Bene, bene, benissimo!
Come per la Santanchè anche per Casini un augurio di togliere il massimo dei voti a Berlusconi e la sua non più fortissima coalizione.
Ho una mia teoria sull'annuncio del PD di correre da solo o con chi avrebbe appoggiato il suo programma. Quello che sta accadendo conferma che è stata una mossa geniale, l'unica in grado di metterci realmente in competizione.
Berlusconi è un megalomane, ha avuto sempre in mente un "grande partito" tutto suo.
La creazione del PD e soprattutto il successivo annuncio della corsa solitaria, ha stimolato il suo ego smisurato a fare lo stesso.
Sicuro di un vantaggio enorme, ha creato il "Popolo delle libertà", ma ha calcato la mano pretendendo lo scioglimento degli alleati nel suo nuovo partito. Aver escluso la Lega da questo obbligo è stato un grosso errore, gli è andata bene con quella specie di scendiletto di Fini, purtroppo non con Storace e peggio ancora con Casini (cosa sicuramente inaspettata dopo che Casini aveva fatto fallire il tentativo di Marini).
Io non sono in grado di affermare che Veltroni abbia calcolato anche questo (se sì, è un genio), ma la mossa, per gli sviluppi che ne sono seguiti, è stata una formidabile conferma che in politica niente è sicuro al 100%, mai.
A questo punto anche Mastella probabilmente se ne starà al centro e i giochi saranno assolutamente aperti.
Secondo me Berlusconi dovrebbe cominciare a preoccuparsi, i sondaggi danno il PD in continua ascesa.
Quindi ragazzi adesso che Forza Italia non c'è più:
FORZA PD!
FORZA PD!!
SI PUO' FARE!!!
sabato 16 febbraio 2008
venerdì 15 febbraio 2008
Berlusconi non si smentisce!
La campagna elettorale non è ancora iniziata e Berlusconi comincia con le sue ormai classiche dichiarazioni e smentite.
Martedì a "Porta a Porta" aveva detto che avrebbe ripristinato la legge Maroni, l'hanno sentito tutti.
Oggi ha dichiarato, smentendosi dopo solo 2 giorni, che il suo futuro governo riformerà la legge sulle pensioni muovendosi in una direzione diversa rispetto alla legge Maroni.
Evidentemente la cosa non è piaciuta alla gente ed è bastato un sondaggio un po' più sfavorevole per fargli rimangiare una cosa affermata prima come punto fondamentale del programma di governo.
Come si può dare credito a una persona del genere?
Uno che basa quello che dice in campagna elettorale in funzione del consenso elettorale che ne deriva è un ciarlatano, un piazzista, uno buono solo per i caroselli.
Una personaggio così, disposto a smentire se stesso con questa facilità e per mero calcolo elettorale, non può e non deve governare l'Italia.
Martedì a "Porta a Porta" aveva detto che avrebbe ripristinato la legge Maroni, l'hanno sentito tutti.
Oggi ha dichiarato, smentendosi dopo solo 2 giorni, che il suo futuro governo riformerà la legge sulle pensioni muovendosi in una direzione diversa rispetto alla legge Maroni.
Evidentemente la cosa non è piaciuta alla gente ed è bastato un sondaggio un po' più sfavorevole per fargli rimangiare una cosa affermata prima come punto fondamentale del programma di governo.
Come si può dare credito a una persona del genere?
Uno che basa quello che dice in campagna elettorale in funzione del consenso elettorale che ne deriva è un ciarlatano, un piazzista, uno buono solo per i caroselli.
Una personaggio così, disposto a smentire se stesso con questa facilità e per mero calcolo elettorale, non può e non deve governare l'Italia.
giovedì 14 febbraio 2008
Chiarimento: il PD corre da solo o no?
Il PD ha sempre detto, e lo ha confermato Veltroni ieri sera da Vespa, che corre da solo o con chi ne condivide il programma.
Questa frase l'ho sentita decine di volte dalla bocca dei dirigenti PD.
Di Pietro ha accettato e ha fatto anche di più dichiarando la costituzione di un gruppo unico in parlamento e la possibilità di una successiva confluenza nel PD.
Ho un punto fermo nelle mie valutazioni sul da farsi:
NON VOGLIO CHE QUESTO CENTRODESTRA TORNI AL POTERE, la quasi totalità dei suoi esponenti mi fa venire il voltastomaco solo a sentirli parlare.
La possibilità di impedirlo adesso esiste, soprattutto se, come ormai sembra chiaro, anche l'UDC dovesse chiamarsi fuori dalla coalizione di Berlusconi.
Non corrisponde a verità (già Fini e qualcun altro nella destra sta cercando di accreditare questa tesi) che il PD prima dice una cosa e poi ne fa un'altra.
In questo momento, per come si stanno mettendo le cose nel centrodestra, ritengo che ci siano parecchi buoni motivi per votare PD.
Che ne basti uno, magari equivocato, per non votarlo è una cosa che non mi può trovare d'accordo, almeno in questo momento.
Con Berlusconi, Fini e la Lega al potere, neanche la migliore opposizione riuscirebbe ad ottenere buoni risultati.
Questa frase l'ho sentita decine di volte dalla bocca dei dirigenti PD.
Di Pietro ha accettato e ha fatto anche di più dichiarando la costituzione di un gruppo unico in parlamento e la possibilità di una successiva confluenza nel PD.
Ho un punto fermo nelle mie valutazioni sul da farsi:
NON VOGLIO CHE QUESTO CENTRODESTRA TORNI AL POTERE, la quasi totalità dei suoi esponenti mi fa venire il voltastomaco solo a sentirli parlare.
La possibilità di impedirlo adesso esiste, soprattutto se, come ormai sembra chiaro, anche l'UDC dovesse chiamarsi fuori dalla coalizione di Berlusconi.
Non corrisponde a verità (già Fini e qualcun altro nella destra sta cercando di accreditare questa tesi) che il PD prima dice una cosa e poi ne fa un'altra.
In questo momento, per come si stanno mettendo le cose nel centrodestra, ritengo che ci siano parecchi buoni motivi per votare PD.
Che ne basti uno, magari equivocato, per non votarlo è una cosa che non mi può trovare d'accordo, almeno in questo momento.
Con Berlusconi, Fini e la Lega al potere, neanche la migliore opposizione riuscirebbe ad ottenere buoni risultati.
mercoledì 13 febbraio 2008
Padoa Schioppa: perché non sta un po' zitto?
Non voglio assolutamente mettere in discussione la serietà del ministro Tommaso Padoa Schioppa.
Vorrei però che ci lasciasse fare la nostra campagna elettorale senza mettere i bastoni fra le ruote.
Il giorno prima Veltroni annuncia che l'extragettito verrà usato per detassare i salari dei lavoratori dipendenti, il giorno dopo Padoa Schioppa dice: "Non ci sono tesoretti".
La destra ovviamente ci marcia su questa cosa, senonché l'indomani il ministro aggiusta il tiro dicendo che ancora non si può sapere con certezza e che bisogna aspettare la trimestrale di cassa.
Da almeno un anno ogni volta che si fanno i conti c'è sempre un extragettito, non vedo perché adesso non dovrebbe esserci.
Se il leader del maggiore partito e candidato premier del centrosinistra fa una certa affermazione, sarebbe politicamente opportuno non smentire così categoricamente ciò che ha detto.
Se poi pensiamo alle difficoltà di questa campagna elettorale e la china che bisogna risalire, questo tipo di serietà, altrimenti apprezzabile, si trasforma in qualcosa di inopportuno e deleterio.
Non è già abbastanza pesante la croce che Veltroni si porta addosso?
Perché calcare i chiodi?
Vorrei però che ci lasciasse fare la nostra campagna elettorale senza mettere i bastoni fra le ruote.
Il giorno prima Veltroni annuncia che l'extragettito verrà usato per detassare i salari dei lavoratori dipendenti, il giorno dopo Padoa Schioppa dice: "Non ci sono tesoretti".
La destra ovviamente ci marcia su questa cosa, senonché l'indomani il ministro aggiusta il tiro dicendo che ancora non si può sapere con certezza e che bisogna aspettare la trimestrale di cassa.
Da almeno un anno ogni volta che si fanno i conti c'è sempre un extragettito, non vedo perché adesso non dovrebbe esserci.
Se il leader del maggiore partito e candidato premier del centrosinistra fa una certa affermazione, sarebbe politicamente opportuno non smentire così categoricamente ciò che ha detto.
Se poi pensiamo alle difficoltà di questa campagna elettorale e la china che bisogna risalire, questo tipo di serietà, altrimenti apprezzabile, si trasforma in qualcosa di inopportuno e deleterio.
Non è già abbastanza pesante la croce che Veltroni si porta addosso?
Perché calcare i chiodi?
Vespa: che leccaculo!
Ieri sera a "Porta a Porta" ho assistito a una scena che forse neanche Emilio Fede avrebbe avuto il coraggio di mettere in atto.
Bruno Vespa ha preparato per Berlusconi la stessa scrivania del famoso contratto con gli italiani delle elezioni 2001.
A parte che tutti sappiamo quanto furono disattese quelle promesse, ma rimane il fatto che Bruno Vespa ancora una volta ha dimostrato quello che è, e cioè uno dei più grandi leccaculo della storia.
Il suo tentativo di ricreare il sogno del 2001 si scontra con 5 anni di governo fallimentare del centrodestra e con le dichiarazioni che ieri ha reso Berlusconi, praticamente le stesse cazzate del '94, del 2001 e del 2006.
Berlusconi non sa fare altro che reclamizzare se stesso con slogans da piazzista.
Quando gli fai una domanda sulla soluzione di un problema reale, tipo i rifiuti in Campania, facendogli notare che non è neanche inserito fra le prime cose di cui ci si dovrà occupare, cerca di cavarsela annunciando il forte impegno del nuovo governo riguardo a quel problema, basta.
Il come ovviamente ce lo dobbiamo immaginare noi!
Il tempo per Berlusconi non passa, ripete da 14 anni le stesse cose.
Qualcuno con un po' di cervello è ancora disposto a credergli?
Bruno Vespa ha preparato per Berlusconi la stessa scrivania del famoso contratto con gli italiani delle elezioni 2001.
A parte che tutti sappiamo quanto furono disattese quelle promesse, ma rimane il fatto che Bruno Vespa ancora una volta ha dimostrato quello che è, e cioè uno dei più grandi leccaculo della storia.
Il suo tentativo di ricreare il sogno del 2001 si scontra con 5 anni di governo fallimentare del centrodestra e con le dichiarazioni che ieri ha reso Berlusconi, praticamente le stesse cazzate del '94, del 2001 e del 2006.
Berlusconi non sa fare altro che reclamizzare se stesso con slogans da piazzista.
Quando gli fai una domanda sulla soluzione di un problema reale, tipo i rifiuti in Campania, facendogli notare che non è neanche inserito fra le prime cose di cui ci si dovrà occupare, cerca di cavarsela annunciando il forte impegno del nuovo governo riguardo a quel problema, basta.
Il come ovviamente ce lo dobbiamo immaginare noi!
Il tempo per Berlusconi non passa, ripete da 14 anni le stesse cose.
Qualcuno con un po' di cervello è ancora disposto a credergli?
Forza Santanchè
A meno di improbabili ripensamenti "la Destra" di Storace dovrebbe correre da sola.
Benissimo!
Faccio il tifo per la Santanchè, spero che prenda tanti voti e che li tolga tutti a Gianfranco Fini.
Se anche l'UDC correrà fuori dal PDL e soprattutto fuori dalla coalizione, come sembra dalle ultime dichiarazioni di Berlusconi e Casini, allora le possibilità che si possa competere diventano reali.
Saranno tutti voti in meno per la coalizione PDL-Lega che orbita attorno al 46%.
Il PD può raggiungere con l'effetto Veltroni e con una forte campagna elettorale anche il 40%, ma non basta (da un sondaggio di Pagnoncelli si attesterebbe in questo momento al 34,8%).
Per avere una minima chance, deve coalizzarsi almeno con l'Italia dei valori.
Per dirla tutta, ottenuto col centrodestra l'effetto sperato di non farli correre tutti insieme, qualche piccola alleanza basata sulla condivisione del programma la farei.
Benissimo!
Faccio il tifo per la Santanchè, spero che prenda tanti voti e che li tolga tutti a Gianfranco Fini.
Se anche l'UDC correrà fuori dal PDL e soprattutto fuori dalla coalizione, come sembra dalle ultime dichiarazioni di Berlusconi e Casini, allora le possibilità che si possa competere diventano reali.
Saranno tutti voti in meno per la coalizione PDL-Lega che orbita attorno al 46%.
Il PD può raggiungere con l'effetto Veltroni e con una forte campagna elettorale anche il 40%, ma non basta (da un sondaggio di Pagnoncelli si attesterebbe in questo momento al 34,8%).
Per avere una minima chance, deve coalizzarsi almeno con l'Italia dei valori.
Per dirla tutta, ottenuto col centrodestra l'effetto sperato di non farli correre tutti insieme, qualche piccola alleanza basata sulla condivisione del programma la farei.
martedì 12 febbraio 2008
La "politica" di Mastella
Non si sa ancora se l'Udeur entrerà nel PDL, nella coalizione PDL-Lega o se ne resterà fuori.
Io stavo valutando le varie opzioni a disposizione di Mastella, il rifiuto della Lega che ritiene deleterio imbarcare uno che ha fatto cadere un governo per i suoi interessi familiari o per questioni di legge elettorale, la "riconoscenza" di Berlusconi che significa "per me può entrare".
Non capivo però come mai non si trovasse una soluzione, magari si era alla ricerca di convergenze programmatiche, boh!
Ieri sera tutto è diventato chiaro:
Mastella ("grande politico" come Fini) ha chiesto semplicemente 10 deputati e 5 senatori sicuramente eletti altrimenti non se ne fa niente e va al centro.
Va bene la riconoscenza, ma con una richiesta del genere prepara le basi per rompere i coglioni anche a Berlusconi, per essere ancora determinante col suo 0,3%.
Spero che Berlusconi non abbocchi e lo mandi a cagare come spero faccia chiunque avrà a che fare con lui.
Io stavo valutando le varie opzioni a disposizione di Mastella, il rifiuto della Lega che ritiene deleterio imbarcare uno che ha fatto cadere un governo per i suoi interessi familiari o per questioni di legge elettorale, la "riconoscenza" di Berlusconi che significa "per me può entrare".
Non capivo però come mai non si trovasse una soluzione, magari si era alla ricerca di convergenze programmatiche, boh!
Ieri sera tutto è diventato chiaro:
Mastella ("grande politico" come Fini) ha chiesto semplicemente 10 deputati e 5 senatori sicuramente eletti altrimenti non se ne fa niente e va al centro.
Va bene la riconoscenza, ma con una richiesta del genere prepara le basi per rompere i coglioni anche a Berlusconi, per essere ancora determinante col suo 0,3%.
Spero che Berlusconi non abbocchi e lo mandi a cagare come spero faccia chiunque avrà a che fare con lui.
lunedì 11 febbraio 2008
Breve invito a rinviare il suicidio
Votiamo tutti con buon senso, non per "partito preso"!
domenica 10 febbraio 2008
Casini, Letta e Ruini: siamo alle solite!
Due politici e un cardinale, tutti protesi ad impedire l'uscita dell'UDC dalla coalizione di Berlusconi.
Chiariamo le cose:
Berlusconi prepara la polpetta avvelenata per Casini (l'entrata dell'UDC nel PDL), Casini vuole entrare nella coalizione ma non dentro il PDL, Berlusconi fa orecchie da mercante, Casini sentendosi un po' nel tritacarne telefona al cardinale Ruini, Ruini telefona a Gianni Letta per convincere Berlusconi ad accettare l'UDC nella coalizione col proprio simbolo (come è stato concesso alla Lega per intenderci).
La Chiesa continua nella sua strategia fatta di indebite ingerenze a tutti i livelli.
In politica, soprattutto a ridosso di elezioni così importanti, è inaccettabile, non è giusto.
In Spagna Zapatero ha protestato vivacemente contro i vescovi entrati in campagna elettorale con tutta la forza di cui sono capaci.
Qui nessuno dice niente, è tutto normale, è normale che un cardinale decida le alleanze politiche.
Ma in che cazzo di Paese viviamo?
Chiariamo le cose:
Berlusconi prepara la polpetta avvelenata per Casini (l'entrata dell'UDC nel PDL), Casini vuole entrare nella coalizione ma non dentro il PDL, Berlusconi fa orecchie da mercante, Casini sentendosi un po' nel tritacarne telefona al cardinale Ruini, Ruini telefona a Gianni Letta per convincere Berlusconi ad accettare l'UDC nella coalizione col proprio simbolo (come è stato concesso alla Lega per intenderci).
La Chiesa continua nella sua strategia fatta di indebite ingerenze a tutti i livelli.
In politica, soprattutto a ridosso di elezioni così importanti, è inaccettabile, non è giusto.
In Spagna Zapatero ha protestato vivacemente contro i vescovi entrati in campagna elettorale con tutta la forza di cui sono capaci.
Qui nessuno dice niente, è tutto normale, è normale che un cardinale decida le alleanze politiche.
Ma in che cazzo di Paese viviamo?
sabato 9 febbraio 2008
PD da solo: la scelta migliore
Sgombriamo subito il campo da valutazioni propagandistiche su questa scelta di Veltroni, non me ne frega niente se è dettata da coraggio o se è una necessità.
E' LA SCELTA MIGLIORE e il motivo è anche semplice.
Proviamo ad analizzare i fatti da quando il centrosinistra ha vinto le elezioni nel 2006, anzi già da quella campagna elettorale.
Ad un mese dalle elezioni il centrosinistra aveva circa 9 punti di vantaggio sul centrodestra.
Una campagna elettorale incauta (o meglio ai limiti del demenziale) nelle dichiarazioni soprattutto della sinistra (cazzate tipo "anche i ricchi piangano" o "tassa di successione a partire da 280.000 euro") e confusa in cui ognuno diceva la sua (ma ognuno diceva cose diverse), ha fatto in modo di farci perdere tutto il vantaggio di 5 anni di malgoverno berlusconiano.
Abbiamo vinto per miracolo le elezioni, ma ciò non è servito a farci cambiare rotta. Questo anno e mezzo di governo è stato un susseguirsi di ricatti, paletti, differenziazioni sui punti programmatici (TAV, Dico per citare solo i più eclatanti), con Prodi sempre a mediare, a cucire strappi, a tappare le falle che man mano si aprivano nella coalizione.
Determinante a sfasciare tutto anche l'errore fatale della prima finanziaria "di lacrime e sangue" voluta da Prodi e Padoa Schioppa, sordi ai richiami della sinistra sulla perdita enorme di consensi derivante da una manovra del genere, cosa che puntualmente è successa.
Il governo è poi caduto per colpa dei centristi ma la coalizione non ha mai funzionato, molte leggi non si sono fatte perché non c'era accordo e al Senato non sarebbero passate.
Adesso riproporre la stessa coalizione senza qualche pezzo ci condurrebbe a una sonora sconfitta, alla nostra accozzaglia di partiti Berlusconi risponderebbe con una mega accozzaglia col vantaggio di proporsi come alternativa valida a un qualcosa di già visto e fallimentare.
IL PD con la sua proposta ha rotto questo equilibrio e ha costretto il centrodestra a fare qualcosa del genere.
L'invito di Berlusconi a votare per il PD o il PDL definendo inutile votare i partiti non allineati dà ragione a Veltroni.
I consensi di una coalizione di centro (Rosa bianca più qualche altro partito) più quelli dell'estrema destra, saranno comunque voti in meno per la coalizione PDL-Lega.
Sarà una lotta durissima, ma almeno avremo una seppur minima possibilità, potremo competere!
Io ritengo che il PD con la sua scelta stia dando al nostro Paese una valida prospettiva di vera governabilità, è quello che tanti cittadini vogliono.
Non perdiamo questa occasione!
E' LA SCELTA MIGLIORE e il motivo è anche semplice.
Proviamo ad analizzare i fatti da quando il centrosinistra ha vinto le elezioni nel 2006, anzi già da quella campagna elettorale.
Ad un mese dalle elezioni il centrosinistra aveva circa 9 punti di vantaggio sul centrodestra.
Una campagna elettorale incauta (o meglio ai limiti del demenziale) nelle dichiarazioni soprattutto della sinistra (cazzate tipo "anche i ricchi piangano" o "tassa di successione a partire da 280.000 euro") e confusa in cui ognuno diceva la sua (ma ognuno diceva cose diverse), ha fatto in modo di farci perdere tutto il vantaggio di 5 anni di malgoverno berlusconiano.
Abbiamo vinto per miracolo le elezioni, ma ciò non è servito a farci cambiare rotta. Questo anno e mezzo di governo è stato un susseguirsi di ricatti, paletti, differenziazioni sui punti programmatici (TAV, Dico per citare solo i più eclatanti), con Prodi sempre a mediare, a cucire strappi, a tappare le falle che man mano si aprivano nella coalizione.
Determinante a sfasciare tutto anche l'errore fatale della prima finanziaria "di lacrime e sangue" voluta da Prodi e Padoa Schioppa, sordi ai richiami della sinistra sulla perdita enorme di consensi derivante da una manovra del genere, cosa che puntualmente è successa.
Il governo è poi caduto per colpa dei centristi ma la coalizione non ha mai funzionato, molte leggi non si sono fatte perché non c'era accordo e al Senato non sarebbero passate.
Adesso riproporre la stessa coalizione senza qualche pezzo ci condurrebbe a una sonora sconfitta, alla nostra accozzaglia di partiti Berlusconi risponderebbe con una mega accozzaglia col vantaggio di proporsi come alternativa valida a un qualcosa di già visto e fallimentare.
IL PD con la sua proposta ha rotto questo equilibrio e ha costretto il centrodestra a fare qualcosa del genere.
L'invito di Berlusconi a votare per il PD o il PDL definendo inutile votare i partiti non allineati dà ragione a Veltroni.
I consensi di una coalizione di centro (Rosa bianca più qualche altro partito) più quelli dell'estrema destra, saranno comunque voti in meno per la coalizione PDL-Lega.
Sarà una lotta durissima, ma almeno avremo una seppur minima possibilità, potremo competere!
Io ritengo che il PD con la sua scelta stia dando al nostro Paese una valida prospettiva di vera governabilità, è quello che tanti cittadini vogliono.
Non perdiamo questa occasione!
venerdì 8 febbraio 2008
E adesso come la mettiamo, caro Casini?
Io l'avevo detto in tempi non sospetti che non c'è da fidarsi, che Berlusconi per il suo tornaconto fregherebbe anche suo fratello (ha già fatto anche quello).
Povero Casini, prima ha abboccato all'amo, si è rimangiato tutto quello che aveva detto su Berlusconi per un anno e mezzo, ora è messo all'angolo e deve scegliere se perdere la faccia ed entrare nel partito delle libertà (o come cazzo si chiama) o andare da solo dando ragione a Tabacci e Baccini.
Casini semplicemente non ha capito com'è fatto Berlusconi. Guai a chi gli mette i bastoni fra le ruote, prima o poi gliela fa pagare, a meno che non gli serva per i suoi scopi.
Fini ha già perso la faccia, la coerenza, la dignità e anche un bel pezzo di partito, per tornare al potere sta dando via anche il culo (è solo una metafora ma rende l'idea), in più serve a Berlusconi.
Casini, a differenza di Fini, non è abbastanza forte, non ha quel 10% che Berlusconi ritiene necessario per vincere le elezioni.
Berlusconi non ne ha bisogno, non gli serve e allora gli propone l'improponibile: se accetta è finito, se non accetta è finito ugualmente.
Casini come politico è ormai da buttare via!
Addio Casini!
Povero Casini, prima ha abboccato all'amo, si è rimangiato tutto quello che aveva detto su Berlusconi per un anno e mezzo, ora è messo all'angolo e deve scegliere se perdere la faccia ed entrare nel partito delle libertà (o come cazzo si chiama) o andare da solo dando ragione a Tabacci e Baccini.
Casini semplicemente non ha capito com'è fatto Berlusconi. Guai a chi gli mette i bastoni fra le ruote, prima o poi gliela fa pagare, a meno che non gli serva per i suoi scopi.
Fini ha già perso la faccia, la coerenza, la dignità e anche un bel pezzo di partito, per tornare al potere sta dando via anche il culo (è solo una metafora ma rende l'idea), in più serve a Berlusconi.
Casini, a differenza di Fini, non è abbastanza forte, non ha quel 10% che Berlusconi ritiene necessario per vincere le elezioni.
Berlusconi non ne ha bisogno, non gli serve e allora gli propone l'improponibile: se accetta è finito, se non accetta è finito ugualmente.
Casini come politico è ormai da buttare via!
Addio Casini!
giovedì 7 febbraio 2008
Castelli insidia Calderoli
Dopo la scena di ieri sera a Ballarò non so veramente a chi assegnare la palma di più "furbo" tra i legaioli. Calderoli e le sue genialate (magliette, porcate e tanto altro) lo conosciamo già.
Di Castelli però non mi aspettavo così tanta furbizia. Prevedendo che si potesse parlare delle leggi ad personam fatte per Berlusconi, si era portato dietro il codice penale. Manco a farlo apposta Floris fa vedere una videata con tutte le leggi approvate durante il governo di centrodestra per salvare il loro capo. Allora Castelli con aria trionfante tira fuori il coniglio dal cilindro (il codice) e dice:"Dobbiamo smetterla di dire sciocchezze, il falso in bilancio non è stato depenalizzato, viene punito con una pena da sei mesi a tre anni".
Purtroppo per lui c'era Di Pietro, il quale gli ha risposto così:" I giudici hanno assolto Berlusconi con la motivazione che il fatto non costituisce più reato e siccome i giudici conoscono il codice meglio di te, la verità è che avete depenalizzato esattamente ciò che riguardava nella fattispecie il caso di Berlusconi".
Povero Castelli, va per fottere e rimane fottuto! Certamente lodevole il tentativo di non farsi trovare impreparato, peccato che non era accompagnato da una certa dose di avvedutezza.
Morale della favola: sapendo bene la porcheria che stavano facendo, hanno depenalizzato in modo subdolo solo quello che faceva comodo a Berlusconi.
Tutto ciò costituisce anche una validissima risposta a tanti di loro quando affermavano che non si trattava di leggi ad personam, ma bensì fatte per il popolo italiano che ne aveva tanto bisogno.
Che pena pensare di avere di nuovo al governo un personaggio come Castelli!
Di Castelli però non mi aspettavo così tanta furbizia. Prevedendo che si potesse parlare delle leggi ad personam fatte per Berlusconi, si era portato dietro il codice penale. Manco a farlo apposta Floris fa vedere una videata con tutte le leggi approvate durante il governo di centrodestra per salvare il loro capo. Allora Castelli con aria trionfante tira fuori il coniglio dal cilindro (il codice) e dice:"Dobbiamo smetterla di dire sciocchezze, il falso in bilancio non è stato depenalizzato, viene punito con una pena da sei mesi a tre anni".
Purtroppo per lui c'era Di Pietro, il quale gli ha risposto così:" I giudici hanno assolto Berlusconi con la motivazione che il fatto non costituisce più reato e siccome i giudici conoscono il codice meglio di te, la verità è che avete depenalizzato esattamente ciò che riguardava nella fattispecie il caso di Berlusconi".
Povero Castelli, va per fottere e rimane fottuto! Certamente lodevole il tentativo di non farsi trovare impreparato, peccato che non era accompagnato da una certa dose di avvedutezza.
Morale della favola: sapendo bene la porcheria che stavano facendo, hanno depenalizzato in modo subdolo solo quello che faceva comodo a Berlusconi.
Tutto ciò costituisce anche una validissima risposta a tanti di loro quando affermavano che non si trattava di leggi ad personam, ma bensì fatte per il popolo italiano che ne aveva tanto bisogno.
Che pena pensare di avere di nuovo al governo un personaggio come Castelli!
mercoledì 6 febbraio 2008
Non lasciamoci incantare!
Sembravano una masnada di cani arrabbiati, li abbiamo visti tutti fino all'ultimo minuto in senato durante le dichiarazioni di voto prima della caduta del governo.
Lo sono stati da quando hanno perso le elezioni, da quando costretti all'opposizione non hanno potuto continuare a gestire il potere.
Caduto il governo e divenuto realtà lo spettro delle elezioni anticipate, sono di colpo diventati tutti buoni, gentili, costruttivi, e soprattutto generosi.
Hanno già detto che ci daranno come minimo la presidenza di una delle due camere, più qualche presidenza di commissione anche aldilà di quelle che ci toccano.
Hanno detto pure che quando saranno al potere ci concederanno di fare tutte le riforme che vogliamo, anzi tutti insieme come vecchi amici.
Sono solo serpenti che cambiano pelle, serpenti tentatori, non aspettiamoci niente di buono e non lasciamoci fregare!
Una chiara dimostrazione della loro falsità la stanno dando già ora con la proposta del governo di accorpare le elezioni politiche e amministrative. Non gli va bene (i partiti del centrosinistra potrebbero prendere qualche voto in più), se ne fregano del risparmio di spesa che ne deriverebbe, però è da un anno e mezzo che rompono le balle con i tagli alla spesa.
Stasera ho sentito La Russa preoccuparsi che troppe schede possono mandare in confusione le vecchiette, la sua valutazione sulla capacità di scelta della gente è rimasta ferma a 80 anni fa.
Comunque aspetto di vedere cosa faranno in campagna elettorale, voglio vedere se rinunceranno alla scorrettezza, sicuramente la loro arma più forte.
Non ho dimenticato l'annuncio "aboliremo l'ICI, si avete capito bene" in perfetto stile da imbonitore fatto da Berlusconi a tre giorni dal voto nel 2006.
Lo sono stati da quando hanno perso le elezioni, da quando costretti all'opposizione non hanno potuto continuare a gestire il potere.
Caduto il governo e divenuto realtà lo spettro delle elezioni anticipate, sono di colpo diventati tutti buoni, gentili, costruttivi, e soprattutto generosi.
Hanno già detto che ci daranno come minimo la presidenza di una delle due camere, più qualche presidenza di commissione anche aldilà di quelle che ci toccano.
Hanno detto pure che quando saranno al potere ci concederanno di fare tutte le riforme che vogliamo, anzi tutti insieme come vecchi amici.
Sono solo serpenti che cambiano pelle, serpenti tentatori, non aspettiamoci niente di buono e non lasciamoci fregare!
Una chiara dimostrazione della loro falsità la stanno dando già ora con la proposta del governo di accorpare le elezioni politiche e amministrative. Non gli va bene (i partiti del centrosinistra potrebbero prendere qualche voto in più), se ne fregano del risparmio di spesa che ne deriverebbe, però è da un anno e mezzo che rompono le balle con i tagli alla spesa.
Stasera ho sentito La Russa preoccuparsi che troppe schede possono mandare in confusione le vecchiette, la sua valutazione sulla capacità di scelta della gente è rimasta ferma a 80 anni fa.
Comunque aspetto di vedere cosa faranno in campagna elettorale, voglio vedere se rinunceranno alla scorrettezza, sicuramente la loro arma più forte.
Non ho dimenticato l'annuncio "aboliremo l'ICI, si avete capito bene" in perfetto stile da imbonitore fatto da Berlusconi a tre giorni dal voto nel 2006.
martedì 5 febbraio 2008
Adoratori
Carlo Rossella e altri hanno ragione quando dicono che Silvio Berlusconi non interviene troppo nelle faccende dei suoi giornali o delle sue TV. La motivazione sarebbe che Berlusconi è un liberale e quindi lascia liberi anche i suoi dipendenti di condurre TV e giornali senza interferenze da parte dell'editore.
Noi sappiamo però che Berlusconi, quando un personaggio non segue fedelmente la linea, non si fa scrupoli a fare in modo che vada via (es: Montanelli, Mentana, Sposini) . Il trio Santoro, Biagi, Luttazzi, fatti cacciare dalla Rai col famoso "editto bulgaro", non rientra nel nostro discorso in quanto non erano suoi dipendenti.
Allora come si conciliano le due cose?
Semplice: esistono diverse categorie di uomini, a una di queste appartiene la figura dell' "adoratore".
L'adoratore tipo è una persona mediocre completamente priva di idee proprie. Costui cede letteralmente il suo cervello in appalto a un personaggio famoso e comunque di un certo prestigio, ne segue con piacere estatico le sue vicende esaltando al rango di miracoli le cose positive e giustificando fino al masochismo mentale le cazzate che combina il suo "dio", è disposto a farsi massacrare prima di ammettere che l'oggetto della sua incondizionata ammirazione ha potuto fare un qualsivoglia errore.
Ovviamente non accetta paragoni di sorta tra la sua divinità e tutti gli altri, ritenendo improponibile il confronto.
Lo so, l'immagine di Emilio Fede è già davanti ai vostri occhi, ma il povero Emilio non è l'unico che può fregiarsi del titolo di "adoratore".
Chi più, chi meno, nell'entourage di Berlusconi di adoratori ce n'è un bel mucchietto: Rossella, Belpietro, Giordano (ma li avete guardati bene in faccia?) e parecchi altri.
Credetemi, senza andare troppo lontano, già solo una trentina di anni fa, questi "grandi giornalisti" sarebbero stati assunti al massimo per fare gli strilloni in strada.
Invece ai nostri giorni hanno posti sicuri e ben pagati.
Sono sempre un po' piegati in avanti, ma per il resto non rischiano niente!
L'acquario del mega nano galattico è pieno di gente come questa.
Noi sappiamo però che Berlusconi, quando un personaggio non segue fedelmente la linea, non si fa scrupoli a fare in modo che vada via (es: Montanelli, Mentana, Sposini) . Il trio Santoro, Biagi, Luttazzi, fatti cacciare dalla Rai col famoso "editto bulgaro", non rientra nel nostro discorso in quanto non erano suoi dipendenti.
Allora come si conciliano le due cose?
Semplice: esistono diverse categorie di uomini, a una di queste appartiene la figura dell' "adoratore".
L'adoratore tipo è una persona mediocre completamente priva di idee proprie. Costui cede letteralmente il suo cervello in appalto a un personaggio famoso e comunque di un certo prestigio, ne segue con piacere estatico le sue vicende esaltando al rango di miracoli le cose positive e giustificando fino al masochismo mentale le cazzate che combina il suo "dio", è disposto a farsi massacrare prima di ammettere che l'oggetto della sua incondizionata ammirazione ha potuto fare un qualsivoglia errore.
Ovviamente non accetta paragoni di sorta tra la sua divinità e tutti gli altri, ritenendo improponibile il confronto.
Lo so, l'immagine di Emilio Fede è già davanti ai vostri occhi, ma il povero Emilio non è l'unico che può fregiarsi del titolo di "adoratore".
Chi più, chi meno, nell'entourage di Berlusconi di adoratori ce n'è un bel mucchietto: Rossella, Belpietro, Giordano (ma li avete guardati bene in faccia?) e parecchi altri.
Credetemi, senza andare troppo lontano, già solo una trentina di anni fa, questi "grandi giornalisti" sarebbero stati assunti al massimo per fare gli strilloni in strada.
Invece ai nostri giorni hanno posti sicuri e ben pagati.
Sono sempre un po' piegati in avanti, ma per il resto non rischiano niente!
L'acquario del mega nano galattico è pieno di gente come questa.
lunedì 4 febbraio 2008
Alle urne, alle urne!
Il tentativo impossibile di Marini si è appena concluso e Napolitano non potrà fare altro che sciogliere le Camere e mandarci tutti a votare purtroppo con la vigente legge elettorale.
Per come la vedo io, il PD non deve aprioristicamente dichiarare che correrà da solo, ma deve invece approntare un programma, chiedere agli altri partiti del centrosinistra se intendono condividerne i punti e andare insieme con chi accetterà.
Meglio per tutti che Dini e Mastella se ne siano andati, l'instabilità e l'impossibilità di fare alcune leggi derivava dai loro ricatti e dalla loro riottosità ad accettare le richieste legittime della sinistra tendenti a portare avanti il programma prima sottoscritto da tutti.
Secondo me un programma condiviso tra PD e Sinistra è molto facile da realizzare, la storia comune mi dice che in realtà non siamo così lontani, certe tematiche interessano tutti noi più o meno allo stesso modo e un accordo è molto più semplice da trovare.
Non fare questo, con l'attuale legge elettorale, significherà regalare una larga maggioranza alla destra sia alla camera, dove è ovvio per via del premio di maggioranza nazionale, sia al senato dove invece gli si potrebbe rendere la pariglia per via dei premi di maggioranza regionali.
Attenzione a guardare i sondaggi con troppa leggerezza solo perché danno adesso un PD più forte se corre da solo.
Quando gli elettori si renderanno conto che comunque così si perderà alla grande e dappertutto, questo aspetto potrebbe far sì che molta gente già parecchio delusa decida di non andare a votare ritenendolo comunque inutile.
Cerchiamo di lottare con tutte le nostre forze ricordandoci da dove veniamo, quali sono i tanti valori in cui ancora tutti crediamo, non disperdiamo quello che ancora per tanto tempo ci può tenere insieme.
Non permettiamo alla destra, a questa accozzaglia di affaristi, spioni, megalomani, condannati, voltagabbana, secessionisti dei miei coglioni, razzisti, antieuropei, fascisti, centristi ("basta che se magna"), autonomisti e quant'altro, di andare al potere e rovinare quelle cose buone (comunque poche) che il governo di centrosinistra stava cominciando a realizzare.
Questa è la peggior destra che si sia mai vista!!
NON REGALIAMOGLI L'ITALIA!!!
Loro avranno i mass media, le tv, i giornali.
I nostri mass media dobbiamo essere noi stessi, dobbiamo parlare con la gente, informare, cercare di aprire gli occhi a quelle persone che ci sembrano indecise, insomma fare tutto il possibile per impedire soprattutto a quei fantocci di Fini e Casini (perché tali si son dimostrati) e a quel ciarlatano di Berlusconi di rovinare l'Italia.
E adesso sveglia, tutti a far campagna elettorale, non diamoci per vinti, e se sconfitta deve essere, vendiamo cara la pelle.
Buon lavoro a tutti.
Per come la vedo io, il PD non deve aprioristicamente dichiarare che correrà da solo, ma deve invece approntare un programma, chiedere agli altri partiti del centrosinistra se intendono condividerne i punti e andare insieme con chi accetterà.
Meglio per tutti che Dini e Mastella se ne siano andati, l'instabilità e l'impossibilità di fare alcune leggi derivava dai loro ricatti e dalla loro riottosità ad accettare le richieste legittime della sinistra tendenti a portare avanti il programma prima sottoscritto da tutti.
Secondo me un programma condiviso tra PD e Sinistra è molto facile da realizzare, la storia comune mi dice che in realtà non siamo così lontani, certe tematiche interessano tutti noi più o meno allo stesso modo e un accordo è molto più semplice da trovare.
Non fare questo, con l'attuale legge elettorale, significherà regalare una larga maggioranza alla destra sia alla camera, dove è ovvio per via del premio di maggioranza nazionale, sia al senato dove invece gli si potrebbe rendere la pariglia per via dei premi di maggioranza regionali.
Attenzione a guardare i sondaggi con troppa leggerezza solo perché danno adesso un PD più forte se corre da solo.
Quando gli elettori si renderanno conto che comunque così si perderà alla grande e dappertutto, questo aspetto potrebbe far sì che molta gente già parecchio delusa decida di non andare a votare ritenendolo comunque inutile.
Cerchiamo di lottare con tutte le nostre forze ricordandoci da dove veniamo, quali sono i tanti valori in cui ancora tutti crediamo, non disperdiamo quello che ancora per tanto tempo ci può tenere insieme.
Non permettiamo alla destra, a questa accozzaglia di affaristi, spioni, megalomani, condannati, voltagabbana, secessionisti dei miei coglioni, razzisti, antieuropei, fascisti, centristi ("basta che se magna"), autonomisti e quant'altro, di andare al potere e rovinare quelle cose buone (comunque poche) che il governo di centrosinistra stava cominciando a realizzare.
Questa è la peggior destra che si sia mai vista!!
NON REGALIAMOGLI L'ITALIA!!!
Loro avranno i mass media, le tv, i giornali.
I nostri mass media dobbiamo essere noi stessi, dobbiamo parlare con la gente, informare, cercare di aprire gli occhi a quelle persone che ci sembrano indecise, insomma fare tutto il possibile per impedire soprattutto a quei fantocci di Fini e Casini (perché tali si son dimostrati) e a quel ciarlatano di Berlusconi di rovinare l'Italia.
E adesso sveglia, tutti a far campagna elettorale, non diamoci per vinti, e se sconfitta deve essere, vendiamo cara la pelle.
Buon lavoro a tutti.
domenica 3 febbraio 2008
Un mondo migliore? Gli USA lottano in prima fila!
L'ingerenza degli USA negli affari interni degli altri Stati del mondo si dimostra sempre più senza limiti, per i propri interessi economici e politici l'amministrazione americana è capace di tutto.
Il link riportato di seguito, anche se riguarda il referendum in Venezuela di 2 mesi fa, mostra chiaramente il modus operandi degli Stati Uniti.
Operazione Tenaglia
Adesso non mi appare così strano che poi abbia vinto il no.
Il significato di questo tipo di interventi è chiaro e lampante:
L'America non vuole Stati amici, ma Stati servi dei suoi interessi!
Per raggiungere il suo scopo usa qualsiasi metodo lecito o illecito senza farsi scrupoli di alcun tipo. Si infiltra nei mezzi di informazione, nelle associazioni, nei partiti, nelle istituzioni corrompendo le persone a suon di dollari (milioni di dollari!)
Tutto questo poteva avere una giustificazione durante la guerra fredda, oggi è solo un indicatore delle intenzioni americane di imporre il proprio dominio economico e militare nel resto del mondo.
La novità è che molti Stati stanno prendendo coscienza di ciò e cominciano a organizzarsi da soli o insieme ad altri in difesa del proprio diritto ad essere liberi e indipendenti.
Il link riportato di seguito, anche se riguarda il referendum in Venezuela di 2 mesi fa, mostra chiaramente il modus operandi degli Stati Uniti.
Operazione Tenaglia
Adesso non mi appare così strano che poi abbia vinto il no.
Il significato di questo tipo di interventi è chiaro e lampante:
L'America non vuole Stati amici, ma Stati servi dei suoi interessi!
Per raggiungere il suo scopo usa qualsiasi metodo lecito o illecito senza farsi scrupoli di alcun tipo. Si infiltra nei mezzi di informazione, nelle associazioni, nei partiti, nelle istituzioni corrompendo le persone a suon di dollari (milioni di dollari!)
Tutto questo poteva avere una giustificazione durante la guerra fredda, oggi è solo un indicatore delle intenzioni americane di imporre il proprio dominio economico e militare nel resto del mondo.
La novità è che molti Stati stanno prendendo coscienza di ciò e cominciano a organizzarsi da soli o insieme ad altri in difesa del proprio diritto ad essere liberi e indipendenti.
sabato 2 febbraio 2008
Un pensiero per il terzo millennio
Una società veramente evoluta non deve permettere la povertà.
Pensioni: un passaggio obbligato la riforma?
Con le varie riforme sulle pensioni, dopo il nefasto passaggio dal sistema retributivo al sistema contributivo, si sta perpetrando una macroscopica presa per i fondelli a danno chi chi lavora, soprattutto per i lavoratori a basso reddito.
I salari italiani, rapportati a quelli dei paesi industrializzati come il nostro, sono bassissimi.
I contributi benché relativamente alti rispetto al salario, non possono in realtà far fruttare un "monte pensione" alto.
Le pensioni calcolate esclusivamente sui contributi versati saranno ovviamente da fame.
Fra una ventina d'anni i mitici 40 anni di contributi saranno appannaggio di pochi fortunati, inoltre da stime fatte l'assegno mensile di un lavoratore con un salario di 1100-1200 euro, sarà uguale o pochissimo superiore alla pensione sociale.
Che felicità per chi si fa il mazzo per 35-40 anni sapere che lo aspetta una misera pensione e per giunta uguale a chi non ha mai lavorato!
Il signor Dini (artefice primo di questo tipo di riforme) e le successive combriccole del 2+2 hanno mai pensato a questo aspetto della faccenda?
Io non credo proprio, questa gente è lontana anni luce da certe problematiche, l'importante per loro è risparmiare qualche miliardo di euro per sperperarlo in altri campi come ad esempio i finanziamenti a una marea di giornali, la maggior parte dei quali praticamente sconosciuti o non letti.
Lottando con più efficacia l'evasione fiscale (solo col governo Prodi appena caduto si è visto qualche risultato apprezzabile) si potrebbero pagare le pensioni col vecchio sistema per ancora mille anni.
Prevedo un impoverimento generale di larghe fasce della popolazione, che oggi come oggi forse non si rendono neanche conto di cosa li aspetta.
I salari italiani, rapportati a quelli dei paesi industrializzati come il nostro, sono bassissimi.
I contributi benché relativamente alti rispetto al salario, non possono in realtà far fruttare un "monte pensione" alto.
Le pensioni calcolate esclusivamente sui contributi versati saranno ovviamente da fame.
Fra una ventina d'anni i mitici 40 anni di contributi saranno appannaggio di pochi fortunati, inoltre da stime fatte l'assegno mensile di un lavoratore con un salario di 1100-1200 euro, sarà uguale o pochissimo superiore alla pensione sociale.
Che felicità per chi si fa il mazzo per 35-40 anni sapere che lo aspetta una misera pensione e per giunta uguale a chi non ha mai lavorato!
Il signor Dini (artefice primo di questo tipo di riforme) e le successive combriccole del 2+2 hanno mai pensato a questo aspetto della faccenda?
Io non credo proprio, questa gente è lontana anni luce da certe problematiche, l'importante per loro è risparmiare qualche miliardo di euro per sperperarlo in altri campi come ad esempio i finanziamenti a una marea di giornali, la maggior parte dei quali praticamente sconosciuti o non letti.
Lottando con più efficacia l'evasione fiscale (solo col governo Prodi appena caduto si è visto qualche risultato apprezzabile) si potrebbero pagare le pensioni col vecchio sistema per ancora mille anni.
Prevedo un impoverimento generale di larghe fasce della popolazione, che oggi come oggi forse non si rendono neanche conto di cosa li aspetta.
venerdì 1 febbraio 2008
Il "prestigio" internazionale di Berlusconi
Leggete l'articolo che l'Economist pubblicherà tra qualche giorno.
Eccovi il link:
Economist Berlusconi
Eccovi il link:
Economist Berlusconi
Cuba: rinnovato il Parlamento
Il 20 gennaio si sono svolte a Cuba le elezioni per il rinnovo del Parlamento.
Sappiamo tutti che a Cuba si vota per un solo partito e non è positivo, ma voglio sottolineare che hanno votato 8.231.365 cubani, pari al 96,89% degli aventi diritto iscritti nelle liste elettorali.
Negli Stati Uniti ad esempio va a votare meno del 50% degli aventi diritto, quindi chi governa ha poco più del 25% dei consensi rispetto all'intera popolazione.
Le preferenze hanno premiato ovviamente Fidel e Raoul Castro con valori attorno al 99%.
In Italia le preferenze non si possono dare, con l'attuale legge decidono i partiti chi verrà eletto.
Per il 24 febbraio è fissata la prima seduta del Parlamento cubano, quando i 614 parlamentari, con voto segreto, eleggeranno i membri del Consiglio di Stato ed i principali incarichi: presidente, primo vicepresidente, cinque vicepresidenti ed un segretario.
Non voglio tessere le lodi del regime cubano (che come ho già spiegato precedentemente comunque giustifico), ma mi preme far presente che le "grandi democrazie" occidentali non sono immuni da difetti che in qualche modo non legittimano pienamente chi vince le elezioni.
Sappiamo tutti che a Cuba si vota per un solo partito e non è positivo, ma voglio sottolineare che hanno votato 8.231.365 cubani, pari al 96,89% degli aventi diritto iscritti nelle liste elettorali.
Negli Stati Uniti ad esempio va a votare meno del 50% degli aventi diritto, quindi chi governa ha poco più del 25% dei consensi rispetto all'intera popolazione.
Le preferenze hanno premiato ovviamente Fidel e Raoul Castro con valori attorno al 99%.
In Italia le preferenze non si possono dare, con l'attuale legge decidono i partiti chi verrà eletto.
Per il 24 febbraio è fissata la prima seduta del Parlamento cubano, quando i 614 parlamentari, con voto segreto, eleggeranno i membri del Consiglio di Stato ed i principali incarichi: presidente, primo vicepresidente, cinque vicepresidenti ed un segretario.
Non voglio tessere le lodi del regime cubano (che come ho già spiegato precedentemente comunque giustifico), ma mi preme far presente che le "grandi democrazie" occidentali non sono immuni da difetti che in qualche modo non legittimano pienamente chi vince le elezioni.
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