sabato 22 marzo 2008

Alitalia è salva: scende in campo Berlusconi!

Finalmente Berlusconi interviene sul caso Alitalia, possiamo tirare tutti un sospiro di sollievo!
Ha aspettato un po' (anche troppo visto che siamo a un passo dal fallimento) ma adesso è deciso a tutto.
Al grido "Qui si fa Alitalia o si muore" ha manifestato la ferma intenzione di impegnarsi in prima persona per presentare una cordata alternativa a Airfrance, mettendo in campo addirittura i suoi figli.
Ha poi rimarcato il suo no secco ad Airfrance, dicendo che non si può svendere la compagnia di bandiera.
Io sono d'accordo su quest'ultimo aspetto, penso però che sia il momento di smetterla con i giochetti e chiunque sia si faccia avanti con chiarezza e con programmi di risanamento validi che non prevedano necessariamente di mettere sul lastrico migliaia e migliaia di lavoratori.
Anche Berlusconi la smetta con i proclami e faccia quello che può per salvare la baracca, se ci riesce, non basta dire "Adesso arrivo io e risolvo tutto"!
Io credo che la sua sia solo una mossa elettorale, la tirerà per le lunghe fino al voto e poi come al solito non farà un bel niente.

giovedì 20 marzo 2008

Veltroni: io mi fido

Stamattina sono andato a Pavia per vedere Veltroni.
Il mio intento era verificare quanto valesse sopra un palco, la sua presenza, la capacità di rendere partecipe il pubblico, l'efficacia del messaggio politico.
Dopo i primi 5 minuti ho capito quanto avesse ragione Berlusconi quando ha definito Veltroni un meraviglioso comunicatore.
Dopo 10 minuti mi sono reso conto di non essere più in grado di svolgere il compito che mi ero prefissato, Veltroni stava mettendo a dura prova la mia razionalità, sentivo a poco a poco crescere una sorta di coinvolgimento emotivo che non mi sarei proprio aspettato.
La prima mezz'ora non è stata politica, è stata una lezione di umanità basata sulla contrapposizione tra l'egoismo del nostro io e la generosità insita nella condivisione delle idee.
In alcuni passaggi del suo discorso ho visto occhi brillare più del dovuto, un palpabile senso di commozione tra le persone ed ho capito cosa significa "coinvolgere" gli altri.
Credo che Berlusconi però non abbia afferrato una cosa molto importante:
Le cose che dice Veltroni, il suo modo di parlare, il suo sguardo dimostrano quanto egli sia "sincero" e non artefatto, non preparato a tavolino.
Stamattina, accortosi di essersi dilungato su cose che avevano poco a che fare con un comizio elettorale, ci ha detto "Scusate, ma oggi mi ha preso così".
A un certo punto ha citato il grande pugile Mohammed Alì (ormai malato al punto da avere grandi difficoltà di espressione), il quale alla richiesta di una delle sue famose poesie, ha detto due sole parole: "Me, We" (Io,Noi).
Il significato secondo me è: il mio IO vale qualcosa se fa parte del NOI.
Ognuno di noi, chiunque sia, è tanto più importante quanto più concorre al bene di tutti.

Questo è il messaggio forte di Mohammed Alì.

Walter Veltroni lo ha ripreso con convinzione.

Io ci credo.

mercoledì 19 marzo 2008

Par condicio: per Berlusconi è illiberale

Berlusconi ha dichiarato: "Una delle prime cose che farò nel mio prossimo governo sarà l'abrogazione della legge sulla par condicio".
L'idea che Berlusconi ha della par condicio e della libertà in genere è quantomeno strana.
Se esiste una legge, una norma o una qualsiasi cosa che gli impedisca di fare tutto quello che gli pare, allora è illiberale.
Rispetto per le minoranze, pari condizioni per tutti in una qualsiasi competizione sono cose inconcepibili per il suo modo di essere.
Faccio un esempio terra terra per chiarire il pensiero berlusconiano.
In una gara ciclistica nessuno si sognerebbe, per una forma di correttezza nei confronti degli altri partecipanti, di usare una moto.
La logica di Berlusconi gli fa dire che la cosa più importante in una gara è arrivare primi, quindi se possiede una moto, non si fa scrupoli ad usarla anche se tutti gli altri hanno solo la bicicletta.
Trasferiamo tutto alla par condicio e vediamo cosa potrebbe succedere in campagna elettorale.
Berlusconi ha detto che un partito dell'1% non può avere lo stesso spazio di un grande partito, c'è allora da presupporre spazi televisivi di pochi minuti per i piccoli partiti e ore intere per i grossi, manna dal cielo per chi è proprietario di 3 TV come lui.
Il pensiero di Berlusconi è profondamente illiberale quando dà l'appellativo di illiberale a una legge come la par condicio che per definizione significa "parità di condizioni".
Se dovesse andare al governo e fare quello che ha detto, la democrazia in Italia farebbe un salto nel buio dal quale difficilmente se ne potrebbe uscire.

Elettore avvisato.......forse salvato!

martedì 18 marzo 2008

Brogli: la commedia continua, ma a che scopo?

Cerchiamo di capire dove vuole arrivare Berlusconi paventando continuamente il rischio di brogli elettorali.
Non credo che ci sia di mezzo la paura di perdere, penso che Berlusconi stia semplicemente cercando di intorbidare le acque, creare confusione e frastornare gli elettori con falsi problemi.
Lo scopo secondo me è quello di rendere la vita più dura a Veltroni.

Il tour elettorale del leader PD per le province italiane si sta svolgendo in modo lineare, chiaro, senza tentennamenti, e soprattutto sta avendo un grande successo di partecipazione popolare.

Se paragoniamo tutto ciò con l'insuccesso di Berlusconi in quel quartiere romano dove erano presenti si e no 250 persone, si evidenzia che sotto questo aspetto la campagna elettorale del PD è nettamente più efficace.

Veltroni rappresenta davvero una novità e porta avanti un nuovo progetto politico.
La gente vuole vederlo e sentire le sue proposte di governo.

Berlusconi da questo punto di vista è quanto di più vecchio si possa trovare in giro, non tanto per la veneranda età, ma per le proposte stantie e ripetute fino all'ossessione da quando è entrato in politica fino ad oggi.
Parlare di brogli è solo un artificio, Berlusconi sa bene che ci sono i rappresentanti di lista di tutti i partiti nei seggi elettorali e che non è da quelle parti eventualmente che bisogna cercare.
Ho il forte dubbio che proprio lui abbia tentato qualcosa nel 2006 col voto elettronico, dandolo in gestione a una ditta americana (ancora sotto processo per manipolazione del voto nelle elezioni americane del 2004) e alla Telecom di Tavaroli con la sua bella compagnia.

Del resto tutti hanno potuto sentire quante volte Berlusconi ripete che "deve" vincere.
Affermare "voglio vincere" è accettabile e prevede l'eventualità di una sconfitta.
Affermare "devo vincere", come troppo spesso dichiara Berlusconi, non è accettabile perché esclude la possibilità di perdere e lascia pensare che si è disposti a tutto pur di ottenere il risultato.

Detto questo, il suo gioco è chiaro, non gli resta altro da fare che rimestare nel fango per distogliere l'attenzione degli elettori dal vero problema, una scelta libera e ben ponderata.

In una giusta competizione elettorale la sua linea è perdente su tutti i fronti, non dice niente!

E potrà davvero essere perdente, nonostante i suoi subdoli tentativi di sviare i cittadini italiani da una serena valutazione prima del voto e una giusta scelta il 13 e 14 aprile.

domenica 16 marzo 2008

Vogliamo fare chiarezza?

Ormai è un continuo, Berlusconi un giorno dice una cosa e il giorno dopo la smentisce.
Se verifica di aver sollevato un vespaio di polemiche o di non aver ottenuto l'effetto desiderato ritratta tutto o ci fa dire dal suo fido portavoce Bonaiuti che non abbiamo capito niente e che il suo pensiero è stato travisato.
A nome di tutti gli elettori di qualsiasi schieramento chiedo: "Quousque Berlusconi abuteris patientiae nostrae"? (trad. "fino a quando, o Berlusconi, abuserai della nostra pazienza"?).
L'ultima ritrattazione riguarda le pensioni.
Prima dice che la situazione è grave, che bisogna ritornare alla legge Maroni e forse non basterà, il giorno dopo, provocato un putiferio, dice che nessuno ha capito quello che voleva dire.

Come ci si può fidare di uno che non te la racconta mai giusta, che non dice mai la verità?

Come si può dare credito a uno che modula le dichiarazioni sull'effetto che provocano e le cambia a piacimento?

Mi rivolgo alle persone serie e oneste, a tutte quelle persone che vogliono vedere serietà negli altri prima di dare la loro fiducia.
Non si può dare il proprio voto a chi non dice esattamente cosa vuole fare quando sarà al governo, a chi ingaggia Ciarrapico perché "deve" vincere, perché Ciarrapico ha i giornali, ma intanto non conta nulla, perché essendo un fascista a Berlusconi conviene dire che non conta nulla.

Basta con la fiducia sulla parola, vogliamo le prove!

sabato 15 marzo 2008

Vade retro, Martino!

Antonio Martino ci ha dato il primo assaggio di quello che farebbe se diventasse il nuovo ministro degli esteri.
Sembra pazzesco ma l'ha detto davvero: "Via dal Libano e ritorno in Iraq".
Se in America vincerà Obama, ritirerà al più presto i suoi soldati, forse Martino sta pensando di sostituirli con i nostri?
Pura follia!
Ovviamente, e come ormai troppo spesso capita nel PDL, i suoi colleghi di partito si sono affrettati a rettificare la dimensione della cazzata.
Berlusconi ha detto che è una idea strettamente personale di Martino, Fini ha detto che le missioni internazionali devono essere rispettate.
Bene, mi auguro che Berlusconi in caso di un suo malaugurato ritorno al potere, affidi il ministero degli esteri a qualcun altro.
Le autorità libanesi hanno già chiesto spiegazioni all'ambasciata italiana.
Pensavo che il monopolio delle sciocchezze fosse saldamente nelle mani di Berlusconi.
Evidentemente mi sono sbagliato, nel Popolo delle libertà la concorrenza è spietata e tanti fanno a gara a chi spara le più grosse stronzate.
Tanto, come lascia intendere Berlusconi, agli elettori del PDL interessa solo ed esclusivamente che nessuno metta loro le mani in tasca, tutto il resto sono argomenti di cui al popolo non frega un bel niente.

In politica estera servono persone serie, uomini forti, non come li definisce Sciascia "ominicchi" o peggio "quaquaraquà".

Anche questo deve farci pensare e decidere per il meglio.

venerdì 14 marzo 2008

Precariato: Berlusconi risolve tutto con una battuta

Lo saprete già, ma "devo" scriverlo lo stesso, tanto è il disprezzo che ho per questo nano frivolo, arrogante e stolto.
Mi verrebbe voglia di aprirgli il cranio e infilarci a forza un po' di cervello tanto mi appare idiota il modo in cui tratta certi problemi.
Avete notato le facce perplesse quando Berlusconi, rispondendo a una ragazza precaria su come poteva risolvere il suo problema, gli ha consigliato di sposarsi con suo figlio o con qualche altro milionario?
Non contento della figura di merda appena fatta, subito dopo ha rincarato la dose.
Alla obiezione del conduttore che di milionari in giro non ce ne sono tanti, ha replicato che quel consiglio dato alla ragazza è comunque il più valido che lui possa darle.
Dopo la valanga di critiche piovutale addosso ha detto che era tutto uno scherzo.
Io gli credo e sono convinto che scherzasse.
Però è veramente grave e da stupidi rispondere con delle battute a un problema serio che sta rovinando la vita a tanti giovani.
Ecco perchè ritengo Berlusconi un uomo molto potente e nel contempo un bambinello sciocco.
C'è però una cosa che davvero mi ha lasciato parecchio perplesso.
Quella ragazza ha poi detto che voterà PDL.
Vorrei tanto, ma devo trattenermi, "non devo" risolvere tutto con una battuta, almeno in questo post.
Non sono mica Berlusconi!

mercoledì 12 marzo 2008

Per Berlusconi i mass media non sono tutti uguali!

Se qualcuno ha sentito le improvvide dichiarazioni di Berlusconi a proposito della candidatura Ciarrapico, si potrà rendere conto della estrema falsità insita in questa persona.
Quando Berlusconi parla delle sue TV e dei suoi giornali rimarca sempre che non hanno nessuna influenza nelle scelte politiche della gente, che sono liberi dal suo controllo e altre amenità del genere.
Ieri ha spudoratamente detto che Ciarrapico gli serve per vincere perché è padrone di alcuni giornali locali, non perché sia una figura di rilievo.
Quindi, se abbiamo capito bene, i suoi mass media, TV e giornali nazionali, sono ininfluenti, quelli di Ciarrapico, giornali locali e nient'altro, sono importantissimi per vincere.
Ma crede davvero che gli italiani siano una manica di deficienti??
Bugiardo fino alle ossa, oggi dice una cosa e il giorno dopo è pronto ad affermare il contrario se pensa che possa essergli conveniente.
Non riesco a capacitarmi come si possa avere fiducia in un personaggio così.
Gli italiani non sono un popolo di santi, lo riconosco, ma uno così non lo meritano proprio!
L'abbiamo già provato e non ci è piaciuto!
Se non abbiamo più voglia di giocare con lui......
Appendiamolo al chiodo!!

Candidati eccellenti PDL: l'amico degli amici c'è!

Strettissimo riserbo nei nomi, ma alla fine il PDL ha dovuto presentare le liste.
Berlusconi fra le sue priorità ha posto un sostegno forte alle famiglie italiane con aiuti di ogni tipo.

Marcello Dell'Utri, con alto senso di abnegazione, ha dato la sua completa disponibilità a svolgere questo impegno soprattutto per il meridione e in particolar modo per la sua Sicilia dove il problema è molto più sentito.

Il settimo posto in lista al Senato in Lombardia un po' defilato (per non dare nell'occhio) è comunque sicuro.
Figuriamoci se il Berlusca poteva mai lasciarlo fuori, il meridione è stato sempre un interesse primario per tutti e due.
Adesso basta però con l'ironia, passiamo alle cose serie.

Signor Bondi, avevi detto "fuori chi ha procedimenti penali in corso", si o no?
Abbiamo capito male tutti quanti?
O forse Dell'Utri, avendoli alle spalle i procedimenti penali, con relativa condanna per mafia, non rientra nel conto? O forse la sua condanna è frutto di un complotto politico?

Vergognatevi, Bondi, Berlusconi, Dell'Utri, Ciarrapico, Farina e tutti quanti nel PDL!

Si vergogni anche tutta la stampa che non ha scritto una sola riga a riguardo!

Penoso dover notare come la candidatura di Ciarrapico fa notizia per la polemica interna al PDL (Fini:"non ne sapevo niente". Berlusconi: "Fini sapeva") e non per l'impresentabilità del candidato.
La candidatura di Dell'Utri, ancora più vergognosa, è talmente "normale" che non se ne parla per niente.

Rendiamoci conto una buona volta in che cazzo di Paese viviamo e cerchiamo di cambiarlo!

Non come propone Grillo col non voto che non ottiene nulla, ma andando a votare con cognizione di causa, informandoci e valutando uomini e programmi

.
L'ERA BERLUSCONIANA DEVE FINIRE, E PRESTO!

martedì 11 marzo 2008

Candidati eccellenti del PDL- nome in codice Betulla

Dopo il generale Speciale e Ciarrapico pensavo che Berlusconi avesse esaurito le sorprese.
L'uomo dalle mille trovate invece ancora una volta mi ha sorpreso e ha tirato fuori dal cilindro un altro pezzo da 90 (a scanso di equivoci stavolta intendo centimetri): Renato Farina.

Un breve profilo sulla sua carriera giornalistica tratto da Wikipedia:
È stato vicedirettore di Vittorio Feltri al Giornale e al Resto del Carlino. Fino all'ottobre del 2006 è stato Vicedirettore di Libero, che ha fondato con Vittorio Feltri nel luglio del 2000.
Il 2 ottobre 2006 l'ordine dei giornalisti lombardo lo ha sospeso per un anno per aver pubblicato notizie false (lui ci metteva la firma ma gli argomenti non erano "Farina" del suo sacco) in cambio di denaro dal Sismi .
Il 29 marzo 2007 è stato radiato dall'Ordine dei giornalisti.
Renato Farina continua a collaborare con Libero nelle vesti di semplice opinionista, evidentemente Vittorio Feltri non se l'è sentita di rinunciare a un così bravo giornalista e a tutti i suoi scoop.
Berlusconi per non essere meno generoso di Feltri ha pensato che Farina merita certamente una candidatura al Parlamento.
Sulla sua fedeltà ci si può mettere la mano sul fuoco, ha sempre pubblicato tutte le stronzate che Pio Pompa gli passava senza mai verificarne i contenuti.
Al Senato Berlusconi (ammesso che vinca) avrà bisogno di fedeli cagnolini che se gli lanci mille volte il bastoncino, mille volte te lo riportano indietro felici e contenti.

domenica 9 marzo 2008

Buone notizie da Spagna e Francia

In Spagna Zapatero sta vincendo le elezioni politiche senza problemi confermando come minimo il vantaggio sul suo avversario.
In Francia alle amministrative si preannuncia una batosta per la destra, l'effetto Sarkozy (al negativo) si fa sentire, in molte città la sinistra si riconferma con forti distacchi e nel contempo molte città vengono strappate alla destra.

Cerchiamo di non essere da meno dei nostri vicini!

Berlusconi con la brutta faccenda del programma strappato ha cominciato a fare campagna al solito modo.
Secondo me dovrebbe costargli qualcosa, infatti Fini si è affrettato a giustificare il suo gesto.
La rimonta, dopo la pausa della settimana appena passata e grazie anche a questi due risultati internazionali positivi, riprenderà con la stessa forza di prima.

sabato 8 marzo 2008

I candidati eccellenti del PDL

Comincio a temere il peggio, le cose si mettono maluccio per noi.
Berlusconi comincia a calare gli assi e il primo è un autentico pezzo di, oops, un autentico pezzo da 90, scusate ma non riesco proprio a correggere l'errore!
Sto parlando di Giuseppe Ciarrapico, un grosso editore e imprenditore.


Ecco alcune sue perle tratte da Wikipedia:
Tra le sue "operazioni" famose ci fu anche il suo intervento, sollecitato da Andreotti, nella soluzione del Lodo Mondadori, nel quale fece da intermediario tra Berlusconi e Carlo De Benedetti. Del suo impero facevano parte anche diverse cliniche romane, la compagnia di aero taxi "Air Capitol" e la Casina Valadier a Roma. Nel frattempo l'imprenditore fece una delle azioni per le quali è più ricordato: acquistò l'Associazione Sportiva Roma, procedura conclusa nell' aprile 1991, ma dovette lasciare la presidenza nel 1993, a causa della denuncia e il conseguente arresto per bancarotta fraudolenta.
Ciarrapico nel 1993 è stato condannato a due anni l'8 marzo, per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier». Il 18 marzo è stato spiccato nei suoi confronti un mandato di custodia cautelare. E' entrato a Regina Coeli il 21 marzo e il 24 aprile gli sono stati concessi gli arresti domiciliari. L'11 maggio viene revocato il mandato di custodia cautelare ma la libertà è breve perché Ciarrapico è di nuovo arrestato e trasferito a Milano, con l'accusa di finanziamento illecito ai partiti. Dopo sette anni, quindi nel 2000, l'affarista fu definitivamente condannato. Tuttavia venne affidato in ragione della sua età, ai Servizi sociali.
Questo signore sarà candidato al Senato nel Lazio.
Questo signore è un fascista dichiarato e mai pentito.
Ecco come si è presentato: " Non potevo che partecipare a questa competizione, che non è un evento, ma è una battaglia elettorale. Così la intendo, come ho sempre vissuto la politica nella mia vita. Una battaglia per gli ideali che ritengo oggi prevalentemente interpretati da Silvio Berlusconi con il Popolo della Libertà''.
Non so come reagire a queste parole: ridere a crepapelle o piangere dalla commozione?
Aspettiamo di vedere chi sono gli altri, se queste sono le premesse ne vedremo delle belle!
Intanto prendiamo nota dei NO di D'Amato e Riello.
Evidentemente Berlusconi sta perdendo un po' della sua attrattiva, meglio così.

venerdì 7 marzo 2008

Il PD segna il passo: di chi la colpa?

Per la prima volta questa settimana l'irresistibile rimonta del PD si è bloccata.
Decisiva secondo me la polemica coi radicali sulle candidature.
Le schermaglie sui candidati sono un classico per tutti, se però ci montiamo su uno sciopero della sete...... per favore Pannella, smettiamola, non facciamoci del male!
Non so fino a che punto l'accordo coi radicali è stato positivo, ma mi auguro che la si smetta con i giochetti.
Se non l'abbiamo ancora capito, a Berlusconi si concede tutto e non subisce contraccolpi, molti votanti del PDL hanno il pelo sullo stomaco anche più del loro leader e se ne fottono altamente di certe cose, vogliono essere liberi di perpetrare le loro porcherie come e meglio del loro capo.
Una volta la moglie di un mio conoscente mi ha detto testualmente: "Mio marito vota Forza Italia perché evade le tasse che sono troppo alte, tanto poi Berlusconi gli fa il condono"
A noi non è permesso niente, ci si fa pagare qualsiasi cosa, anche la più banale.
La gente vuole vederci diversi, dobbiamo capirlo e non fare certi errori!
Quindi basta con le sciocchezze e tutti al lavoro con rinnovato vigore.
La rimonta deve riprendere, manca solo un mese e non possiamo più fare altri passi falsi.

giovedì 6 marzo 2008

Per chi non avesse capito

Ieri Berlusconi ha finalmente "chiarito" quale sarà il suo programma di governo.
Intervistato a Porta a Porta da 4 giornalisti che facevano domande specifiche su come avrebbe affrontato certe tematiche, ha dato risposte assolutamente deludenti e generiche, non ha mai spiegato chiaramente cosa avrebbe fatto.
Ha ripetuto le stesse cose del suo armamentario di sempre, i comunisti, la sinistra, Prodi, tutti insieme avrebbero rovinato l'Italia.
In più ha già messo le mani avanti: cosciente di non essere in grado di fare niente, ha detto senza mezzi termini che le condizioni economiche sono negative, dando ancora la colpa al governo Prodi, e che quindi farà prima le cose necessarie, evitando ovviamente di dire quali.
Noi però abbiamo già visto quali sono le cose necessarie per Berlusconi, i suoi molteplici interessi e nient'altro.
Abbiamo un'occasione unica per liberarci definitivamente di lui: il voto.

Non sprechiamolo, non sprechiamolo ancora una volta!

Berlusconi è come un brutto film, visto una volta non si ha più voglia di rivederlo!

mercoledì 5 marzo 2008

Berlusconi ordina: i sondaggisti obbediscono

Fortunatamente non tutti.
Intanto che Mannheimer ed SWG nei loro sondaggi confermano la clamorosa rimonta operata dal PD nei confronti del PDL dando uno scarto massimo di 6 punti tra le due coalizioni, Berlusconi dichiara che questi sondaggi sono fasulli e che lui possiede dati in cui il distacco è attorno ai 10 punti e che la rimonta si è bloccata.
Guarda caso dopo questo input escono a raffica 4 sondaggisti di "chiara" fama, e di chiara appartenenza politica aggiungo io, i quali danno tutti, dico tutti, un vantaggio manco a farlo apposta di (provate a indovinare!) 10 punti a PDL-Lega rispetto a PD-IDV.

Questo è il solito imbroglio berlusconiano che come sempre gioca sporco.

Il tentativo è chiaro:
Bloccare l'effetto trascinante della rimonta che potrebbe convincere molta più gente a votare per il PD.

Per la cronaca gli istituti di sondaggio sono:

Crespi ricerche
Demoskopea
Istituto Piepoli
Euromedia research

Come dire la crema, il meglio, quanto di più imparziale si possa immaginare......

Ricordiamoceli e non guardiamoli più!

Brutte notizie dalla Colombia

Il fatto:
Militari colombiani sconfinano in Ecuador e uccidono il numero due delle FARC ,il gruppo armato di cui ho parlato a proposito della liberazione di Ingrid Betancourt.
La cosa strana è che proprio quando si era cominciato ad aprire un dialogo col gruppo armato succede qualcosa di assolutamente destabilizzante che fa subire una forte involuzione a tutto il processo.
L'apporto determinante del presidente venezuelano Hugo Chavez nelle trattative con le FARC mi fa pensare (e credo di non sbagliare) che in tutto questo ci sia lo zampino dell'amministrazione americana.
In un colpo solo Bush vuole ottenere 2 risultati, aiutare il presidente colombiano Uribe a combattere il gruppo rivoluzionario e creare instabilità nell'intera area a sfavore di Chavez imbrigliandolo in una schermaglia politica e armata col vicino.
Una evidente ritorsione nei confronti di Chavez che aveva annunciato di voler farla finita con i favoritismi nei confronti degli USA, minacciando di tagliare le forniture di petrolio.
Uno degli ultimi colpi di coda di Bush, che dimostra come sia sempre valida la teoria che vede gli Stati Uniti tentare di schiacciare chiunque voglia affrancarsi dal servilismo nei loro confronti.

lunedì 3 marzo 2008

L'abbigliamento entra in politica

Fini aveva definito le candidature del PD uno specchietto per le allodole, Berlusconi oggi ha coniato una nuova definizione: candidati bikini, spiegando che i nostri candidati sono appariscenti, fanno vedere tanto, ma nascondono abilmente il 70% degli altri candidati, cioè i politici del PD che hanno governato con Prodi.
Lascio al buon senso della gente che legge e che sta seguendo il progetto politico del PD le valutazioni su questa fesseria tirata fuori da Berlusconi, il quale non potendo criticare i nostri candidati (allo stesso modo di Fini), cerca di cavarsela con una mezza trovata da cabaret che fa acqua da tutte le parti.
Faccio invece una previsione sul PDL che fa tanta fatica a chiudere sul discorso candidature.
I loro candidati saranno quel marciume che abbiamo avuto modo di vedere in Parlamento: gente che stappa bottiglie di champagne, mangia mortadella, sputa addosso ad altri parlamentari, grida peggio che allo stadio, invita alle armi, e per finire gente che ha un mare di procedimenti penali in corso, gente già condannata o in procinto di esserlo, corrotti e corruttori in tutte le salse.

Una candidatura di sicuro "prestigio" gliela dobbiamo riconoscere: stanno candidando un generale veramente "speciale", direi unico nel suo genere che quando era ai vertici della Guardia di Finanza non disdegnava ricevere regalie da chiunque gli capitasse a tiro e che prendeva l'aereo di Stato per andare a comprare il pesce fresco.

Noi col bikini possiamo lasciare tanto scoperto perché abbiamo poco da coprire.

Per i loro personaggi si potrebbe usare il termine di candidati "palombari", per tutto quello che hanno da nascondere e per tutto ciò che di vergognoso hanno fatto vedere in un solo anno e mezzo di opposizione.

domenica 2 marzo 2008

Anzichè all'inciucio, Casini pensi ai suoi candidati!

Veltroni ha dichiarato con forza che mai e poi mai farà un governo con Berlusconi.
Capisco che siamo in campagna elettorale, ma penso che gli avversari di Veltroni farebbero bene a usare altri argomenti per guadagnare voti, per esempio presentando un programma valido e fattibile oppure presentando dei candidati che valgano qualcosa.
A questo proposito consiglierei al signor Casini, che della serietà cerca di fare un suo punto di forza, di guardare in casa sua con un po' più di attenzione.
Cuffaro, condannato per favoreggiamento nei confronti di mafiosi, sarà capolista al Senato in Sicilia.
Alla presentazione del programma abbiamo visto un bacio galeotto tra Casini e Luciano Moggi, sarà candidato anche lui?
Casini ha tanti altri "amici" importanti soprattutto in Sicilia, poi vedremo chi verrà candidato e faremo le nostre valutazioni.

Morale della favola:

L'inciucio tanto sbandierato è una sciocchezza propagandistica.

La serietà dell'UDC è un'altra sciocchezza priva di fondamento.

La serietà si dimostra coi fatti!

sabato 1 marzo 2008

venerdì 29 febbraio 2008

Telegiornali per tutti i gusti

Oggi ho dato un'occhiata al TG5 delle 13 nel momento in cui Berlusconi stava presentando il programma.
Gli è stato concesso qualche minuto (per un telegiornale è tanto) in cui ha potuto dire ancora una volta che abbasseranno le tasse, aboliranno l'ICI, le solite cose che ripete da 14 anni (e che non fa mai).
Poi l'annunciatrice dice testualmente "anche Veltroni parla di programmi" e quindi fa vedere i 20 secondi in cui Veltroni sta parlando della pedofilia (per tre giorni hanno strumentalizzato l'argomento con la storia della castrazione chimica, Casini in testa), basta.
Che schifo!
Consiglierei allora di guardare i telegiornali seguendo dei criteri basati sul nostro stato d'animo, non sulla correttezza delle loro informazioni.
Se abbiamo voglia di ridere guardiamo il TG4 di Fede, in certi passaggi è davvero esilarante.
Se siamo molto curiosi o comunque propensi a farci i cazzi degli altri, guardiamo Studio Aperto, non è altro che gossip applicato alla notizia, come certe rivistucole da 4 soldi.
Se vogliamo incazzarci guardiamo il TG5, qui si credono furbi e intelligenti e pensano che gli italiani sono tutti dei mezzi deficienti. Il caso che ho descritto sopra è emblematico, apoteosi per il loro idolo, argomenti che possono mettere in difficoltà per gli avversari. Senza dubbio il TG di parte più subdolo e più pericoloso per via dell'orario e degli ascolti.
Se abbiamo bisogno di rilassarci o addormentarci guardiamo il TG1, soporifero come il suo direttore.
Non guardo quasi mai il TG2 da quando è nelle mani della Lega, non merita neanche un giudizio.
Da salvare ci sono due soli TG, quello de La7 e il TG3.
Non sono completamente imparziali, ma sono gli unici che si avvicinano alla verità e che rispettano le regole.