giovedì 29 maggio 2008

Metteteci un freno!

A poco più di un mese dalle elezioni la situazione comincia a farsi preoccupante.
I fascisti, ringalluzziti dalla vittoria della destra, pensano di poter fare tutto quello che vogliono.
Forse hanno interpretato male la tanto sbandierata "tolleranza zero" annunciata dal governo in nome della sicurezza.
Bruciano campi Rom, distruggono negozi di stranieri, compiono assalti contro i loro avversari politici e aggrediscono anche singole persone.
Oggi a Roma, dove si stanno verificando la gran parte di questi atti di vandalismo sociale e politico, hanno aggredito il ballerino albanese Kledi durante un saggio al grido "albanese di merda ti rispediamo in Albania".
Qualche giorno fa hanno assaltato con spranghe e catene alcuni studenti della Sapienza intenti ad attaccare manifesti.
Il sindaco Alemanno continua a condannare "fermamente" questi atti dicendo che destra e sinistra devono smetterla di farsi la guerra come negli anni settanta.
Il tentativo di spalmare su tutti la colpa di questi atti è sbagliato, perché le aggressioni vengono da una sola parte, e cioè la destra estrema.
Alemanno farebbe bene a dare un deciso consiglio al suo amico Roberto Fiore, leader di Forza Nuova: dica ai suoi "ragazzi " di smetterla con le provocazioni, perché teste calde in giro ce ne sono fin troppe e le conseguenze di certi gesti potrebbero anche essere imprevedibili.
Non è certo questa la tolleranza zero che serve all'Italia per uscire dalla brutta situazione sociale in cui si trova.
Bisogna colpire i delinquenti a qualunque nazionalità appartengano, metterli in galera e non farli uscire dopo tre giorni come troppo spesso succede.
Solo così si potrà evitare di vedere arrivare in Italia, oltre a tanti poveri disgraziati, troppi delinquenti sicuri di farla franca.
I fascisti hanno troppa voglia di mostrare i muscoli e non ne comprendo il motivo, se non un certo senso di rivalsa per essere stati sempre ai margini dalla vita politica.
Quello che sta succedendo però mi fa anche pensare che non sono cambiati per niente, non appena ne hanno l'occasione dimostrano quello che sono: arroganti quando sentono di avere il potere in mano e intolleranti con chi non è come loro o non la pensa come loro.
Chiunque compia aggressioni e atti di vandalismo come quelli che ho descritto, deve essere individuato e messo in condizione di non ripetere questi reati.

La sicurezza deve essere un bene di tutti e il mantenerla deve essere un compito esclusivo delle forze dell'ordine con l'aiuto di leggi che glielo consentano.

La "tolleranza zero" deve valere per tutti, non solo per chi ci fa comodo!

sabato 24 maggio 2008

Le priorità di Berlusconi

Io non avevo dubbi!
Tantissimi miei colleghi (operai per intenderci) che hanno votato per Berlusconi evidentemente si erano fatti qualche illusione.
Ragazzi miei, cercate di capirlo una volta per tutte: i lavoratori non rientrano negli interessi del cavaliere, possono non arrivare alla quarta settimana, possono morire di fame, ma non sono una "priorità".
Come ho già detto la detassazione (parziale, chiariamo) degli straordinari è una cazzata e ve ne do un ulteriore chiarimento.
Lo straordinario si fa se è necessario, non perché viene detassato.
Di questa misura ne potrà trarre beneficio una sparuta minoranza di operai e si tratterà di pochi spiccioli.
Qualche giorno fa un telegiornale Mediaset per non far capire quanto sia inefficace la misura, ha fatto l'esempio di un metalmeccanico di livello "6" (vi chiedo: quanti hanno il 6 livello?), il quale con 10 ore fisse di straordinario al mese (vi chiedo: quanti possono fare 10 ore fisse al mese?), prenderebbe la "straordinaria" cifra di 470 euro in più all'anno, circa 40 euro al mese.
Figuratevi quelli che hanno il terzo o quarto livello!

Pensionati: e chi ne parla più? Hanno vinto tutti alla lotteria evidentemente!
Molti di loro hanno votato Berlusconi, illusi!!

Le priorità "importantissime" per le quali i soldi ci sono o si troveranno sono il taglio dell'ICI ai ricchi (per i poveri ci aveva pensato Prodi, ma non lo sa nessuno), l'annunciato abbassamento dell'aliquota massima Irpef sotto il 40% (anche questo provvedimento riguarderà i ricchi) o il ponte sullo Stretto che ha ripreso il suo iter interrotto dal precedente governo.

Morale della favola:
Prodi nel 2006 va al governo e prende una decisione sbagliata, prima risanare i conti e poi restituire partendo dai più poveri.
La prima finanziaria risana i conti (ma ci farà perdere le elezioni), la seconda comincia a restituire ma è già troppo tardi perché cade il governo.
Berlusconi stravince le elezioni e torna al potere con la differenza che adesso potrà fare quello che vuole, è troppo forte.
Il suo precedente governo dal 2001 al 2006 è stato caratterizzato da promesse non mantenute, falsità spaventose, conti truccati, 5 anni fallimentari subito dimenticati al punto che nel 2006 ha perso le elezioni per un niente.
Nel frattempo il potere d'acquisto dei salari degli operai è diminuito enormemente, però lui ha fatto vedere che i salari "in dollari" sono aumentati, grazie al fatto che il dollaro si è deprezzato enormementemente rispetto all'euro.

Dai primi annunci una cosa è assolutamente chiara:
Le decisioni di Berlusconi non corrispondono alle aspettative di operai e pensionati.
Nel 2001 non lo sapevate, adesso per la seconda volta sta dimostrando quanto poco gli interessate.
Quando vi renderete conto di questa cosa sarà sempre troppo tardi.
Non sono neanche sicuro che ciò possa accadere visto come vanno le cose.

lunedì 19 maggio 2008

Di Pietro vuole fare il paladino dell'opposizione

Tre cose su cui discutere
Berlusconi fa il buono e ho già detto che non c'è da fidarsi per niente.

Il PD ha risposto positivamente al suo invito al dialogo e ho già detto che vedo rischi.

Di Pietro al momento della fiducia ha fatto un discorso molto duro contro il premier.

Mettiamo insieme il tutto e vediamo cosa significa e cosa bisogna fare.
Di Pietro ha analizzato la faccenda, ha tirato un po' di somme e ha pensato "se mi muovo con furbizia alla prossime elezioni raddoppio ancora i miei elettori".
In Parlamento non ha voluto fare gruppo unico, mentre in campagna elettorale lo dava per certo.
Signori, bisogna usare il cervello!
Al mio paese si dice "tre volte buono = fesso" e quindi consiglierei al PD una tattica meno buonista attenendosi strettamente ai fatti, cioè alle proposte e alle risposte che darà la maggioranza.
Cosa molto più importante: attenti a Di Pietro!
È un tipo anche simpatico, ma sta facendo il furbo e sta cercando di presentarsi come unica opposizione credibile.
Io credo che il PD farà un'opposizione seria e responsabile, ma purtroppo sta passando questa idea e cioè che Di Pietro è l'unico che ha ancora voglia di lottare contro lo strapotere di Berlusconi.
La ricetta per impedire questo secondo me sta tutta nel non fare sconti di alcun genere al Governo.
Se dovesse prospettarsi la possibilità di ottenere qualcosa da Berlusconi dovendo cedere su argomenti portanti nella politica del centrosinistra, si farebbe l'errore più grosso del mondo.
Si consegnerebbe su un piatto d'argento a Di Pietro una consistente fetta del potenziale elettorato del PD.

mercoledì 14 maggio 2008

Ma chi vogliono incantare?

Sembrano tutti colpiti dall'incantesimo della bontà.
Quelli che fino a un mese fa sembravano un branco di cani arrabbiati "improvvisamente" (cioè non appena si sono insediati al governo) sembrano degli agnellini buoni e sensibili.
E come sono prodighi di complimenti per l'opposizione parlamentare e non: il governo ombra è una cosa importante di cui tenere conto, con la sinistra radicale si prevedono incontri per coglierne le indicazioni.
Berlusconi sembra San Silvio colpito sulla via di Damasco!
Quante cose da far insieme ora che governa lui!
Ha annunciato misure impopolari e sacrifici prima delle elezioni e ora vuole che noi partecipiamo votandole insieme con "serietà e senso dello Stato".
Attenta cara opposizione!
Non facciamo sconti a nessuno, soprattutto a chi improvvisamente e radicalmente cambia il suo modo di essere.
Non mi piacciono i voltafaccia di comodo e non mi fido per niente.
Stiamo a vedere cosa proporranno e come reagiranno alle nostre proposte, qui si potrà vedere la loro vera faccia.
Se cercheranno collaborazione ma nel contempo bocceranno tutte le nostre proposte, anche questa sarà l'ennesima trovata di Berlusconi per governare più tranquillamente e senza rotture di scatole.

domenica 11 maggio 2008

Detassazione degli straordinari: un cagata pazzesca

Messaggio per gli operai
Cominciate a mettervi il cuore in pace, le prima avvisaglie e le prime dichiarazioni dei politici al governo non lasciano dubbi.
Ricorderete certamente che il "peggior governo della storia", come qualcuno l'ha definito, nell'ultima finanziaria aveva deciso di utilizzare qualunque extragettito per aumentare i vostri salari.
Tremonti ha detto che non ci sono tesoretti, il che significa niente aumento dei salari.
Come inizio non c'è male!
Saprete certamente anche che già adesso circa metà degli italiani, quelli con le case meno belle, cioè i più poveri, non avrebbe pagato più l'ICI grazie sempre ad un provvedimento del "peggior governo della storia".
Il nuovo governo ha detto che abolirà l'ICI per tutti, cioè anche per i ricchi.
Sembra chiaro allora che soldi per aumentare i salari non ce ne sono, e invece si troveranno per abolire l'ICI a chi potrebbe tranquillamente pagarla.
Cosa si fa allora per alleviare le sofferenze dei lavoratori che muoiono di fame o non arrivano alla mitica quarta settimana?
Di abbassare le aliquote irpef non se ne parla nemmeno, troppo dispendioso per le casse dello Stato!
Si detassano gli straordinari, come dire "se volete guadagnare un po' di più, rompetevi il culo un po' di più!
Si ritorna a tappe forzate ai primi del novecento, quando per sopravvivere bisognava lavorare 12 ore al giorno o anche di più.
Ma anche ammettendo che qualcuno lo voglia o lo possa fare, come la mettiamo con tutti quelli che per questioni di turni non possono farlo?
E poi qualcuno ha fatto i conti?
Sapete quanto si guadagnerebbe in più al mese per via della detassazione con 10 ore di straordinario fisse?
Circa 15 euro.
Qualcuno mi sa dire quanti lavoratori in Italia, con l'attuale situazione economica, hanno reali possibilità di fare straordinari?
Solo pochi "fortunati".
Questa è la soluzione per migliorare le condizioni di vita di tutti i lavoratori???
Se non è previsto altro, ed è così perché nessun'altra proposta è stata avanzata dal nuovo governo, lasciatemi dire che non servirà a niente e che la categoria dei lavoratori, come ormai succede da troppi anni, anziché migliorare, avrà fatto un altro bel passo indietro.
Bisognerebbe abbattere fortemente le aliquote irpef, ma siccome sappiamo tutti che la maggior parte del gettito deriva dal lavoro dipendente e soldi non ce n'è (dicono loro), becchiamocela in quel posto ancora una volta.
Ultimamente del resto ci siamo un po' abituati a usare il culo e non più la testa per tante cose.
Quindi, per finire, "zitti e mosca"!
Tanto una maggioranza di governo come questa non la tiriamo giù manco a cannonate.

giovedì 8 maggio 2008

Che squadra!

Berlusconi ha presentato la "nuova" squadra di governo.
Eccola in tutto il suo splendore.




Esteri:Franco Frattini
Economia: Giulio Tremonti
Interno: Roberto Maroni
Giustizia: Angelino Alfano
Difesa: Ignazio la Russa
Attività Produttive: Claudio Scajola
Welfare: Maurizio Sacconi.
Politiche Agricole: Luca Zaia.
Ambiente: Stefania Prestigiacomo.
Infrastrutture e Trasporti: Altero Matteoli.
Istruzione-Università-Ricerca: Maria Stella Gelmini.
Beni Culturali: Sandro Bondi
Riforme federaliste: Umberto Bossi.
Semplificazione legislativa: Roberto Calderoli.
Pari opportunità: Mara Carfagna.
Attuazione del programma: Gianfranco Rotondi.
Rapporti con il Parlamento: Elio Vito.
Innovazione e Funzione pubblica: Renato Brunetta.
Affari Regionali: Raffaele Fitto.
Politiche giovanili: Giorgia Meloni.
Politiche comunitarie: Andrea Ronchi.

A prima vista si nota una spartizione dei posti fatta col bilancino (ma siamo nella norma, nessun governo è mai sfuggito a questa regola) e si sente un forte odore di vecchio con una buona dose di ministri riciclati.
Berlusconi ha davvero cercato di accontentare tutti, trovando un posticino anche per Rotondi.
Devo ammettere che è stato geniale con la trovata del "ministero della semplificazione" per Calderoli col doppio risultato di accontentare comunque il "magliettaro" e di non scontentare la Libia e il mondo islamico.
Meno male che a sollevare il tutto ci pensano la Prestigiacomo e la Carfagna, veramente le espressioni migliori della compagine governativa.

Un giudizio più serio sul nuovo governo lo si potrà dare in seguito vedendolo al lavoro con i primi provvedimenti.
Non mi aspetto cose buone, farà qualcosa subito più che altro di facciata e poi tirerà a campare ripetendo fino alla nausea che tutto va bene.
I mezzi per farlo non gli mancano di certo!

mercoledì 7 maggio 2008

Le foto di Hiroshima: un orrendo massacro!

Ho visto sul sito di Repubblica le foto finora mai viste di Hiroshima dopo la bomba atomica.
Vedere queste foto mi ha profondamente toccato.
Vedere centinaia di persone morte ammassate a terra o altre orrendamente bruciate è stato molto diverso che sentirne parlare.
Quello che mi fa rabbrividire è la consapevolezza che il governo americano sapeva cosa sarebbe successo, lo ha verificato con Hiroshima e lo ha rifatto a Nagasaki qualche giorno dopo.
Per la prima volta queste foto le ha potute vedere anche il popolo americano, un popolo per molti versi affascinante, ma troppo spesso lasciato all'oscuro sui misfatti perpetrati dai suoi governanti.
Troppe volte abbiamo verificato comportamenti ignobili da parte delle amministrazioni americane, Repubblicani o Democratici non fa differenza, come ad esempio tutti i colpi di Stato appoggiati o provocati per insediare governi asserviti ai loro interessi, l'assassinio dei Kennedy in quanto Presidenti non graditi, o ancora oggi la guerra in Iraq, rivelatasi pretestuosa e priva di ogni fondamento se non l'interesse per le ricchezze petrolifere della regione, o ancora gli abusi nelle carceri di Guantanamo e Abu Ghraib.
Io provo un senso di vergogna direi quasi "cosmica" per queste cose.
L'uomo, per il livello di civiltà raggiunto, non dovrebbe fare queste cose e invece......nel rapporto con i suoi simili è rimasto primitivo.
In America Obama potrebbe cercare di cambiare le cose, ma non so come andrebbe a finire se dovesse mettersi contro i veri padroni degli USA.

sabato 3 maggio 2008

Editto italiano n.1: ci risiamo!

Il nuovo governo deve ancora insediarsi e già si comincia a vederne gli effetti in TV.
La puntata di Annozero di giovedì ha messo in luce un aspetto che potrebbe essere il leitmotiv dell'informazione nel futuro ormai prossimo:
Qualunque argomento scomodo per gli apparati del potere non si può trattare, pena la censura per chi osa farlo.
Mi dispiace molto vedere protagonista principale di una filippica contro Santoro, il presidente della Rai Claudio Petruccioli, tra l'altro sfiduciato dal suo CDA, il quale come vedrete usa 2 pesi e 2 misure.
Quando è stato accusato in campagna elettorale di dare troppo spazio a Veltroni e Berlusconi ha detto espressamente: “Se la campagna elettorale è impostata come un duello a due e la Rai lo racconta, non vuol dire che la Rai sia responsabile di questo fatto”.
Ora che Santoro racconta il "fatto" del V2 day, un evento nazionale di indubbia importanza sia per la partecipazione sia per gli argomenti trattati, viene accusato da Petruccioli di essere connivente col "politicomico" Grillo e quindi responsabile anche lui delle cose riportate.
Leggete la nota di Petruccioli e ditemi se in alcuni passaggi non assomiglia al famoso editto bulgaro di Berlusconi: -A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto, di fatto, della Tv Pubblica a terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente (Berlusconi parlava di uso criminoso). Giovedì sera Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreché ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi (Berlusconi aveva detto "ritengo che sia un preciso dovere da parte della nuova dirigenza di non permettere più che questo avvenga")-.
Strano poi che non abbia detto niente su Sgarbi che ha lanciato insulti di ogni genere e senza alcun ritegno verso Marco Travaglio, i suoi erano giustificati forse?
Grillo ha detto centinaia di cose in quella giornata e ognuno di noi può essere d'accordo o meno. Che Santoro abbia riportato tra le tante alcune affermazioni di Grillo sul Presidente Napolitano o su Veronesi assolutamente non condivisibili non significa che avrebbe dovuto tagliarle.
Io ritengo sbagliata qualsiasi forma di censura, ma aggiungo che in questo caso le minacce di Petruccioli sono veramente pretestuose e atte ad impedire che in futuro Santoro si occupi di tematiche scomode.
Se questo lo facesse un esponente del centrodestra mi incazzerei ma me ne farei una ragione.
Se lo fa un esponente del centrosinistra la cosa mi fa "orrore", ormai questo termine è entrato nel linguaggio comune e lo uso anch'io perché rende meglio l'idea.
Vorrei ricordare a Petruccioli la differenza tra telegiornali (che dovrebbero essere imparziali e che invece sono schierati quasi tutti per il centrodestra) e trasmissioni di "approfondimento" politico.
Se queste ultime vengono tagliate e montate a nostro piacimento si fa lo stesso errore dei telegiornali schierati. Santoro ha riportato sinteticamente tutto quello di cui Grillo ha parlato in 6 ore, cose piacevoli e non, ed è giusto così.
Petruccioli è sicuro che del fenomeno Grillo sia meglio non parlarne o sminuirne la portata?
Grillo ha un blog, seguito da centinaia di migliaia di persone, dove dice quello che vuole senza contraddittorio.
È in atto un processo parallelo di incazzatura della gente e contemporaneamente di idolatria nei confronti di Grillo, non bisogna sottovalutarlo!
In questa campagna elettorale Grillo è stato decisivo (con l'invito al non voto accolto dai delusi della sinistra) assieme comunque ad altri fattori, per la scomparsa dal Parlamento della sinistra italiana.
Facciamolo vedere e sentire invece, ancora di più!
Chiunque di noi, con una migliore conoscenza, potrà forse appoggiare alcune sue battaglie, ma potrà anche prenderne le distanze, viste le cazzate che riesce a tirare fuori, mostrandosi su certi argomenti non migliore di tanti altri politici!
Tornando a Santoro, mi auguro che "dalle mie parti" non si sia d'accordo con eventuali ritorsioni nei suoi confronti, sarebbe per me un fatto veramente grave.
La libertà di informazione non si baratta con niente, neanche con la nostra pagnotta o quella dei nostri familiari.
Chiaro il concetto?

mercoledì 30 aprile 2008

L'ultimo vero comunista

Tutto mi sarei aspettato, tranne che sentire certe proposte direttamente dalla bocca del nostro sempre più sorprendente premier Silvio Berlusconi.
Sollecitato dall'Unione europea, preoccupata dall'ultima elargizione concessa ad Alitalia (il famoso prestito ponte di 300 milioni di euro), ha risposto con una punta di fastidio che se tutto dovesse andare male, se non si trovassero acquirenti, lo Stato italiano potrebbe decidere di comprarla.
Ma lo sa che le nazionalizzazioni sono tipiche dei Paesi comunisti?
Una delle ultime l'ha fatta Chavez con le industrie petrolifere venezuelane con grande beneficio per la popolazione; per la cronaca un pieno di benzina in Venezuela costa meno di 2 euro, tanto poco al punto che Chavez stesso ha dovuto esortare i suoi concittadini a non sprecarla.
Tornando ad Alitalia, se dovesse davvero comprarla lo stato italiano, Berlusconi sarebbe in grado di smantellare il baraccone?
Gli esuberi ci sono e sono anche clamorosi, tipo 120 piloti per 5 aerei cargo, un apparato di 35 persone per decidere come chiamare un nuovo aereo. Si aggiunga anche il problema delle trasferte con intere ali di alberghi per ospitare i piloti e altre amenità del genere, tutti costi assurdi che finora hanno fatto lievitare i debiti sempre ripianati dai vari governi che si sono man mano succeduti.
Saprà Berlusconi prendersi la responsabilità di mettere in atto i cosiddetti "dolorosi tagli"?

lunedì 28 aprile 2008

La sconfitta di Roma chiude il cerchio!

La sbornia elettorale è finalmente passata, ho voluto attendere l'esito del voto a Roma e questa è la mia analisi impietosa.
Se Berlusconi darà il peggio di sé avremo qualche speranza, se governerà con un minimo di oculatezza per almeno 10 anni raccoglieremo le briciole, sue o del suo successore.

Il centrosinistra su molte questioni non ha dato risposte efficaci ai suoi elettori e spostarsi verso il centro non ha pagato, rincorrere gli italiani nel loro spostamento verso destra non è servito a niente.
Chi si sente di centrodestra non darà mai il voto al centrosinistra!

Il progetto PD tendente a porsi come forza riformista di centro non ha dato frutti, aver imbarcato i Radicali (un errore) non ci ha fatto prendere un solo voto al centro (i nostri li ha presi l'UDC bilanciando in parte quelli che ha ceduto al PDL) e in compenso abbiamo indotto verso l'astensione (o verso la Lega) chi, essendo di sinistra, si aspettava qualcosa da noi e non ha ottenuto quasi niente.

Che il PD abbia più o meno confermato i voti del vecchio "Ulivo" non significa niente quando il centrosinistra si ritrova di botto ad almeno 10 punti dal centrodestra!

Non è un gran guadagno e un po' di sana e ferma autocritica potrà farci solo bene!

sabato 26 aprile 2008

Sull'informazione sto con Grillo!

Ho criticato ampiamente Beppe Grillo a proposito dell'invito a non votare.
Sull'informazione in Italia concordo pienamente con lui.
È controllata, pilotata e nelle mani di pochissimi gruppi di potere, in sostanza non è libera.
Le TV sappiamo bene come vengono gestite, il duopolio Rai-Mediaset costituisce una ottima realizzazione del programma della P2, basta questo aspetto per farmi dire che è una grossa stortura da eliminare, la legge Gasparri è un illecito da mettere a posto.
La carta stampata non è da meno, gli editori (grandi imprenditori, banche, partiti, ecc.) impongono le loro linee politiche e per far questo si beccano anche un mare di finanziamenti dallo Stato.
I giornalisti a tutti i livelli, vuoi per non perdere il posto, vuoi perché sono più o meno "fedeli alla linea", si adeguano a questa sconcezza.
I pochi giornalisti liberi che pensano con la loro testa, hanno talmente poco spazio in mezzo al bailamme dell'informazione manipolata che diventa difficilissimo per l'utente capire chi dica cose giuste e chi no.
L'Ordine dei giornalisti è qualcosa di illiberale inventato da Mussolini (per la verità Mussolini inventò l'albo, l'Ordine vero e proprio è del 1963) per controllare l'informazione ed è sbagliatissimo averlo tenuto in vita per 80 anni.

Via l'ordine dei giornalisti: chiunque deve poter fare informazione, il web ne è una prova!

Via il finanziamento ai giornali: se sono burattini, si facciano finanziare dai loro burattinai! Perché mai i soldi degli italiani, di cui tanto si parla per altre cose, devono concorrere a mantenere in vita giornali di dubbia correttezza?

Via la legge Gasparri: favorisce spudoratamente Mediaset ed è ILLEGALE!

Tre stronzate tutte italiane che non giovano agli italiani.

giovedì 24 aprile 2008

Alemanno e il suo comitato elettorale: scorretti da far paura!

Alemanno, nonostante sia vietato dall'articolo 6 del regolamento, fa campagna elettorale al comando provinciale della caserma dei carabinieri incontrando i rappresentanti sindacali dell'Arma, il tutto sotto gli occhi del compiacente Colonnello Tomasone.
La denuncia, partita dal Sinacc (sindacato nazionale carabinieri in congedo), è già depositata presso la procura militare di Roma.
Quelli di destra non si smentiscono mai, prima Storace alle regionali del 2005 e ora Alemanno dimostrano ampiamente quanta poca importanza abbia per loro la legalità pur di ottenere la vittoria alle elezioni.
Alemanno si è difeso dicendo che la sua posizione di parlamentare gli permette di visitare tutte le caserme che gli pare.
Questo sarebbe già abbastanza per farmi dire che non bisogna mandare al potere chi si mette sotto i piedi la legalità, ma sentite come fa campagna il suo comitato elettorale e poi scegliete voi qual'è la peggiore delle due!
Immaginate di essere una donna romana, vi arriva una telefonata e qualcuno vi chiede se voterete per Alemanno. Se rispondete si, tutto bene, se rispondete no motivando che l'amministrazione precedente vi andava bene, parte la domanda maledetta: " Ma signora, lei non ha paura di essere violentata"?
Ecco il punto focale: la destra è un connubio di illegalità, strafottenza e cinismo.
Far credere alle donne che fuori dalla porta di casa ci sia un esercito di stupratori pronti a violentarle è assolutamente "schifoso", quando tutti sanno bene che la stragrande maggioranza degli stupri avviene fra le mura domestiche ad opera dei propri partner.
Il bisogno di sicurezza c'è ed è importante farsene carico.
Altra cosa è inculcare la paura nella gente e poi sfruttarla per vincere le elezioni.
Anche solo per questi motivi gli elettori romani dovrebbe pensarci bene prima di consegnare la loro città nelle mani della destra.

lunedì 21 aprile 2008

L'America latina si colora di rosso

Dopo ben 61 anni il Paraguay volta pagina e dice addio al governo di destra del Partito Colorado.
L'Alianza patriotica por el cambio guidata dal suo leader Fernando Lugo, il "vescovo rosso", ha vinto col 40% dei voti contro il 30% della rivale Blanca Ovelar rappresentante del partito al governo.
Gli Stati Uniti hanno tentato di tutto per contrastare la vittoria della sinistra, facendo candidare anche un uomo legato alla Cia e ai Neo-con americani, ma non c'è stato nulla da fare, il popolo ha deciso di liberarsi una volta per tutte di governanti che favorivano soltanto una ristretta oligarchia.
Dopo questa vittoria, esclusa la Colombia ancora filo-americana, tutta l'America Latina è governata dalla sinistra (Venezuela, Bolivia, Ecuador, Argentina) o dal centro-sinistra (Cile, Brasile, Uruguay, Perù).
Gli USA, lungi dall'idea di aprire un dialogo più paritario con i governi sudamericani, stanno invece preparando azioni forti contro il Venezuela di Chavez, ritenendolo assieme a Castro, responsabile del nuovo corso in tutta l'area. L'inizio lo si è visto con la classificazione del Venezuela come "Stato che non combatte abbastanza il terrorismo" e con l'aumento delle forze navali americane lungo le coste venezuelane.
Far diventare il Venezuela "Paese che protegge i terroristi" e infine "Stato canaglia" sarà una sciocchezza per l' amministrazione americana, visto che decide tutto da sola.
Se i Paesi del Sudamerica saranno forti e soprattutto compatti, gli Stati Uniti dovranno accettare il dato di fatto di una parte consistente del mondo non più disposta a servire esclusivamente gli interessi americani e quindi dovranno rinunciare alle loro pretese.

domenica 20 aprile 2008

Montezemolo dovrebbe solo stare zitto

Montezemolo spara a zero sul sindacato e lo fa in maniera così ottusa e becera da far pensare che la sua dipartita dalla confindustria sia quanto di più salutare possa aspettarci, la Marcegaglia saprà meglio interpretare senz'altro un ruolo così importante nel rapporto fra le parti sociali.
I sindacati, a detta di Montezemolo, dei veti e degli scioperi, hanno dovuto affrontare dure lotte per ottenere conquiste salariali in ogni caso non in grado di far recuperare potere d'acquisto agli operai.
Come mai è presto detto: la Confindustria nelle vertenze contrattuali ha sempre offerto cifre irrisorie, anche meno della metà di quello che chiedevano i sindacati.
Adesso Montezemolo viene a dirci che le lotte sindacali erano sbagliate e controproducenti!
Cosa dovremmo fare allora? Niente più contrattazioni nazionali? Ognuno per sé e Dio per tutti? Meno gente a rompere le scatole, meglio è, vero Montezemolo?
Ci sono fabbriche dove la contrattazione aziendale non esiste, non sono tutte grandi imprese sindacalizzate!
La verità è una sola: certi padroni sono ancora convinti che quei poveri cristi di operai che lavorano per loro sono solo dei mentecatti a cui lor signori concedono un po' di elemosina.
I famosi 5 punti di cuneo fiscale se li è pappati tutti Confindustria, gli operai hanno visto solo le briciole, queste briciole sono diventate niente al momento in cui sono aumentate le addizionali comunali e i prezzi in generale.
Non si scappa: negli ultimi 15 anni i ricchi sono diventati più ricchi e i poveri più poveri di prima.
Montezemolo farebbe bene a guardare in che condizioni lavorano gli operai in Fiat anziché occuparsi troppo di politica.
Sono segnali per il nuovo governo? Non gli è bastato quello che gli ha concesso il governo Prodi, accusato tra l'altro di aver dato troppo ai padroni e niente agli operai?
Fortuna che Montezemolo si è beccato critiche un po' da tutte le parti!
Quelli come Montezemolo dimostrano una cosa purtroppo difficile da smentire:
Certi padroni sono buoni solo a prendere, mai a dare!

venerdì 18 aprile 2008

Rincoglionimento acuto

Posso capire che non riesca a frenare la voglia di fare battute, posso capire che non riesca a trattenersi da gesti un po' buffoneschi, ormai ci siamo abituati.
Però ci dovrebbe essere un limite da non oltrepassare, quello del buon senso.
Se una giornalista russa fa una domanda a Putin su sue faccende private, è legittimo che il presidente russo possa rispondere alla giornalista che non deve mettere il naso negli affari suoi.
Che il futuro Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi faccia precedere tutto questo con il gesto del mitra rivolto verso la giornalista è una grossa idiozia.
Giustamente o ingiustamente che sia, i giornalisti in Russia, dopo la vicenda Politovskaya, hanno un rapporto con Vladimir Putin non troppo idilliaco.
Il nostro caro Silvio pensa che si possa scherzare su tutto senza porsi il problema dell'opportunità di certe parole o certi gesti.
Possibile che non tenga conto delle conseguenze delle sue minchiate?
Possibile che sia così rincoglionito?
Possibile che nessuno gli faccia notare di fare più attenzione a quello che fa o dice?
Possibile che molti italiani riusciranno a godere della straordinaria "verve comica" del loro idolo?
Non solo è possibile, ma è la realtà a cui siamo abituati ormai da molto tempo.
Negli ultimi tempi è aumentata la frequenza e non di poco, probabilmente il processo di rincoglionimento sta entrando nella fase acuta!
Ne vedremo delle belle, ragazzi, sarà un'apoteosi di cazzate a raffica e, come ho già detto, "Vivremo tutti felici e contenti".
Cosa si può chiedere di più alla politica?
Abbiamo un Presidente del Consiglio che mentre ci sta abbassando i pantaloni fa di tutto per tirarci su il morale!
Cosa vogliamo di più?
Non lamentiamoci, su!!

giovedì 17 aprile 2008

Grazie!

Voglio esprimere il mio più sincero ringraziamento a tutte le persone che nel momento di depressione seguito alla sconfitta elettorale mi sono state vicine.
Grazie in particolar modo a Julia per avermi detto di dare alla politica la giusta importanza, ad Antonella per avermi ricordato che non bisogna abbandonare il campo quando ce n'è più bisogno, a Realeagle per l'invito a continuare a parlare di politica, a Kastokalos per le numerose citazioni indicative di una grande attenzione e considerazione.
Sto metabolizzando il tutto, tranquilli!

Vi do già adesso la prima buona notizia.
Se Berlusconi non è impazzito, sono sicuro che a breve ci darà una mano a riconquistare ciò che abbiamo perduto.
Vediamolo all'opera e aspettiamo fiduciosi, i risultati non tarderanno ad arrivare!!

martedì 15 aprile 2008

A mente fredda: la sconfitta della sinistra

Su una cosa non ho dubbi: la sinistra non è scomparsa dal Parlamento a causa della scelta di Veltroni, non diciamo sciocchezze!
Veltroni non aveva alternative, la scelta di correre senza la sinistra era molto più necessaria e obbligata che coraggiosa, riproporre la stessa coalizione ci avrebbe fatto perdere con 20 punti di distacco.
La causa unica è stata l'incapacità del governo Prodi di portare avanti le istanze tipiche della sinistra a causa dei veti centristi.
Da qui in poi non parlo più solo io, ma anche le sensazioni provate dalla gente.
Gli italiani delusi dai 5 anni berlusconiani sognavano un centrosinistra capace di risollevare le loro sorti e invece si sono trovati un governo che con la prima finanziaria ha solo calcato i chiodi.
Quando una famiglia comincia ad avere problemi di sopravvivenza se ne sbatte le balle dei conti pubblici, di Almunia e di tutti quanti.
Prodi e Padoa Schioppa, come ho già rimarcato in precedenti post, non hanno capito quanto fossero forti le attese della gente e hanno pensato: prima risaniamo e poi restituiamo. E così hanno fatto, fregandosene degli appelli della sinistra che cercava di metterli in guardia da questa scelta pericolosa.
Questo è stato il più madornale degli errori per 2 motivi:

1) un governo sempre a rischio in Senato a cui è stato dato il tempo di risanare ma non di restituire, e ci metterei la mano sul fuoco che non è stato un caso, Mastella e Dini erano già stati contattati e hanno fatto il passo al momento giusto!

2) la gente di sinistra si è sentita profondamente tradita nelle sue aspettative.

Dopo la prima finanziaria è stato un continuo bombardamento mediatico negativo che ha avuto un effetto devastante sul consenso verso i partiti della coalizione.
Chi più di tutti ne ha subito le conseguenze è stata la sinistra "radicale", paradossalmente quella che ha ingoiato il rospo del risanamento immediato, anche se non era d'accordo, e ha pagato la sua fedeltà alla coalizione.
Sembra un controsenso, chi non è d'accordo paga le conseguenze di una scelta altrui, ma è spiegabile!
La gente comune, almeno in Italia, non mastica troppa politica, non vede certe sottigliezze, neanche riceve troppe informazioni e allora il passo è breve, giusto o ingiusto che sia, questo è il messaggio che è passato: la sinistra era in massima misura quella che doveva difendere gli interessi dei più deboli, non lo ha fatto ed è stata punita.
Ragazzi, mettiamoci in testa una cosa, anche chi vota a sinistra non necessariamente deve essere politicamente militarizzato come noi, non sono più i tempi del grande partito comunista.
Quindi per concludere i voti dei delusi dalla sinistra sono andati dove potevano o meglio dove hanno voluto gli elettori, non glieli ha fregati nessuno.
Poi se vogliamo guardare bene le cose, anche la storia del voto utile viene smentita dal fatto che la sinistra ha perso in ugual misura sia alla Camera, dove il voto utile aveva un senso, sia al Senato.
Molti non sono andati a votare, alcuni hanno dato il loro voto alla Lega (altrimenti mi si spieghi da chi li avrebbe presi) e molti altri hanno votato PD, l'unica alternativa al PDL.
La sinistra è stata abbandonata da un elettorato che non ha sentito più di dargli fiducia.
Quanto possa dispiacerci o quanto sia ingiusto, non ha alcuna importanza.

Col senno di poi, se la sinistra avesse detto a Prodi "la prima finanziaria così non ci va bene, se insistete la nostra esperienza di governo finisce qui" forse sarebbe stato meglio per tutti!

lunedì 14 aprile 2008

Non parlatemi male di Berlusconi!!

Lo spoglio delle schede non è ancora finito e già sento nell'aria un leggiadro vento di serenità, la serenità di chi non vedrà più come stanno le cose!
L'Italia si riscoprirà più pulita, più ricca, più bella e senza problemi.
Scommetto che tra un mese i rifiuti in Campania come d'incanto spariranno, l'Alitalia non avrà più problemi, le persone che adesso non arrivano alla quarta settimana fra un mese arriveranno come minimo alla quinta (anche se non esiste), spariranno omicidi, stupri, rapine, clandestini, campi nomadi e tutte quelle cose brutte che succedevano "solo" durante il governo di centrosinistra.
O meglio, spariranno dalle TV e dai giornali, perché molto semplicemente non servirà più metterli in evidenza.
Come si dice "occhio che non vede, cuore che non duole" e tutti vivremo felici e contenti!
Io faccio politica attiva, ho questo blog in cui ho passato notti intere a scrivere durante tutta la campagna elettorale per aprire gli occhi a qualcuno.
Tutto inutile, non serve a niente!
Ho detto e ne sono convinto più che mai: gli italiani (generalizzo ovviamente) nel profondo sono come Berlusconi, al suo posto farebbero le sue stesse cose e per questo lo votano.
In un altro Stato uno come Berlusconi non potrebbe neanche pensare di fare politica.
In Italia lo può fare e vince le elezioni candidando mafiosi, condannati di tutti i tipi, affaristi senza scrupoli, fascisti, razzisti e tutto il peggio che la società può esprimere.
Per conto mio ho tanta voglia di abbandonare tutto, è inutile fare politica cercando di portare avanti certi valori quando la stragrande maggioranza delle persone se ne sbatte altamente.

Carissimi italiani, tenetevi Berlusconi, tenetevelo stretto!!

Per favore, però, non venite a rompere i coglioni a quelli come me quando vi accorgerete della stronzata che avete fatto!!

domenica 13 aprile 2008

Dichiarazione di voto: PD con convinzione

Oggi ho votato senza alcun dubbio per un progetto credibile e fattibile.
Veltroni merita fiducia.
L'accordo con l'IDV garanzia di legalità.

Grillo con Di Pietro: sostenitori di Grillo, tirate fuori la vostra arma più forte!

All'ultimo minuto Grillo ha capito di aver esagerato con l'invito al non voto, ha capito che stava contribuendo a ridare le sorti dell'Italia nelle mani di Berlusconi.

Questo sarebbe stato il peggior risultato che soprattutto Grillo stesso non avrebbe mai voluto ottenere!

Forse a fargli cambiare idea hanno contribuito sia la lettera di Pancho Pardi sia le numerose lamentele ricevute come commenti ai suoi post.

L'antipolitica è deleteria,
ma sono d'accordo con Beppe Grillo che la politica e soprattutto i politici devono cambiare modo di agire e di essere.

Tutti siamo stanchi di aspettare un rinnovamento che tarda ad arrivare.
Penso che in ogni caso sia molto meglio trattare certi argomenti con Veltroni e Di Pietro piuttosto che con Berlusconi, Bossi, Fini e la loro congrega di trafficoni della politica.
Nessuno dei 2 deluderà le vostre aspettative di un miglioramento generale del rapporto tra la politica e i cittadini.
Capisco che anni di delusione rendono tutto più difficile, ma ancora una volta proviamo a dare la nostra fiducia a qualcuno che in futuro potrebbe dimostrare a tutti di essersela meritata.
Nel frattempo potremo fare proposte e incalzarli sui problemi a noi più cari e sui quali siamo tutti d'accordo.
In democrazia l'arma più forte rimane sempre e comunque il voto.

Grillini, forza!!
Tutti a votare per Di Pietro!

PS.
Per gli amanti dell'ippica, una corsa del 12 aprile vede il cavallo verde a solo mezzo metro dal cavallo azzurro.