giovedì 28 febbraio 2008

UDC-Rosa Bianca: accordo fatto

Dovrei essere molto contento, ma c'è qualcosa che mi frena.
Negli ultimi giorni ho avuto il timore che Berlusconi sentendo il PD ormai alle costole, potesse ancora ripensarci e quindi proporre all'UDC un apparentamento come con la Lega simbolo compreso.
Questo accordo risolve la questione, quel pericolo non c'è più e ne sono felice.
Gli analisti politici hanno detto che il centro unito attira più consensi ed è anche logico.
Probabilmente il centro unito passerà lo sbarramento sia alla Camera sia al Senato.
Ho un dubbio: a chi toglierà i voti?
La mia speranza è che li tolga tutti a Berlusconi, ma temo che eroderà qualcosa anche al PD.
Questo timore non mi fa gioire pienamente per lo scampato pericolo.
Ne sono successe tante ultimamente, fortunatamente tra qualche giorno tutto sarà più stabile e potremo fare le nostre valutazioni su basi più certe.

mercoledì 27 febbraio 2008

Odg sul tesoretto: indovinate chi non lo ha votato?

Oggi al Senato è stato approvato un ordine del giorno proposto dalla Sinistra Arcobaleno e su cui il governo ha dato parere favorevole che rinnova l'impegno a utilizzare l'eventuale extragettito della trimestrale di cassa per ridurre la tassazione ai lavoratori dipendenti con salari più bassi.
Hanno votato a favore Sinistra Arcobaleno e Partito Democratico.
Alleanza Nazionale si è astenuta mentre Forza Italia, Lega e UDC non hanno partecipato al voto.
Il significato è chiaro: dopo che gli abbiamo messo a posto i conti vogliono far vedere che solo loro (nel caso dovessero vincere) sono in grado di abbassare le tasse.
Hanno anche detto che aboliranno l'ICI, se però pensiamo che circa il 50% degli italiani, ovviamente i più poveri, non la pagheranno per una decisione già presa dal governo Prodi in finanziaria, siamo di fronte ancora una volta a un favore fatto ai più ricchi. Questi non pagherebbero più l'ICI e il mancato introito verrebbe spalmato sulla fiscalità di tutti, poveri compresi.
Il fine ultimo di Berlusconi è sempre uno: favorire quelli come lui.

Quanto si amano!!

Prime scintille tra Berlusconi e Fini sui candidati da inserire in lista, punto focale il numero di posti da assegnare ad AN.
Il "troppo, troppo, troppo buono" Berlusconi (come si è autodefinito) vuole concedere a Fini un candidato ogni tre di Forza Italia, perché in base agli attuali sondaggi i rapporti di forza tra i due partiti sono questi.
Fini dal canto suo ne pretenderebbe uno ogni due facendo riferimento al risultato elettorale del 2006.
Berlusconi ribatte che nel frattempo una parte dell'elettorato di AN è passato alla Destra di Storace.
Il confronto è ancora in corso, ma risulta evidente quanto le due anime del "nuovo" PDL siano in forte concorrenza fra di loro, altro che partito unico!

Nota a margine: Berlusconi sarà capolista in tutte le circoscrizioni, Fini sarà secondo.

Fini, Fini.....sempre secondo, sempre dietro a Berlusconi, in attesa di prenderne il posto.
Sarà una lunga attesa e non è detto che sarà coronata da successo.
Berlusconi ha detto che si sente addosso 35 anni, che potrebbe arrivare a 120 anni.
Fini tanto giovane non è.....
Una cosa è sicura:
NON CI SARANNO MAI ALTRI CAPI FINCHE' CI SARA' BERLUSCONI.

martedì 26 febbraio 2008

Programma PD

Ecco in forma condensata i 12 punti del programma del Partito democratico:

1. Infrastrutture. Sì a energia pulita per rottamare il petrolio, rigassificatori, termovalorizzatori e alta velocità
2. Mezzogiorno. Sì all’innovazione e alla revisione dei programmi europei
3. Spesa pubblica. Controllare e spendere meglio per spendere meno
4. Tasse. Ridurre le tasse, 1 punto l’anno per 3 anni, lotta contro l’evasione
5. Donne. Investire più di quanto sia mai stato fatto sul lavoro delle donne
6. Casa. 700.000 nuove case da affittare a un canone tra i 300 e i 500 euro
7. Bambini. 2.500 euro al primo figlio, aiuti per gli asili nido
8. Università. 100 nuovi campus entro il 2010, investire su insegnanti e ricerca
9. Precari. Ai giovani precari minimo 1.000 euro al mese
10. Sicurezza. Più fondi alle forze dell’ordine, certezza della pena
11. Giustizia. Esclusione dal Parlamento dei condannati per reati gravi
12. Riforma TV Superare il duopolio Rai-Mediaset, banda larga in tutta Italia

Per chi volesse approfondire, trovate il programma integrale qui.

Chi avrà voglia di leggere la forma estesa noterà una caratteristica fondamentale: è spiegato chiaramente cosa si farà e soprattutto come si farà!

Stasera a Ballarò Formigoni si è lanciato in 4 o 5 proposte programmatiche, tra cui l'abolizione totale dell'ICI per tutti, che fanno capire quanto ha fatto scuola il metodo Berlusconi tra gli esponenti del PDL e cioè sparare le più grosse panzane pensando che gli italiani saranno tanto fessi da crederci.

Li abbiamo già provati gli effetti delle promesse non mantenute!

Non vogliamo più un'Italia con tutti i parametri uguali a zero!

Quel tempo è finito e non deve più tornare!

lunedì 25 febbraio 2008

Aggiornamento sulle liste pulite

L'ha detto Fini e l'ha ripreso Bondi: niente condannati in lista.
Ho già spiegato nel post su De Gregorio che "dovevano" dirlo, ma visto ciò che ne è seguito, era meglio che stessero zitti.

Fabrizio Cicchitto, prima socialista, piduista (tessera n.2232), vice coordinatore nazionale di Forza Italia e ora nel PDL ha annunciato in modo categorico: "Non possono decidere le procure chi si deve candidare"

Il messaggio è chiaro:
Dell'Utri sarà ricandidato.

Il motivo è altrettanto chiaro:
E' l'anello principale di una catena che non si può spezzare.

Un po' di comunismo internazionale

Storica vittoria di Demetris Christofias, leader del Partito Comunista Akel, alle presidenziali dell'isola di Cipro, avendo battuto al ballottaggio il rivale conservatore Joannis Kassoulides.

Raul Castro è stato eletto presidente di Cuba, com'era ampiamente prevedibile. Meno prevedibile e piuttosto sgradevole l'immediatezza con cui molte TV, compresa quella italiana, hanno subito mandato in onda servizi in cui si dà voce ai dissidenti per condizionare già dal primo giorno il nuovo corso cubano.

Il presidente venezuelano Hugo Chavez è stato eletto, per decisione unanime dell'assemblea dei 1861 delegati, presidente di una nuova formazione politica, il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV), per portare avanti con più forza il processo rivoluzionario già in atto nel Paese.

De Gregorio indagato

L'ippopotamo saltimbanco Sergio De Gregorio è indagato per corruzione.
Nel corso di una perquisizione è venuto fuori una specie di contratto tra lui e Berlusconi in cui in cambio di soldi De Gregorio garantiva il suo passaggio definitivo dal centrosinistra al centrodestra, mettendo in difficoltà la maggioranza parlamentare già risicata.
Ovviamente come tutti i politici colpevoli di qualcosa si è affrettato a dire che la magistratura si muove ad orologeria e che quello era un contratto a tutti gli effetti, regolare e ufficiale.
Questa storia dell'orologio è ormai il leitmotiv di tutti gli indagati del centrodestra.
Che la facciano finita e lascino che si indaghi e che li si condanni se si trovano le prove delle accuse.
Troppa impunità da quelle parti!
Un accenno sui condannati da non candidare. Il PD-IDV lo ha dichiarato per primo.
Quelli di destra prima fanno i proclami (costretti da noi), poi quando gli si chiede cosa faranno con Dell'Utri, non sanno come svirgolare (impareggiabile a riguardo la brutta figura della Prestigiacomo ad "Anno zero"), visto che lo candideranno alla grande.
Sono persone false e scorrette!
Non credete a tutte le sciocchezze che stanno tirando o tireranno fuori in campagna elettorale.
Una su tutte: i 10000 gazebo per far scrivere il programma alla gente!
Immane demagogia che solo uno come Berlusconi, ciarlatano per eccellenza, poteva ideare.

Hanno già dimostrato cosa sanno fare nei 5 anni del loro governo:

NULLA, NULLA E ANCORA NULLA.

domenica 24 febbraio 2008

La coerenza di Miccichè fiore all'occhiello della destra!

Neanche 2 giorni fa Gianfranco Micciché aveva rifiutato categoricamente di farsi da parte per dare spazio a Raffaele Lombardo nella candidatura a presidente della regione siciliana.
Sembrava irremovibile, nonostante questo avrebbe comportato il mancato apparentamento alle politiche della lista di Lombardo con la coalizione PDL-Lega.
All'annuncio di Lombardo che comunque non avrebbe mai rinunciato a candidarsi per la presidenza, si è mosso personalmente Berlusconi e con i suoi indubbi mezzi di persuasione è riuscito a ottenere quello che voleva.
Lombardo correrà per la presidenza della regione e la sua lista si apparenterà col PDL alle nazionali.
Micciché si smentisce clamorosamente e dichiara testualmente: " "Silvio Berlusconi mi ha chiesto di essere il garante, a livello di governo nazionale, del rinnovamento e del cambiamento nella politica siciliana: io fino ad oggi mi sono sempre rifiutato per non dare l'idea di alzare il prezzo ma oggi quella partita è finita e la situazione è diversa".

Come ha detto Anna Finocchiaro: "La rivoluzione di Miccichè si 'spegne' con una poltrona al governo nazionale".

E l'UDC?
Alle politiche corre da sola, in Sicilia appoggia il candidato di Berlusconi!
Cosa non si fa per il potere!!!

sabato 23 febbraio 2008

Kossovo indipendente: un clamoroso errore!

Il Kossovo, pompato dagli Stati Uniti, dichiara unilateralmente la sua indipendenza dalla Serbia.
Gli Usa si affrettano per primi a riconoscere il nuovo stato, nonostante gli avvertimenti della Russia sull'inopportunità e i rischi di questa operazione. Si toglie un pezzo di territorio a uno Stato per farne un altro che faccia sfacciatamente gli interessi americani nella zona, un altro avamposto che produrrà agli occhi della Russia un poco gradito senso di accerchiamento.
Già con lo scudo stellare voluto da Bush i rapporti tra Russia e Stati Uniti sono peggiorati, questo nuovo stato troppo amico degli americani potrebbe essere la scintilla per scatenare un'altra guerra fredda.
Questa operazione è rischiosa anche per il precedente che crea, dopo il Kossovo molte altre minoranze etniche (es: curdi, baschi e tanti altri) o semplicemente regioni che non condividono le scelte dei loro governi centrali, potrebbero essere indotte a fare altrettanto.
La politica americana nel mondo è troppo spavalda e pericolosa e questo lo sappiamo.
Non capisco invece la posizione di molti (non tutti fortunatamente) stati europei, Italia compresa, per i quali non c'è nessun valido motivo per fare un passo così sconsiderato. Credo che riconoscere così in fretta l'indipendenza del Kossovo è l'ennesima calata di braghe dell'Europa nei confronti degli Stati Uniti.
Che in Italia lo abbia fatto un governo di centrosinistra peraltro decaduto è ancora di più una grossa e incomprensibile sciocchezza, un favore che l'America non merita per come ci ha sempre trattato.
Non ho dimenticato la strategia della tensione appoggiata dalla CIA!
Non ho dimenticato la strage della funivia e l'uccisione di Calipari rimaste impunite e per le quali l'Amministrazione americana se ne è strafregata delle nostre richieste di giustizia.

60 anni fa ci hanno liberato dal nazifascismo, ma da 60 anni ci trattano come servetti.


Più dignità signori, più dignità di Stato!

Il distacco diminuisce ancora



La tabella di Coesis parla chiaro: il distacco del PD-IDV da PDL-Lega è di 5 punti.

Questa è la situazione attuale, confermata anche da un sondaggio di Mannheimer di ieri sera, e costituisce un innegabile vantaggio per il PD.
Veltroni attira consensi a tutto campo, è il premier che la maggioranza degli italiani vorrebbe.
In aumento è anche la percentuale degli italiani che crede nella possibilità di farcela, in una sola settimana è passata dal 18% al 23%; 2 settimane fa solo l'11% credeva in questa possibilità.
Come ho già detto, i candidati faranno la differenza.
E' di oggi la conferma di Marianna Madia, una giovane ricercatrice di 27 anni, a Roma e di Umberto Veronesi a Milano.
Si dà voce ai giovani, ma non si rinuncia alla competenza.
Nessun rimpianto per De Mita, se la condizione per stare in un partito è quella di essere per forza candidato, meglio che se ne sia andato! Evidentemente non ha capito niente del PD o non riesce a rinunciare a una visione della politica che troppi personaggi hanno soprattutto in Campania.
Assolutamente deplorevole poi parlar male del proprio partito il giorno dopo averlo abbandonato, soprattutto se il motivo è non voler lasciare la poltrona.
Come per Mastella, una candidatura a sindaco di Nusco per De Mita sarebbe la soluzione ideale.
Tornando ai sondaggi penso che nelle prossime settimane ne vedremo delle belle, se il trend è questo ce la possiamo fare.
Il progetto di Veltroni per un vero cambiamento nel modo di fare politica è l'unico credibile, l'unico che lo sta confermando coi fatti. La scelta dei candidati è un punto fondamentale, il ricambio sta costando rinunce dolorose da parte di politici di spicco.
Nel centrodestra voleranno i piatti, guardate cosa sta succedendo (e cosa succederà ancora) in Sicilia!

Noi dobbiamo avere fiducia in noi stessi e infondere fiducia agli altri sulla possibilità sempre più reale di vincere queste elezioni!

venerdì 22 febbraio 2008

Tutti onesti nel prossimo parlamento!

Dopo la richiesta di Antonio Di Pietro e l'annuncio del Partito Democratico di non candidare chi è stato condannato, è tutto un fiorire di dichiarazioni, sembra tutti vogliano fare a gara a chi presenterà i candidati più onesti.
Facile a dirsi, un po' meno a farsi, visto che i partiti immuni da questo problema sono davvero pochini.
Fini ha fatto un appello a riguardo chiedendo di non candidare chi è stato condannato per reati gravi, provocando la risposta immediata di Storace:" Sono d'accordo, ma mi chiedo come farà con i suoi".

Io però sfido chiunque leggerà la frase riportata qui di seguito a indovinare chi l'ha scritta.

"Eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi naturalmente quelli che hanno un'origine di carattere politico, costituiscono un motivo sufficiente di esclusione dalle liste, soprattutto per un partito come il nostro che ha sempre potuto vantare un'assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti".


Pensateci un po' su e poi leggete il seguito.


Una frase del genere può essere scritta da uno che è talmente sicuro dell'onestà dei suoi colleghi di partito da metterci la mano sul fuoco.
C'è però un'altra ipotesi: una frase del genere potrebbe essere scritta anche da uno che ha la faccia come il culo.
Sandro Bondi, infatti, ne è l'autore; in una lettera indirizzata ai coordinatori regionali del PDL li esorta a non imbarcare chi ha procedimenti penali in corso.
Dopo le ovvie lamentele degli ex forzisti sulle enormi difficoltà che si troveranno di fronte nella scelta dei candidati, Bondi ha aggiustato il tiro precisando che il contenuto della lettera è ancora provvisorio e che ci sarà un confronto con An per definire meglio la questione.
Azzardo una previsione: l'invito che ne uscirà sarà molto meno restrittivo, e su Dell'Utri per esempio si dirà che la sua condanna a 9 anni per concorso in associazione mafiosa è frutto di un "complotto politico" orchestrato da alcuni magistrati collusi coi comunisti.
Mi è difficile credere che Dell'Utri abbandoni il campo senza reagire e soprattutto senza che Berlusconi intervenga in suo aiuto.

giovedì 21 febbraio 2008

Almunia smentisce Berlusconi

L'ultima fanfaronata di Berlusconi travalica i confini italiani e si procura una secca smentita del responsabile economico dell'UE Almunia.
Qualche giorno fa Berlusconi ha dichiarato in TV che il programma economico del centrodestra era stato inviato a Bruxelles e che aveva ricevuto un parere favorevole.
Il commissario europeo ha replicato di non aver mai ricevuto un programma economico del centro destra e di non aver dato alcun giudizio: "Non avendolo mai ricevuto non posso neanche commentarlo".
Vediamo cosa inventeranno Bondi o Cicchitto per cercare di rimediare all'ennesima brutta figura del loro grande capo, sbugiardato solennemente e senza possibilità di replica.
A meno che anche Almunia non si sia convertito al comunismo....

mercoledì 20 febbraio 2008

Brevissimo su Mastella

Povero Mastella, non lo vuole più nessuno!
Invoca alleanze, intese programmatiche, ma col suo 0, ? % non incanta più nessuno, sia Casini sia Tabacci hanno risposto picche.
In più, dopo aver fatto cadere il governo per via della legge elettorale che si andava profilando e a lui non gradita, viene visto da tutti come un politico che per i suoi interessi personali o di partito è disposto a mandare a gambe all'aria tutto, in altre parole è un alleato inaffidabile.
Un bel ciao anche a Mastella!
Un consiglio: si candidi a sindaco di Ceppaloni, forse ce la farà.

martedì 19 febbraio 2008

A chi giovano le scorrettezze di Diliberto?

Le mie idee sono di sinistra, il mio cuore sarà sempre di sinistra, ma sono convinto che in politica non bisogna mai essere dei muli coi paraocchi, soprattutto quando si vuole governare.
Io col senno di poi, per quello che ha fatto vedere, non avrei mai candidato uno come Turigliatto (senza nulla togliere alla integrità morale della persona), non si può andare al governo e poi fargli opposizione su ogni provvedimento, in quel caso è meglio far candidare altre persone magari un po' meno integraliste.
Tornando al titolo del post, non capisco Diliberto dove vuole andare a parare con certe scorrettezze che proprio non gli fanno onore.
Qualche mese fa in occasione dell'accordo sul welfare, a proposito del voto degli operai e dei pensionati, fece dire a Rizzo che il sindacato aveva fatto dei brogli.
Ieri ha dichiarato in TV che PD e PDL sono già d'accordo per governare insieme dopo le elezioni.
Usando le sue parole, "l'inciucio è già in atto".

Io credo che queste affermazioni procurino solo danni e non solo al PD.
Lo zoccolo duro della sinistra vota per Sinistra Arcobaleno a prescindere dal tentativo maligno di Diliberto di evitare un certo drenaggio di voti verso il PD, che comunque ci sarà.
Se consideriamo che non tutti quelli che finora hanno votato a sinistra sono dei comunisti incalliti, è logico che qualcuno trasferisca momentaneamente il consenso verso il PD per tentare di impedire la vittoria di Berlusconi.
Evidentemente Diliberto preferisce fare una "fortissima opposizione" a Berlusconi, senza ottenere nulla come ben sappiamo.
Quando Berlusconi si è voluto fare le leggi ad personam o la legge elettorale se n'è fregato altamente di tutta l'opposizione, non solo di Diliberto.
Diliberto probabilmente non salverà comunque il suo 1,5%, ma sicuramente avrà perso la stima di molta gente, me compreso, e mi convince sempre più che alleati così è meglio non averli.
Berlusconi ha ancora un buon vantaggio che stiamo cercando di annullare.
Diliberto con queste uscite (ai limiti della vendetta, che non gli concedo in quanto anche il suo partito ha giocato allo sfascio del governo, provocando la decisione del PD di liberarsi da questo tipo di alleanze) non fa altro che favorirlo.
Contento lui......
SCONTENTI TUTTI.

Identikit

Un invito per i miei visitatori: andatevi a leggere su "eslamareminghia" gli identikit delle coalizioni che si presentano alle elezioni.
Sono fatti bene, esplicano in modo sintetico le principali caratteristiche negative o positive di ciascuna coalizione.
Molto utile per chi non ha ancora una buona conoscenza politica di fatti e persone.

lunedì 18 febbraio 2008

Berlusconi e Fini si tolgono la maschera!

E' bastato vedere i primi segnali di recupero del PD per far cambiare subito atteggiamento a Berlusconi e Fini.
Berlusconi ha detto che gli copiamo il programma.
Fini ha detto che i candidati che il PD sta mettendo in campo sono solo uno specchietto per le allodole.
Come sono poco accorti!
Non si rendono conto che le loro dichiarazioni anziché raggiungere lo scopo di mettere in cattiva luce il PD, non fanno altro che rafforzarlo.
Dire che copiamo il programma significa anche che su questo versante non siamo attaccabili, altrimenti sarebbero costretti a riconoscere come non valido anche il loro programma.
Conclusione: il PD ha un buon programma!
Dire che i candidati sono uno specchietto per le allodole significa che sono indubbiamente validi, altrimenti non sarebbero un valido specchietto, no?
Conclusione: il PD sta mettendo in campo persone valide!

CONCLUSIONE FINALE:
BUON PROGRAMMA + BUONI CANDIDATI = VITTORIA

Comincio a crederci sul serio
Crediamoci in tanti e la vittoria arriverà

domenica 17 febbraio 2008

Consigli per la vittoria

Il PD è in crescita, questo è un dato incontrovertibile.
Nonostante gli eventi a noi favorevoli, la defezione di Casini in ultimo, il distacco da Berlusconi rimane ancora ampio, ma non insuperabile.
I 12 punti di cui parla Berlusconi sono irreali, non corrispondono alla situazione attuale.
D'altro canto i 6 punti di cui parla Veltroni sono un po' troppo generosi per il PD.
Ma ognuno tira l'acqua al suo mulino, com'è ovvio, per dare carica ai potenziali elettori.
La distanza tra PDL-Lega e PD-IDV in questo momento è realisticamente attorno agli 8 punti.
Ma ci sono molte cose che giocano a nostro favore.
Noi siamo la novità, noi abbiamo decretato la fine delle grandi coalizioni e Berlusconi volente o nolente si è dovuto adeguare. L'operazione per noi è un vantaggio, l'ingovernabilità dovuta ai troppi partiti avrebbe condizionato il voto a nostro sfavore.
Questa è la prima vittoria!

La candidatura a premier di Walter Veltroni incontra la preferenza della maggioranza degli italiani, Berlusconi rappresenta il vecchio e non solo per l'età, ma bensì perché con questa è la quinta volta che si presenta agli elettori con gli stessi slogan, le stesse proposte stantie e mai realizzate neanche quando ha governato. Carisma, affidabilità e credibilità sono i punti di forza di Veltroni, suffragati anche dalle decisioni prese, sicuramente difficili e rischiose, ma che stanno dando i loro frutti e sicuramente influenzeranno le scelte dei tanti elettori ancora indecisi.
Questa è la seconda vittoria!

La scelta dei candidati farà quella differenza che ci permetterà di recuperare lo svantaggio e vincere. Prodi e Visco non si candideranno (la cazzata delle tasse e delle mani in tasca perderà forza), e così pure Amato. Bassolino e la Jervolino devono farsi da parte, la questione rifiuti è un argomento forte del centrodestra (ma anche loro non hanno concluso niente a riguardo), verrà usato in campagna elettorale con tanta più forza quanto più noi confermeremo persone implicate in quel fallimento. Matteo Colaninno, ex leader dei giovani industriali, il vice capo della polizia De Sena impegnato in prima persona nella lotta alla criminalità organizzata, l'operaio sopravvissuto al rogo della Thyssen Krupp sono i primi nomi che trapelano nella formazione delle liste. Ottimi candidati porteranno a ottimi risultati.
Questa sarà la terza e definitiva vittoria!
Essa porterà al governo una forza politica veramente nuova e soprattutto capace di governare senza condizionamenti, tentennamenti o compromessi che quasi sempre finiscono per snaturare gli obbiettivi per cui nasce una legge.

Federico Aldrovandi: video choc

Guardate questo video

Ognuno faccia le sue considerazioni, io faccio le mie.

Certi poliziotti non fanno onore alla divisa che portano.
Certi poliziotti rovinano l'immagine di una intera categoria.
Certi dirigenti non devono coprire queste malefatte: è corporativismo deleterio.
Le forze dell'ordine devono cambiare radicalmente il loro approccio con questi fatti.
Non devono esistere categorie immuni, ne va della loro stessa credibilità.
Non esistono i buoni per investitura divina.
Chi sbaglia deve pagare!

Le notizie, soprattutto in internet, ormai corrono senza filtri e non si possono fermare, in un paio di giorni mezza Italia conosce i fatti anche se giornali e TV non se ne occupano più.
Non si può più coprire sempre tutto!
Almeno questo, se non l'etica delle persone, dovrebbe fungere da deterrente.

sabato 16 febbraio 2008

Programma PD

«Ecco i dodici punti per cambiare l'Italia»

Dalle infrastrutture al Sud, dalla riduzione delle tasse alla sicurezza. E poi giustizia e precarietà dei giovani

ROMA - Dalla Fiera di Roma Walter Veltroni lancia «dodici proposte innovative per cambiare l'Italia». Il candidato premier del Pd le ha esposte alla platea dell'assemblea costituente del Pd.

INFRASTRUTTURE - «Primo: modernizzare l'Italia significa scegliere come priorità le infrastrutture e la qualità ambientale - ha detto - per colmare il ritardo che l'Italia ha accumulato. Diciamo no alla protesta Nimby e sì al coinvolgimento e alla consultazione dei cittadini. Sì agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori, ai termovalorizzatori e al completamento della Tav».

MEZZOGIORNO - Secondo punto programmatico «è il grande obiettivo di innovazione del Mezzogiorno, della sua crescita, che è la crescita dell'Italia». Veltroni dice no ad una «politica che disperda fondi in una miriade di programmi, mentre diciamo sì a una drastica e veloce revisione dei programmi europei».

SPESA PUBBLICA - Terzo obiettivo «il controllo della spesa pubblica». Negli anni di governo della destra - spiega Veltroni - è aumentata la spesa primaria corrente, «mentre il governo Prodi ha risanato e migliorato i conti pubblici. Per questo il nostro slogan è spendere meglio, spendere meno».

RIDUZIONE TASSE - Il quarto obiettivo del Pd «è fare quello che non è mai stato fatto: ridurre le tasse ai contribuenti leali, ai lavoratori dipendenti e autonomi che oggi pagano troppo». Un obiettivo che si traduce nello slogan: «Pagare meno, pagare tutti».

LAVORO DONNE - Quinto punto del programma «è investire più di quanto mai sia stato fatto sul lavoro delle donne». Perché «oggi in Italia ci sono tre patologie: bassi tassi di occupazione femminile, bassa natalità e alti tassi di povertà minorile. E noi vogliamo trasformare il capitale umano femminile in un asso per la partita dello sviluppo».

CASE IN AFFITTO - Al sesto punto programmatico c'è il problema della casa. Veltroni vuole aumentare le case in affitto e la «costruzione di circa 700 mila nuove case da mettere sul mercato a canoni compresi tra i 300 e i 500 euro».

DOTE FISCALE - Settimo obiettivo «è quello di invertire il trend demografico mediante l'istituzione di una dote fiscale: 2500 euro al primo figlio e aiuti per gli asili nido». Veltroni ha quindi rimarcato la necessità della lotta alla pedofilia, «il più orrendo dei crimini».

UNIVERSITA' - Ottavo posto nel programma del Pd è quello dell'università. «Cento nuovi campus universitari e scolastici entro il 2010 «perché la società dovrà contare sul talento e sul merito dei ragazzi italiani».

PRECARIETA' - Nono punto: «la lotta alla precarietà, la qualità del lavoro e la sua sicurezza». Per Veltroni «la sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale della persona umana, che non può essere comprato e venduto a nessun prezzo». Quanto ai giovani precari dovranno raggiungere il minimo di 1.000 euro mensili.

SICUREZZA - Decimo obiettivo è quello della sicurezza «perché far sentire sicuri i cittadini è uno dei principali obiettivi del Pd». Il segretario del Pd vuole maggiori fondi per le forze dell'ordine e ribadisce la certezza della pena come uno dei cardini dell'azione di governo del centrosinistra.

GIUSTIZIA - Undicesimo punto è quello della giustizia e della legalità. Ricordando le parole di Napolitano Veltroni dice «che da troppi anni c'è uno scontro nel Paese sulla giustizia e tra politica e magistratura. Proporremo norme innovative per la trasparenza delle nomine di competenza della politica. Nel nostro ordinamento inseriremo il principio della non candidabilità in Parlamento dei cittadini condannati per reati gravissimi connessi alla mafia, camorra e criminalità organizzata o per corruzione o concussione».

INNOVAZIONE - Ultimo e dodicesimo punto è quello dell'innovazione: «Vogliamo portare la banda larga in tutta l'Italia e garantire a tutti una tv di qualità». Il segretario del Pd dice che è necessario superare il duopolio tv «e correggere gli eccessi di concentrazione delle risorse economiche, accrescendo così il pluralismo e la libertà del sistema».

NB. Ripreso interamente dal sito del Corriere della sera.

"Perla" di Berlusconi su Enzo Biagi

Ieri a TV7 con Riotta a proposito del famoso editto bulgaro, Berlusconi ha avuto il barbaro coraggio di pronunciare queste parole:
"Mi sono battuto perché Biagi non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in lui il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato".
Mente spudoratamente con la stessa facilità con cui un bambino mangia un gelato, non si cura dell'effetto che possono avere le sue parole sui familiari di Biagi, sulle persone che lo stimavano, non si cura neanche dell'effetto deleterio che possono avere sulla sua personale credibilità.
Possibile che sia talmente stupido da non rendersene conto?
Oppure devo pensare che sia talmente cinico da fregarsene delle conseguenze delle sue sparate?
In ambedue i casi Berlusconi si dimostra una persona da poco!