure contro il caro-mutui messe in campo da Tremonti, sono alla fin fine peggiori di quelle attuate da Bersani, le quali con la portabilità a costo zero aprivano a una reale concorrenza tra le banche e a una reale possibilità di pagare meno. Con Tremonti si allunga il brodo e alla fine si paga anche di più.
Queste sono le misure del governo attuate finora e non ce n'è una che abbia veri vantaggi per i ceti più poveri, questa è la cruda realtà.
Le altre misure ancora solo, e per fortuna, annunciate sulla sicurezza e sulla giustizia fanno solo schifo e se diventeranno leggi ci porteranno a un nuovo regime fascista. Speriamo che in Parlamento non passino così come sono state proposte.

Chi gli ha dato il voto in ultima analisi e ancora una volta si è fatto abbagliare da uno che in questo campo non ha eguali, per la capacità innata di falsare le cose senza ritegno alcuno come il peggiore dei ciarlatani.

Ricordatevi sempre: maggiori problemi di sopravvivenza si accompagnano sempre a minori capacità di occuparsi di altro, nel nostro caso soprattutto di politica.

I nostri attuali governanti lo sanno bene e non faranno mai niente per migliorare le nostre condizioni economiche.
I regimi fascisti si basano sempre e dovunque sulla povertà e sull'ignoranza della gente.
Smettiamola una buona volta di farci continuamente prendere per il culo da Berlusconi!

sabato 24 maggio 2008

Le priorità di Berlusconi

Io non avevo dubbi!
Tantissimi miei colleghi (operai per intenderci) che hanno votato per Berlusconi evidentemente si erano fatti qualche illusione.
Ragazzi miei, cercate di capirlo una volta per tutte: i lavoratori non rientrano negli interessi del cavaliere, possono non arrivare alla quarta settimana, possono morire di fame, ma non sono una "priorità".
Come ho già detto la detassazione (parziale, chiariamo) degli straordinari è una cazzata e ve ne do un ulteriore chiarimento.
Lo straordinario si fa se è necessario, non perché viene detassato.
Di questa misura ne potrà trarre beneficio una sparuta minoranza di operai e si tratterà di pochi spiccioli.
Qualche giorno fa un telegiornale Mediaset per non far capire quanto sia inefficace la misura, ha fatto l'esempio di un metalmeccanico di livello "6" (vi chiedo: quanti hanno il 6 livello?), il quale con 10 ore fisse di straordinario al mese (vi chiedo: quanti possono fare 10 ore fisse al mese?), prenderebbe la "straordinaria" cifra di 470 euro in più all'anno, circa 40 euro al mese.
Figuratevi quelli che hanno il terzo o quarto livello!

Pensionati: e chi ne parla più? Hanno vinto tutti alla lotteria evidentemente!
Molti di loro hanno votato Berlusconi, illusi!!

Le priorità "importantissime" per le quali i soldi ci sono o si troveranno sono il taglio dell'ICI ai ricchi (per i poveri ci aveva pensato Prodi, ma non lo sa nessuno), l'annunciato abbassamento dell'aliquota massima Irpef sotto il 40% (anche questo provvedimento riguarderà i ricchi) o il ponte sullo Stretto che ha ripreso il suo iter interrotto dal precedente governo.

Morale della favola:
Prodi nel 2006 va al governo e prende una decisione sbagliata, prima risanare i conti e poi restituire partendo dai più poveri.
La prima finanziaria risana i conti (ma ci farà perdere le elezioni), la seconda comincia a restituire ma è già troppo tardi perché cade il governo.
Berlusconi stravince le elezioni e torna al potere con la differenza che adesso potrà fare quello che vuole, è troppo forte.
Il suo precedente governo dal 2001 al 2006 è stato caratterizzato da promesse non mantenute, falsità spaventose, conti truccati, 5 anni fallimentari subito dimenticati al punto che nel 2006 ha perso le elezioni per un niente.
Nel frattempo il potere d'acquisto dei salari degli operai è diminuito enormemente, però lui ha fatto vedere che i salari "in dollari" sono aumentati, grazie al fatto che il dollaro si è deprezzato enormementemente rispetto all'euro.

Dai primi annunci una cosa è assolutamente chiara:
Le decisioni di Berlusconi non corrispondono alle aspettative di operai e pensionati.
Nel 2001 non lo sapevate, adesso per la seconda volta sta dimostrando quanto poco gli interessate.
Quando vi renderete conto di questa cosa sarà sempre troppo tardi.
Non sono neanche sicuro che ciò possa accadere visto come vanno le cose.

lunedì 19 maggio 2008

Di Pietro vuole fare il paladino dell'opposizione

Tre cose su cui discutere
Berlusconi fa il buono e ho già detto che non c'è da fidarsi per niente.

Il PD ha risposto positivamente al suo invito al dialogo e ho già detto che vedo rischi.

Di Pietro al momento della fiducia ha fatto un discorso molto duro contro il premier.

Mettiamo insieme il tutto e vediamo cosa significa e cosa bisogna fare.
Di Pietro ha analizzato la faccenda, ha tirato un po' di somme e ha pensato "se mi muovo con furbizia alla prossime elezioni raddoppio ancora i miei elettori".
In Parlamento non ha voluto fare gruppo unico, mentre in campagna elettorale lo dava per certo.
Signori, bisogna usare il cervello!
Al mio paese si dice "tre volte buono = fesso" e quindi consiglierei al PD una tattica meno buonista attenendosi strettamente ai fatti, cioè alle proposte e alle risposte che darà la maggioranza.
Cosa molto più importante: attenti a Di Pietro!
È un tipo anche simpatico, ma sta facendo il furbo e sta cercando di presentarsi come unica opposizione credibile.
Io credo che il PD farà un'opposizione seria e responsabile, ma purtroppo sta passando questa idea e cioè che Di Pietro è l'unico che ha ancora voglia di lottare contro lo strapotere di Berlusconi.
La ricetta per impedire questo secondo me sta tutta nel non fare sconti di alcun genere al Governo.
Se dovesse prospettarsi la possibilità di ottenere qualcosa da Berlusconi dovendo cedere su argomenti portanti nella politica del centrosinistra, si farebbe l'errore più grosso del mondo.
Si consegnerebbe su un piatto d'argento a Di Pietro una consistente fetta del potenziale elettorato del PD.

mercoledì 14 maggio 2008

Ma chi vogliono incantare?

Sembrano tutti colpiti dall'incantesimo della bontà.
Quelli che fino a un mese fa sembravano un branco di cani arrabbiati "improvvisamente" (cioè non appena si sono insediati al governo) sembrano degli agnellini buoni e sensibili.
E come sono prodighi di complimenti per l'opposizione parlamentare e non: il governo ombra è una cosa importante di cui tenere conto, con la sinistra radicale si prevedono incontri per coglierne le indicazioni.
Berlusconi sembra San Silvio colpito sulla via di Damasco!
Quante cose da far insieme ora che governa lui!
Ha annunciato misure impopolari e sacrifici prima delle elezioni e ora vuole che noi partecipiamo votandole insieme con "serietà e senso dello Stato".
Attenta cara opposizione!
Non facciamo sconti a nessuno, soprattutto a chi improvvisamente e radicalmente cambia il suo modo di essere.
Non mi piacciono i voltafaccia di comodo e non mi fido per niente.
Stiamo a vedere cosa proporranno e come reagiranno alle nostre proposte, qui si potrà vedere la loro vera faccia.
Se cercheranno collaborazione ma nel contempo bocceranno tutte le nostre proposte, anche questa sarà l'ennesima trovata di Berlusconi per governare più tranquillamente e senza rotture di scatole.

giovedì 8 maggio 2008

Che squadra!

Berlusconi ha presentato la "nuova" squadra di governo.
Eccola in tutto il suo splendore.




Esteri:Franco Frattini
Economia: Giulio Tremonti
Interno: Roberto Maroni
Giustizia: Angelino Alfano
Difesa: Ignazio la Russa
Attività Produttive: Claudio Scajola
Welfare: Maurizio Sacconi.
Politiche Agricole: Luca Zaia.
Ambiente: Stefania Prestigiacomo.
Infrastrutture e Trasporti: Altero Matteoli.
Istruzione-Università-Ricerca: Maria Stella Gelmini.
Beni Culturali: Sandro Bondi
Riforme federaliste: Umberto Bossi.
Semplificazione legislativa: Roberto Calderoli.
Pari opportunità: Mara Carfagna.
Attuazione del programma: Gianfranco Rotondi.
Rapporti con il Parlamento: Elio Vito.
Innovazione e Funzione pubblica: Renato Brunetta.
Affari Regionali: Raffaele Fitto.
Politiche giovanili: Giorgia Meloni.
Politiche comunitarie: Andrea Ronchi.

A prima vista si nota una spartizione dei posti fatta col bilancino (ma siamo nella norma, nessun governo è mai sfuggito a questa regola) e si sente un forte odore di vecchio con una buona dose di ministri riciclati.
Berlusconi ha davvero cercato di accontentare tutti, trovando un posticino anche per Rotondi.
Devo ammettere che è stato geniale con la trovata del "ministero della semplificazione" per Calderoli col doppio risultato di accontentare comunque il "magliettaro" e di non scontentare la Libia e il mondo islamico.
Meno male che a sollevare il tutto ci pensano la Prestigiacomo e la Carfagna, veramente le espressioni migliori della compagine governativa.

Un giudizio più serio sul nuovo governo lo si potrà dare in seguito vedendolo al lavoro con i primi provvedimenti.
Non mi aspetto cose buone, farà qualcosa subito più che altro di facciata e poi tirerà a campare ripetendo fino alla nausea che tutto va bene.
I mezzi per farlo non gli mancano di certo!

martedì 15 aprile 2008

A mente fredda: la sconfitta della sinistra

Su una cosa non ho dubbi: la sinistra non è scomparsa dal Parlamento a causa della scelta di Veltroni, non diciamo sciocchezze!
Veltroni non aveva alternative, la scelta di correre senza la sinistra era molto più necessaria e obbligata che coraggiosa, riproporre la stessa coalizione ci avrebbe fatto perdere con 20 punti di distacco.
La causa unica è stata l'incapacità del governo Prodi di portare avanti le istanze tipiche della sinistra a causa dei veti centristi.
Da qui in poi non parlo più solo io, ma anche le sensazioni provate dalla gente.
Gli italiani delusi dai 5 anni berlusconiani sognavano un centrosinistra capace di risollevare le loro sorti e invece si sono trovati un governo che con la prima finanziaria ha solo calcato i chiodi.
Quando una famiglia comincia ad avere problemi di sopravvivenza se ne sbatte le balle dei conti pubblici, di Almunia e di tutti quanti.
Prodi e Padoa Schioppa, come ho già rimarcato in precedenti post, non hanno capito quanto fossero forti le attese della gente e hanno pensato: prima risaniamo e poi restituiamo. E così hanno fatto, fregandosene degli appelli della sinistra che cercava di metterli in guardia da questa scelta pericolosa.
Questo è stato il più madornale degli errori per 2 motivi:

1) un governo sempre a rischio in Senato a cui è stato dato il tempo di risanare ma non di restituire, e ci metterei la mano sul fuoco che non è stato un caso, Mastella e Dini erano già stati contattati e hanno fatto il passo al momento giusto!

2) la gente di sinistra si è sentita profondamente tradita nelle sue aspettative.

Dopo la prima finanziaria è stato un continuo bombardamento mediatico negativo che ha avuto un effetto devastante sul consenso verso i partiti della coalizione.
Chi più di tutti ne ha subito le conseguenze è stata la sinistra "radicale", paradossalmente quella che ha ingoiato il rospo del risanamento immediato, anche se non era d'accordo, e ha pagato la sua fedeltà alla coalizione.
Sembra un controsenso, chi non è d'accordo paga le conseguenze di una scelta altrui, ma è spiegabile!
La gente comune, almeno in Italia, non mastica troppa politica, non vede certe sottigliezze, neanche riceve troppe informazioni e allora il passo è breve, giusto o ingiusto che sia, questo è il messaggio che è passato: la sinistra era in massima misura quella che doveva difendere gli interessi dei più deboli, non lo ha fatto ed è stata punita.
Ragazzi, mettiamoci in testa una cosa, anche chi vota a sinistra non necessariamente deve essere politicamente militarizzato come noi, non sono più i tempi del grande partito comunista.
Quindi per concludere i voti dei delusi dalla sinistra sono andati dove potevano o meglio dove hanno voluto gli elettori, non glieli ha fregati nessuno.
Poi se vogliamo guardare bene le cose, anche la storia del voto utile viene smentita dal fatto che la sinistra ha perso in ugual misura sia alla Camera, dove il voto utile aveva un senso, sia al Senato.
Molti non sono andati a votare, alcuni hanno dato il loro voto alla Lega (altrimenti mi si spieghi da chi li avrebbe presi) e molti altri hanno votato PD, l'unica alternativa al PDL.
La sinistra è stata abbandonata da un elettorato che non ha sentito più di dargli fiducia.
Quanto possa dispiacerci o quanto sia ingiusto, non ha alcuna importanza.

Col senno di poi, se la sinistra avesse detto a Prodi "la prima finanziaria così non ci va bene, se insistete la nostra esperienza di governo finisce qui" forse sarebbe stato meglio per tutti!

domenica 13 aprile 2008

Grillo con Di Pietro: sostenitori di Grillo, tirate fuori la vostra arma più forte!

All'ultimo minuto Grillo ha capito di aver esagerato con l'invito al non voto, ha capito che stava contribuendo a ridare le sorti dell'Italia nelle mani di Berlusconi.

Questo sarebbe stato il peggior risultato che soprattutto Grillo stesso non avrebbe mai voluto ottenere!

Forse a fargli cambiare idea hanno contribuito sia la lettera di Pancho Pardi sia le numerose lamentele ricevute come commenti ai suoi post.

L'antipolitica è deleteria,
ma sono d'accordo con Beppe Grillo che la politica e soprattutto i politici devono cambiare modo di agire e di essere.

Tutti siamo stanchi di aspettare un rinnovamento che tarda ad arrivare.
Penso che in ogni caso sia molto meglio trattare certi argomenti con Veltroni e Di Pietro piuttosto che con Berlusconi, Bossi, Fini e la loro congrega di trafficoni della politica.
Nessuno dei 2 deluderà le vostre aspettative di un miglioramento generale del rapporto tra la politica e i cittadini.
Capisco che anni di delusione rendono tutto più difficile, ma ancora una volta proviamo a dare la nostra fiducia a qualcuno che in futuro potrebbe dimostrare a tutti di essersela meritata.
Nel frattempo potremo fare proposte e incalzarli sui problemi a noi più cari e sui quali siamo tutti d'accordo.
In democrazia l'arma più forte rimane sempre e comunque il voto.

Grillini, forza!!
Tutti a votare per Di Pietro!

PS.
Per gli amanti dell'ippica, una corsa del 12 aprile vede il cavallo verde a solo mezzo metro dal cavallo azzurro.

giovedì 10 aprile 2008

Berlusconi deve uscire dalle nostre vite!

In un precedente post parlando delle sparate di Dell'Utri e Berlusconi l'ho buttata un po' sul grottesco, non sui contenuti.
Ora cercherò di fare una analisi più seria perché le loro dichiarazioni sono invece messaggi ben precisi rivolti a ben precisi destinatari, il tutto allo scopo di impedire un'emorragia di voti verso altri partiti.
Riporto le dichiarazioni seguite dal mio commento.
Dell'Utri: "Riscrivere la storia soprattutto nella parte riguardante la Resistenza".
Fiaccola: "Fini si è eclissato, gli elettori di AN spaesati potrebbero spostarsi in gran misura verso la Destra di Storace. Una dichiarazione del genere vuole certificare una forte presenza di valori di destra anche nel PDL. Perché Fini si sia eclissato non è difficile da capire, se si vince bene, in caso di sconfitta invece è il modo migliore per togliersi dai piedi la figura sempre troppo ingombrante di Berlusconi, la quale serve tantissimo per i mezzi di cui dispone, ma oscura le altre in modo totale".

Dell'Utri: "Mangano è stato a suo modo un eroe perché ha resistito ai tentativi dell'antimafia di fargli confessare che noi (Dell'Utri stesso e Berlusconi) fossimo suoi complici".
Fiaccola: " Un elogio al mafioso che non si pente cos'è se non un invito agli amici siciliani di evitare un drenaggio di voti verso l'UDC di Cuffaro. Indubbiamente Cuffaro è un amico affidabile (è stato anche condannato per aver dimostrato quanto fosse forte questa amicizia), in Sicilia conta molto e sarà sicuramente senatore. Dell'Utri garantisce che la sua amicizia non è meno forte, sarà lui stesso senatore, e poi ha dalla sua 2 cose che Cuffaro non ha e cioè la potenza economica e mediatica di Berlusconi".

Berlusconi: "I pubblici accusatori dovrebbero sottoporsi periodicamente a una visita che ne attesti la sanità mentale".
Fiaccola: "Questa è la più forte delle tre e costituisce il perno del pensiero berlusconiano e cioè . Un attacco di questo genere alla magistratura tocca nel profondo gli istinti di una parte consistente del popolo italiano, quella parte che vuole essere libera da leggi, vincoli e quant'altro ne limiti la libertà di "farsi i cazzi suoi" senza rotture di scatole.
Questo è il "popolo delle libertà" a cui si rivolge Berlusconi con un messaggio (voi mi fate vincere, io governo, tutti potremo fare quello che ci pare, ad ammorbidire i magistrati ci penseranno le commissioni esaminatrici) che porterà effetti devastanti per la legalità nel nostro paese.

Questo è il pensiero dei 2 principali creatori prima di Forza Italia e ora del Popolo delle libertà.
Mi auguro per il bene del popolo italiano che in questi "sottovalori" non si riconosca la maggioranza del popolo italiano, altrimenti l'Italia potrebbe diventare una specie di nuovo Far West dove non ci saranno sceriffi in grado di far rispettare la legge.

Dopo queste indecenti dichiarazioni, qualunque persona onesta nel nostro Paese dovrebbe votare per l'unica alternativa in grado di fermare questa mostruosità!

domenica 6 aprile 2008

Contro chi imbraccia i fucili, imbracciamo la scheda elettorale!

Sono arrabbiatissimo e mi chiedo: "Dove arriveremo di questo passo?"
Bossi, alleato fedele di Berlusconi, minaccia di prendere i fucili se non verranno cambiate le schede elettorali.
Ricordo a questo "australopiteco" della politica che la norma che regola le schede elettorali è stata approvata dal governo di cui faceva parte anche lui nel marzo 2006!

Non potete cambiare le cose a vostro piacimento, è chiaro?
Hai capito, incivile troglodita?
È questo il vostro modo di fare politica?

Per le persone normali un invito: andate a controllare le schede del 2006 e vedrete che sono identiche a quelle di adesso, non è cambiato nulla.

Se le schede andavano bene nel 2006, non c'è nessun motivo per cui debbano cambiare oggi!
Basta con questi arroganti e prepotenti personaggi rubati davvero all'agricoltura!

Basta con la politica dei 2 pesi e 2 misure, non è giusto!!

Hanno una fottuta paura di perdere e le stanno tirando fuori tutte per rimestare nel torbido e distrarre l'attenzione degli elettori dal problema principale, votare consapevolmente.

Italiani, imbracciamo le schede elettorali e liberiamoci di loro una volta per tutte!!

mercoledì 2 aprile 2008

Berlusconi si è giocato la vittoria!

Nella giornata di ieri Berlusconi ha fatto qualche errore che potrà costargli caro in vista del voto ormai così vicino.
Primo: l'attacco a tutte le cariche istituzionali, compresa la figura del Presidente della Repubblica, con la solita litania che tutti remano contro in quanto nominati dalla "famigerata" sinistra.
Quando qualcuno gli ha fatto notare quanto fosse ingiusto tirare in ballo il Capo dello Stato, ha replicato dicendo che si riferiva a Ciampi, la cui colpa sarebbe quella di non aver firmato qualche sua proposta di legge palesemente anticostituzionale. Peggio che andar di notte, perché a quel punto è partita la nota del Quirinale in difesa dell'operato di tutti i Presidenti.
Questo è un punto fondamentale che chiarisce il pensiero di Berlusconi: chiunque osi mettere in discussione i suoi "desiderata" viene considerato un nemico da abbattere, e questo vale per tutti, amici, alleati (vedi Casini fin quando lo è stato), figure istituzionali, avversari politici, giornalisti e via discorrendo. A tutta questa gente, quando ne sente il bisogno, addossa tutte le colpe delle sue manchevolezze, perché la sua mente bacata gli fa pensare che a lui sia impedito sbagliare qualcosa.

Secondo: la performance veramente penosa di ieri sera su Rai 2.
Ha tirato fuori il solito repertorio che va ripetendo da 14 anni, la sinistra, i comunisti cattivi ancora presenti dappertutto, i piccoli partiti che rompono le scatole e non fanno governare, i brogli (intanto abbiamo scoperto che in Sicilia i suoi tirapiedi li hanno fatti davvero), Veltroni che fa troppe promesse (che comunque prevedono circa 30 miliardi di Euro di copertura contro i circa 60 milardi del PDL), i candidati importanti del PD che provengono dal governo Prodi, e non mi dilungo oltre.
Il programma di governo e la sua realizzabilità, il progetto di miglioramento della politica portato avanti da Veltroni sono cose prive di significato per Berlusconi, le cui proposte, per chi non l'avesse visto, sono identiche al 2001 e al 2006, non dice nulla di nuovo, sempre la solita accozzaglia di proposte populiste e demagogiche che avrebbe potuto mettere in pratica nei 5 anni del suo precedente governo, se ne avesse avuto la capacità.
Non è stato in grado di realizzare quasi niente (altro che l'85% del programma) e allora non venga adesso a riproporle in blocco sperando che gli italiani ci caschino ancora.
Fini dal canto suo non gli è da meno, cinema mezzo vuoto a Palermo con conseguente "licenziamento" in diretta degli organizzatori della manifestazione.
Chi è di destra e crede ancora in certi suoi valori, vedendo l'ex leader ridotto quasi a uno zerbino, dirotterà i suoi voti su Storace e la Santanché, è fatale. La dignità e l'onore di un partito non si barattano per un posto (sempre comunque in seconda fila) di comando.
L'obbiettivo di Fini è già fallito.
Berlusconi ha detto chiaramente di non vedere all'orizzonte qualcuno che lo possa sostituire.
La sua credibilità e popolarità però sono in pauroso calo, lo dimostrano anche gli indici di ascolto di ieri sera nettamente a favore di Veltroni.

Il popolo italiano ha dimostrato di considerare più importante ascoltare le proposte di governo di Veltroni per dargli una fiducia basata sulla piena conoscenza del suo progetto e quindi più convinta!

Credo che il PD adesso abbia serie possibilità di vincere queste elezioni.

Non più speranze ma reali "chance" di vittoria.

domenica 30 marzo 2008

Ultimi colpi di coda di Berlusconi!

Alitalia.
Si inventa, a scopo schifosamente elettorale, una cordata italiana inesistente per presentarsi come il salvatore della compagnia di bandiera. Viene sbugiardato dagli interessati chiamati in causa i quali negano con forza una qualsiasi loro partecipazione. Tra l'altro il sindacato UGL vicino al centrodestra è contrario a cordate italiane dell'ultim'ora.
Spregevole e bugiardo!

Mafia.
Veltroni ha detto a chiare lettere: "Non vogliamo i voti della criminalità organizzata, dia i suoi voti a chi vuole, ma non al PD".
Berlusconi, per non essere da meno, tira fuori un discorso di 14 anni fa: "Ogni voto a noi è un voto contro la mafia". Peccato che ancora oggi si tiene ben stretto Dell'Utri, condannato a 9 anni per mafia, in settima posizione al Senato in Lombardia e sicuramente eletto.
Credibilità zero!

Chiesa
Tira in ballo il cardinale Ruini facendo credere che la Chiesa inviti gli elettori a non votare per i piccoli partiti. Ruini ha liquidato la faccenda con un "no comment" pieno di contrarietà per essere stato tirato in ballo così faziosamente. La Chiesa ha dimostrato di tenersi equidistante non lesinando critiche a destra e a manca, anzi se vogliamo dirla tutta ha espresso chiaramente la sua netta contrarietà per questa legge elettorale che Berlusconi sicuro di stravincere non ha voluto cambiare. Se minimamente avesse avuto simpatie per il PDL, non avrebbe espresso con tale fermezza questa posizione.
Bugiardo fino all'osso! Le tenta tutte per realizzare i suoi scopi!

Immigrati
In un intervento telefonico ad una assemblea di immigrati, lancia la possibilità di istituire il voto amministrativo per gli stranieri.
Viene immediatamente bloccato dalla Lega: "Stramberie" è il commento di Calderoli.
Se la Lega sarà determinante al Senato gli farà vedere i sorci "verdi"!

Questo è l'uomo che si propone di governare il nostro Paese per la quinta volta!

Abbiamo ancora bisogno di conoscerlo per decidere di non averci più a che fare?

Come ho già avuto modo di dire

Berlusconi è come un brutto film, visto una volta non si ha più voglia di rivederlo!

giovedì 27 marzo 2008

Caro prezzi: il governo che vorrei

Questo è un tema la cui analisi non è affatto semplice.
Voglio partire da qualche dato di fatto per arrivare a una conclusione magari forte, ma che ritengo imprescindibile se davvero vogliamo migliorare le condizioni di vita di molta gente, soprattutto i più poveri.
Ormai lo dicono tutti, anche quelli a cui di solito non gliene frega niente (forse perché siamo in campagna elettorale), negli ultimi 10 anni abbiamo assistito ad un progressivo impoverimento delle fasce sociali più deboli.
Il classico proletariato sta varcando la soglia della povertà, molti sono già oltre quella soglia.
La mitica classe media si avvicina a tappe forzate verso quella soglia.
Di contro negli stessi anni è aumentata a dismisura la ricchezza dei ceti più forti.
Il 10% dell'intera popolazione italiana detiene circa la metà dell'intera ricchezza nazionale.
In un paese civile tutto ciò è inaccettabile, in un paese che si vanta di essere nei primi 10 posti al mondo in quanto a ricchezza prodotta non si può continuare su questa strada.
Il malcontento del popolo sta raggiungendo livelli pericolosi, i politici che dovrebbero risolvere i problemi vengono visti come dei privilegiati (e lo sono!) che a tutto pensano fuorché al bene della nazione.
Non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, ma la percezione è questa.
Il prossimo governo deve avere secondo me la assoluta priorità di ripianare questa stortura tutta italiana.
Non bastano provvedimenti tampone che dopo qualche mese si dimostrano inefficaci perché la situazione in altri versanti nel frattempo peggiora e nessuno fa niente.
Il problema più importante è il carovita galoppante che in Italia si è manifestato in modo molto più dirompente rispetto ad altri paesi europei e la principale (non unica, non nego le congiunture internazionali) causa è la furbizia tutta italiana di chi sa che può fare quello che vuole tanto la farà franca comunque.
La lotta al carovita deve essere il primo obbiettivo di un governo serio che davvero voglia risolvere il problema alla radice, ma come?
Io lo dico sapendo che si potrà storcere il naso, ma è l'unica mossa giusta:
Controllo dei prezzi da parte del Governo!
Ovviamente mi riferisco ai generi di prima necessità e non voluttuari, quelli per cui la gente non può optare se comprarli o meno.
La soluzione è questa e non ce ne sono altre: calcolato il prezzo di produzione di qualsiasi genere di prima necessità, si stabilisce per legge il prezzo finale al pubblico.
La filiera, che attualmente è un libero magna magna ai danni dei consumatori, dovrà necessariamente adeguarsi.
È inammissibile che un prodotto alla produzione costi 10 centesimi e al pubblico 2 euro.
Non possono esistere 5 o 6 passaggi attraverso i quali qualcuno guadagna a sbafo mentre produttore iniziale e consumatore finale rimangono fregati.
Non si tratta di capitalismo o comunismo, chi mette in campo questi argomenti ha mezzo metro di pelo sullo stomaco, libertà non è fare i nostri porci comodi ai danni della collettività ridotta ormai allo stremo delle forze.
Berlusconi ha dichiarato che in un paese capitalista come il nostro è impossibile un controllo dei prezzi da parte dello Stato, l'appena sciolto governo Prodi ha istituito la figura del "Mister prezzi" che francamente con tutta la buona volontà, non avendo reali mezzi di coercizione, non può risolvere alcunché. Queste sono ca..ate belle e buone!!
Veltroni ha detto che se vincerà le elezioni potrà governare senza gli impedimenti tipici delle coalizioni, in altre parole potrà prendere delle decisioni senza mediare tutto con interminabili trattative prima di arrivare ad un accordo.
Le misure che ha annunciato (aumenti delle pensioni e dei salari minimi, abbassamento di un punto di Irpef all'anno per tutti) sono un punto di partenza, ma non possono risolvere il problema per i motivi suddetti, sarebbe come un cane che si morde la coda: aumentano i prezzi, aumentano le retribuzioni, che di fatto comunque non compensano mai ciò che si è perso come potere d'acquisto.
Io, come ho già detto, voglio dargli fiducia, all'orizzonte del resto non vedo altri a cui si possa dare.
Mi auguro abbia le palle per adottare provvedimenti energici come prevede la mia proposta, non è più il momento di cincischiare con misure volatili o inefficaci.
La gente è stanca e ha bisogno di vedere cose concrete che risolvano davvero i tanti problemi dai quali si sente attanagliata.

martedì 25 marzo 2008

Candidati PDL non eccellenti, ma di spicco

Ancora un cenno sui candidati presentati dal PDL in queste elezioni.
Nell'ordine:

Vito Bonsignore, condannato in via definitiva a 2 anni di carcere per tentata corruzione in appalti ospedalieri (Asti) e scoperto da poco titolare di un conto di 5,5 milioni di Euro nel paradiso fiscale del Liechtenstein.

Deborah Bergamini, stipendiata dalla Rai come direttrice del marketing, in realtà concordava palinsesti e programmi con Mediaset non certo per favorire la Rai. Adesso è chiaro il perché.

Mara Carfagna, famosa per aver dichiarato dopo l'elezione alla Presidenza della Repubblica di Giorgio Napolitano che lei si vergognava di essere italiana perché non accettava di avere un ex comunista come Presidente.

Ce ne sono tantissimi altri e risulterebbe anche noioso elencarli tutti, però i candidati indagati o condannati della nostra meravigliosa e ricca Lombardia ve li voglio sottoporre, cliccate qui.

Che schifo!